Dal Trentino alla Siria, appello per la liberazione di Paolo Dall’Oglio

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Padre Paolo Dall’Oglio – Foto: agi.it

Da qualche settimana non si hanno più notizie di padre Paolo Dall’Oglio, missionario gesuita e operatore di pace, scomparso in Siria. Si tratta di una nuova drammatica pagina di un conflitto che non vogliamo dimenticare.

In questi giorni stanno nascendo in tutta Italia iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa vicenda. Questa sera per esempio ci sarà una fiaccolata a Milano e una raccolta di firme online è già partita in internet.

Anche noi vogliamo far sentire la nostra vicinanza e quella di tutto il Trentino a padre Paolo, al giornalista Domenico Quirico e a quanti soffrono per un conflitto che miete ogni giorno centinaia di vittime ma che sembra sparito dall’attenzione e dall’interesse dei mass media.

Non vogliamo assuefarci a questa situazione. Proprio ieri il ministro degli esteri Emma Bonino ha detto di seguire con grande attenzione il caso di padre Paolo. Per sostenere la sua azione abbiamo ritenuto opportuno di scrivere a lei e alle massime cariche istituzionali italiane una lettera aperta che sappia dare vigore ad ogni sforzo per liberare i sequestrati e per offrire alla Siria un futuro di pace.

Il testo della lettera

In agosto pensiamo di partire per le vacanze, oppure ci lamentiamo perché dobbiamo già tornare al lavoro. Ci infastidisce il caldo e, come al solito, siamo preoccupati per le nostre faccende quotidiane. I mezzi di comunicazione italiani sembrano affaccendati nel descrivere i surreali problemi della politica così lontani dai bisogni concreti della gente. Non sappiamo guardare oltre il nostro ombelico. Eppure basterebbe aprire le finestre e guardare cosa accade ai nostri vicini di casa, agli uomini, donne e bambini che abitano sulla sponda orientale del Mediterraneo.

In Siria si muore. Anche ad agosto. Anche se nessuno sembra ricordarsene. La Siria muore e con lei buona parte delle speranze che avevano investito il mondo arabo. I media internazionali parlano giustamente della delicatissima situazione in Egitto e rilanciano gli allarmi per il terrorismo. Troppo velocemente hanno dimenticato quello che era il delicato mosaico siriano ora ridotto a un cumulo di rovine. Soffre la popolazione e migliaia sono i caduti civili. Si contano migliaia di morti soltanto in luglio. Bombardamenti, assedi, rappresaglie, combattimenti villaggio per villaggio, casa per casa, portano morte e distruzione. Non si contano gli sfollati e i profughi. Manca cibo. Le cure sanitarie sono inesistenti. Una situazione insostenibile.

In Siria sembra morire anche il senso di umanità. Qualcuno tuttavia non si rassegna. Sono gli operatori di pace che rischiano la vita per risolvere il conflitto. Persone di ogni religione e nazionalità che cercano di tenere accesa la speranza. C’è chi da anni vive in Siria perché ama profondamente il popolo siriano e la sua meravigliosa molteplicità etnica, religiosa, culturale. Una diversità che fino a ieri, pur tra mille difficoltà, si sviluppava pacificamente.

Tra chi ama sicuramente la Siria c’è padre Paolo Dall’Oglio, missionario gesuita da 30 anni nel paese mediorientale.

Con questa lettera aperta vogliamo far sentire la nostra vicinanza a Padre Paolo Dall’Oglio e chiedere che venga attivato ogni canale per conoscere la sua sorte e per riportarlo alla libertà e alla sua opera di pace. Ci rivolgiamo a lei Presidente Napolitano e a tutte le autorità del governo, nella consapevolezza della necessità di agire con discrezione ma pure di non distogliere l’attenzione da questa vicenda.

La liberazione di Padre Dall’Oglio potrebbe essere un grande segno di speranza. Dal Trentino amico del missionario da sempre, e terra in cui le diversità hanno saputo incontrarsi e generare benessere e solidarietà, vogliamo far arrivare la nostra voce al Presidente Napolitano e attraverso di lui a tutto il popolo italiano.

La guerra in Siria ci interpella. L’esempio di Padre Paolo ci chiama alla mobilitazione. La globalizzazione dell’indifferenza, denunciata da Papa Francesco, si deve trasformare nella globalizzazione della convivenza, della pace e di una vera democrazia a livello internazionale. Tutto questo oggi passa dalla Siria, passa dalla liberazione di Padre Paolo.

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Altre adesioni

Marina Martelli - Libera Ricercatrice; Barbara Cestele - Responsabile Amministrativo e Presidente Associazione “Il Cerchio Della Luna”; Maria Rosaria Ruggeri - Ass. Onlus “Le Opere del Padre”; Sara Guelmi – direttore presso Provincia Autonoma di Trento; Gabriele Pipinato - economo diocesano della diocesi di Padova; Fausto Dauriz - Impiegato; Lorenza Tomasi – Casalinga; Emilia Biondi – Avvocato; Marco Pontoni - Giornalista; Claudia Andreis - Casalinga; Carmelo Dauriz - Pensionato; Stefania Dauriz - Commessa; Rosa Simonato - suora della provvidenza – infermiera ; Carmela Andreis - Casalinga; Luigi Adami - Pensionato; Veronica Guido - Insegnante; Daniela - Dauriz Commessa; Tullia Andreis - Casalinga; Rina Andreis - Casalinga; Katya Bertuzzi - Impiegata; Danilo Michelon - Commesso; Massimiliano Rizzoli - Insegnante; Andrea Morghen - Funzionario Provincia Autonoma di Trento; Marianna Beltrami - Studentessa ; Valeria Lorenzi - Organizzatrice Di Eventi ; Alessandra Morghen - Educatrice, Partecipante Al Progetto “Dialoghi In Cammino”; Luigi Iandolo - Commercio Ingrosso Detergenza; Marilena Gadler – Direttrice compagnia Areateatro; Marianna Moser – Libera professionista ; Alberto Beltrami – Musicista; Andrea Fernandez - responsabile area Promozione Centro Servizi Volontariato della Provincia Autonoma di Trento; Cristina Bronzini - Dirigente Area Servizi Comune Di Arco; Marco Carluccio - Sacerdote; Nazmi Berisa - Operaio; Vedat Berisa - Diplomato; Esat Berisa - Studente; Gani Berisa - Qualificato; Veton Berisa - Diplomato; Murat Berisa - Studente; Vehbi Berisa - Operaio; Sadije Berisa - Casalinga; Antigona Berisa - Casalinga; Sejneme Krasnici - Casalinga ; Shukrije Kajtazi - Casalinga; Avni Berisa - in cerca di occupazione; Mehdi Berisa - in cerca di occupazione; Burim Berisa – Studente; Fehmi Berisa - Operaio; Giuseppe Antonino Romeo - Libero Professionista.; Gerardo Musto - Ingegnere ; Madia Biasi - Insegnante; Walter Rizzi - Sacerdote; Manuela Pizzinini - Assistente Domiciliare; Cristina Rossi - Impiegata ; Franco Giovanazzi - Geometra; Monica Zadra - Insegnante ; Bruno Ciurletti - Operaio ; Valeria Ciurletti - Studentessa Universitaria ; Laura Ciurletti - Studentessa Universitaria ; Aldo Giacomin - Pensionato delle Ferrovie dello Stato; Sandro Colò - Consulente in Sviluppo Internazionale ; Franco Giuseppe Giuliano – Chinesiologo; Gianluca Pesce - Insegnante; Alfonsina Crisci - Diplomata; Simone Semprini - Impiegato; Vigilio Covi - Sacerdote; Isabella Sartori - Missionaria; Serena Vanzetta - Missionaria; Filomena De Lucia - Studentessa; Iuliana Lungu - Suora della Provvidenza; Giovanni Di Domenico - Parroco di Carlantino; Emilia Zagarese ; Anna Carluccio - Assistente di Volo Alitalia ; Carolina Venturi - Direttore Amministrativo; Felice Carluccio - Insegnante ; Stefano Banzola - Project Manager; Anna Rita Pelle – Impiegata; Francesco Battaglia – Impiegato; Patrizia Pizzini – Commercialista; Edoardo de Napoli - Elettricista ; Chiara Menestrina – Infermiera ; Giovanni Colangelo - Ingegnere; Francesco Falanga - Ingegnere Elettronico; Aldo Fedele- Musicista ; Elisabetta Ventriglia – Impiegata; Mario Fedele – Impiegato e Studente; Daria Fatima Giovanna Carrubba - Laureata Filologia classica.; Arturo Davide Villagrasso - Impiegato ; Fiorella Freda - Impiegata ; Anna Chiara Beltrami - Studentessa Universitaria; Michele Ciardulli - regista e artista visivo; Raffaella D'antonio – studentessa; Franca Martignetti – impiegata; Carmela D'Agostino - commercialista ;

Ecco alcune adesioni

Dominique Lapierre – Autore della “Città della Gioia” e Filantropo; + Luigi Bressan - Arcivescovo di Trento; Aboulkheir Breigheche - Presidente Comunità Islamica-Trento e Vice Presidente FIOE(Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa); Lia Giovanazzi Beltrami - Assessore alla Solidarietà Internazionale e Convivenza della Provincia Autonoma di Trento ; Margherita Cogo – Consigliere Provinciale della Provincia Autonoma di Trento; On. Mario Borghese - Camera dei deputati, Deputato Membro XII Commissione; Arrigo Dalfovo - Presidente Acli del Trentino Alto Adige ; Piergiorgio Cattani – Direttore di Unimondo; Silvano Rauzi - Presidente Federazione Allevatori della Provincia Autonoma di Trento; Marina Gelmi di Caporiacco; Livio Passalacqua - Gesuita di Villa S.Ignazio ; Carlo Spagnolli - Medico Missionario in Zimbabwe; Gabriele Ferrari - Missionario Saveriano in Burundi; Maria Sandra Belluz – Madre Superiora Delle Suore Della Provvidenza; Tutti i Ragazzi Dell’Orchestra Fuoritempo; Achille Brigà - Sindaco di Ledro; Maurizio Pinamonti – Presidente dell’ANA, sez. di Trento; Alessandro Brunialti - Presidente Croce Rossa della Provincia di Trento; Paolo Ghezzi - Giornalista; Francesco Pisanu - Musicista e Operatore Di Comunicazione; Katia Malatesta - direttrice Religion Today Filmfestival; Elena Mozzillo - Missionaria; Giorgia Fungenzi - Missionaria; Paul Renner - Teologo allo Studio Teologico di Bressanone; Luciano Rocchetti - Direttore Servizio Solidarietà Internazionale Provincia; Pierluigi La Spada - Coordinatore Cinformi, Centro informativo per l’immigrazione; Francesco Cocco - Architetto; Luigi Guarnieri - Presidente Dell’associazione “Amici Della Sierra Leone”; Sergio Giovanazzi - Architetto ; Massimo Mazzali - Delegato Regionale Caritas Umbria In Kossovo; Giovanni Battista Magoni - Superiore Provinciale Dei Figli Di Maria Immacolata (Pavoniani);

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