Eventi | Giugno 2017:

22 Mag

Festival dello Sviluppo Sostenibile

22 Mag - 7 Giu

Dal 22 maggio al 7 giugno ASviS organizza il Festival dello Sviluppo Sostenibile, un’iniziativa nazionale sotto il cui cappello si svolgeranno oltre 200 eventi allestiti dalle organizzazioni aderenti.

Il Festival nasce proprio nel 2017 come un’occasione unica di riflessione sulla cultura dello sviluppo sostenibile in Italia; si inserisce a pieno nella cornice dell’impegno di sensibilizzazione di ASviS per l’Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), sottoscritti dall’Assemblea Generale dell’ONU nel settembre 2015. Quella storica data ha determinato la mobilitazione massiccia di organizzazioni internazionali, governi e società civile per il perseguimento di politiche utili al raggiungimento degli ambiziosi traguardi. Il 2017 sarà un anno cruciale a questo proposito, perché la sostenibilità si configura come uno dei temi caldi di discussione del G7 italiano, che si svolgerà a Taormina dal 26 al 27 maggio. Mai come ora sarà fondamentale un impegno collettivo per alzare l’attenzione sul tema e portarlo al centro dell’agenda nazionale.

Per questo il Festival dello Sviluppo Sostenibile si preannuncia come lo senario ideale per riunire società e addetti ai lavori in un momento di confronto proficuo sull’Agenda 2030 e sugli SDGs. A offrine l’occasione saranno conferenze, seminari, workshop, spettacoli e altre iniziative organizzate da ASviS e dalle oltre 160 realtà associative che ne fanno parte, tra cui anche Cesvi.

La conferenza stampa di presentazione del Festival si terrà il 12 maggio presso l’Associazione della Stampa estera in Italia. Nel frattempo, è già online il sito dedicato al Festival, sul quale sarà possibile consultare il calendario aggiornato dei singoli eventi, effettuando ricerche per città, speaker e temi trattati.

Tre eventi verrano organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS:

  • 22 maggio, Napoli – “Italia 2030: che nessuno resti indietro!”
    L’evento di Napoli, che inaugura il Festival, sarà dedicato alla lotta alle disuguaglianze e si svolgerà presso il Teatrino di corte di Palazzo Reale. La giornata si articolerà in quattro sessioni, ciascuna dedicata a un tema specifico: educazione e cultura; sviluppo e imprenditoria; alimentazione e salute; lavoro e welfare. Le sessioni seguiranno la medesima struttura: un’introduzione/provocazione sul tema, la presentazione di alcune esperienze di successo estremamente innovative e un panel per approfondire il tema e proporre possibili soluzioni. Parteciperanno, tra gli altri, i ministri Franceschini, Martina, Poletti e De Vincenti.
  • 1 giugno, Milano – “Aziende e finanza 2030: il motore dello sviluppo sostenibile”
    L’evento di Milano si terrà all’Unicredit Pavilion e sarà dedicato al contributo del settore privato al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. La mattinata si articolerà in due sessioni: nella prima, i vertici di alcune delle principali organizzazioni del mondo imprenditoriale si confronteranno con i ministri Calenda e Galletti; nella seconda parte, due panel vedranno la partecipazione di rappresentanti del mondo delle imprese e della finanza impegnati nello sviluppo sostenibile.

In parallelo, gli studenti di alcune Business school incontreranno imprenditori e protagonisti della vita economica che hanno integrato lo sviluppo sostenibile nei propri piani strategici.

  • 7 giugno, Roma – “Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile”
    Nel corso dell’evento di Roma, che concluderà il Festival e si svolgerà presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, l’ASviS consegnerà al Governo e alle istituzioni i risultati del Festival e dei 17 giorni di riflessione della società civile, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Inoltre, saranno premiate le classi vincitrici del concorso indetto da MIUR e ASviS, che ha coinvolto oltre 200 scuole italiane di ogni ordine e grado sui temi dell’Agenda 2030, e i vincitori del concorso “Youth in Action for Sustainable Development Goals”, organizzato da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e rivolto a giovani under 30 chiamati a presentare idee innovative capaci di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia

Anche Cesvi aderirà al Festival con il “Processo allo Sviluppo Insostenibile“, un evento aperto al pubblico che vedrà la partecipazione degli studenti degli Istituti scolastici “Insolera” e “Rizza”. Organizzato a Siracusa in collaborazione con ActionAid,  è realizzato nell’ambito del progetto “Agente0011 – gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Il Processo è un format educativo rivolto a ragazzi e ragazze delle scuole superiori: gli studenti, coinvolti nella simulazione di un’udienza giudiziaria che mette sotto accusa un prodotto considerato insostenibile per il Pianeta, in questo caso il pomodoro, sono chiamati a diventare protagonisti della loro ricerca-azione in modo da costruire tesi e capi di accusa e di difesa per l’imputato scelto, sensibilizzando così gli altri compagni di classe e di scuola sulle tematiche affrontate. Il Processo si terrà a Siracusa il 24 maggio alle ore 18.30, presso l’Auditorium dell’IISS F. Insolera, in via Modica 66. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti. Consulta il programma completo sul sito del Festival.

31 Mag

OltrEconomia Festival

31 Mag - 4 Giu

Dal 31 maggio al 4 giugno torna l'OltrEconomia Festival 2017 (Oef). Al Parco Santa Chiara di Trento  per il 4° anno consecutivo, in forma autonoma e autofinanziata, l’OltrEconomia Festival si svolgerà in contemporanea al Festival Ufficiale dell’Economia di Trento. Le disuguaglianze aumentano, la massa dei poveri, dei migranti, dei precari si allarga senza confini. La ricchezza cresce a dismisura e si concentra sempre di più nelle mani di pochi. Il potere decisionale si polarizza in una “non – immagine” i cui contorni sfumano, spesso, in acronimi senza forma: BCE, FED, WTO, UE, FMI, G8, G10, BRIC, NAFTA, TTIP, CETA. I consigli di amministrazione di un manipolo di multinazionali e centri finanziari sostengono e circondano di lobbies l’ascesa di classi dirigenti mondiali e locali, vecchie e nuove: così decidono il futuro del nostro pianeta e dei nostri territori. Poche persone hanno il potere di decidere sulle nostre vite. E ci restituiscono un mondo che non vogliamo. Che vogliamo cambiare. E allora, se possibile ancora più delle edizioni passate dell’Oef, vorremmo discutere in forma collettiva ni nuove forme di resistenza e di organizzazione che hanno l’ambizione di spezzare, ridurre a zero ogni forma di potere. Vogliamo costituirci ancora una volta in forma asimmetrica, cooperanteorizzontale e partecipativa. Con i nostri corpi, nei/dai nostri territori, per capire meglio, analizzare, proporre, auto-organizzarci. Un appuntamento per creare e divertirci insieme perché, "Oltre l’Economia del potere", si può essere felici. Informazioni e programma:  festivaloltreconomia@gmail.com.

1 Giu

Festival dell'Economia

1 Giu - 4 Giu

Dal 1 al 4 giugno il Festival dell'Economia  a Trento si occuperà delle differenze nelle condizioni di salute e nella longevità delle persone sono talvolta ancora più marcate che le differenze nei livelli di reddito. Il Gabon ha un reddito medio, a parità di potere d’acquisto, superiore a un terzo di quello medio degli Stati Uniti, ma in Gabon muoiono nel primo anno di vita 5 bambini su 100 nati vivi, mentre negli Stati Uniti questo avviene per 5 bambini su 1000. Vi sono profonde differenze nella speranza di vita anche all’interno degli Stati Uniti: chi nasce e vive nelle zone rurali, che hanno regalato la vittoria a Donald Trump, vive mediamente fino a 30 anni in meno di chi vive nelle grandi città. Emergono in maniera sempre più netta anche differenze di genere: le donne sono più longeve degli uomini, ma soffrono con maggiore probabilità di malattie che causano dolore e invalidità.mNei paesi sviluppati le disuguaglianze di salute potrebbero notevolmente aumentare con l’invecchiamento della popolazione. Ci sono fattori culturali, ambientali, sociali, legati al lavoro, che incidono profondamente sulle condizioni di vita, l’alimentazione e la prevenzione delle malattie. E le terapie più efficaci per alcune malattie spesso sono troppo costose anche per il più generoso dei sistemi sanitari nazionali. Informazioni e programma: 0461260511, info@festivaleconomia.it.

All'interno della manifestazione sabato 3 giugno alle 18.00 "Niente sta scritto: persone con disabilità nel contesto globale" a cura della Fondazione Fontana onlus. Disabilità e disuguaglianze nell'accesso alla salute: diritti e conquiste. Esperienze positive e negative in Italia e nei Paesi in via di sviluppo: sport professionistico, protocolli sanitari e ruolo della Convenzione ONU per le Persone con Disabilità nella cooperazione internazionale.
Coordina: Paolo Ghezzi, giornalista 
Intervengono: 
Piergiorgio Cattani, Scrittore, giornalista, direttore di unimondo.org 
Giampiero Griffo, Presidente di Rete Italiana Disabilità e Sviluppo 
Gianluigi Rosa, Difensore nazionale italiana paralimpica di ice sledge hockey

2 Giu

Difendiamo l’umanità, non i confini

2 Giu

Il 2 giugno a Roma la “Festa della Repubblica che ripudia la guerra”. Una parata alternativa, organizzata da Un ponte per…, Movimento Nonviolento e dalle reti che compongono la campagna Un’altra difesa è possibile, in onore di chi salva vite umane e getta ponti di pace tra i popoli.

11:30 – Presidio e Flash-mob (giardini di Castel Sant’Angelo) – “Parata d’onore” per chi salva vite umane e getta ponti di pace tra popoli. Questa è la nostra difesa dei valori costituzionali.

15:00 – Assemblea (Società Geografica Italiana, Via della Navicella 12) – Obiettare alla guerra e fermare la strage nel Mediterraneo: strumenti e campagne per un’altra difesa possibile.

C’è un’Italia aperta al mondo, accogliente, meticcia, che lavora per promuovere diritti e dignità, nel nostro paese e oltre i confini. E’ quella delle associazioni e delle ONG che si dedicano ogni giorno ai salvataggi in mare e all’accoglienza di chi arriva qui per fuggire alla guerra, alla miseria, o ai cambiamenti climatici.

E’ l’Italia dei ragazzi e delle ragazze che svolgono il Servizio Civile come gesto di solidarietà sociale, o dei Corpi Civili di Pace che sostengono la trasformazione nonviolenta dei conflitti.

E’ l’Italia di chi costruisce ponti di pace con le altre sponde del Mediterraneo, ed esporta solidarietà e cooperazione.

Questa è l’Italia che vogliamo onorare in occasione della Festa delle Repubblica, con le reti della campagna “Un’altra difesa è possibile“, in una parata in cui invitiamo a sfilare difensori dei diritti umani, associazioni, ONG e volontari in servizio civile che si dedicano a salvataggio e accoglienza dei migranti e rifugiati.

C’è però anche un’Italia sempre più chiusa, intollerante, diffidente verso altri popoli e culture, militarizzata.

E’ l’Italia che nel 2016 registra il più forte aumento delle spese militari d’Europa occidentale, oltre il 10% rispetto all’anno precedentecon ulteriori previsioni di crescita nel 2017.

E’ l’Italia che delegittima e attacca con violenza chi tenta di salvare vite umane nel Mediterraneo, in assenza di risposte istituzionali al problema, e in presenza di un’ecatombe: oltre 5000 morti nel Mare Nostrum nel 2016. E’ l’Italia che chiude le porte delle nostre città ai migranti, che chiede licenza di uccidere per legittima difesa, che crede si possa sconfiggere il terrorismo bombardando popolazioni già stremate da anni o decenni di guerra.

Noi ci riuniremo in un’assemblea per discutere come obiettare alla guerra e fermare le stragi nel Mediterraneo, con campagne, azioni collettive e scelte individuali: cosa sta funzionando? Cosa è efficace, seppure in piccola scala? Cosa attira l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica?

Partendo dalla campagna “Un’altra difesa è possibile”, che chiede il riconoscimento istituzionale della difesa civile non armata e nonviolenta con una proposta di legge depositata alla Camera, per arrivare alle campagne per il disarmo e alla finanza etica come scelta di dissociazione dalle banche armate. Ricordando che la guerra a noi più prossima è quella che miete vite umane ai nostri confini.

In contemporanea con questa iniziativa i giovani e le giovani del Servizio Civile Nazionale verranno ricevuti in Parlamento e riconosciuti come difensori civili della patria.

L’ #AltraDifesa è sempre legittima, perchè civile non armata e nonviolenta.

In questo 2 giugno unisciti all’ #AltraParata. Per adesioni di singoli/e, organizzazioni e collettivi: info@difesacivilenonviolenta.org

2 Giu

Festa della Repubblica che ripudia la Guerra

2 Giu

Anche a Reggio Emilia la Festa della Repubblica che ripudia la guerra. Alle 16.00 concentramento del corteo per la pace alla Gabella di Via Roma, Reggio Emilia Alle 18.00 festa al Parco Cervi Reggio Emilia con musica del Dúo Alma Viva e degli AVANZI DI BALERA, letture, animazioni e spazio per i bimbi.

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Sono il primo e l'undicesimo principio fondamentale della Repubblica italiana: gli assi portanti della nostra democrazia. Eppure, il nostro Paese è terzultimo in Europa per l'occupazione e ultimo per l'occupazione giovanile; invece è primo per l'aumento delle spese militari nel 2016. E' il ripudio della Costituzione invece che della guerra.

Negli ultimi 10 anni (dal 2006 al 2016) di crisi economica assoluta, in cui i governi hanno tagliato tutto, dalla sanità alle protezioni sociali - portando milioni di persone (come certifica l'ISTAT) in condizione di povertà estrema - la spesa pubblica militare del nostro Paese invece è aumentata del 21% (e per i soli armamenti dell'85%!). Un pozzo nero senza fondo, che per il solo il 2017 prevede di bruciare sull'altare delle guerre - e della loro preparazione – altri 23,3 miliardi di euro, pari a 64 milioni al giorno. Ossia l'1,4% del prodotto interno lordo che - come se non bastasse - il governo italiano si è impegnato con il presidente USA Trump a portare al 2%!
E' in corso la "terza guerra mondiale a pezzetti" continua a ripetere papa Francesco, denunciando i produttori di armamenti, eppure il nostro Paese negli ultimi tre anni ha sestuplicato le autorizzazioni per la vendita di armi, passando da 2,9 miliardi a 14,6 miliardi di profitti per l'industria bellica italiana, che vende armi anche alle dittature ed ai Paesi in guerra, in violazione della legge 185/90 sul commercio delle armi. In questo mondo che brucia, l'Italia - facendo carta straccia della sua Costituzione - è presente in tutte le guerre del Pianeta, non solo con i suoi soldati, ma anche con le sue armi. Vende armi, fa profitti bellici, alimenta le guerre e ne importa i profughi che riescono ad arrivare, in un circolo vizioso senza fine.

Ritornano venti di guerra fredda, ritornano muri e fili spinati in Europa, ritornano anche le minacce di guerra nucleare, con migliaia di testate nucleari puntate sulle nostre teste, eppure il governo italiano - che "ospita" sul proprio territorio decine di ordigni nucleari nelle basi USA di Aviano e Ghedi - non ha aderito al Trattato ONU per messa al bando delle armi nucleari. Anzi continua ad acquistare gli 80 cacciabombardieri F35, capaci di trasportare ordigni nucleari in giro per il pianeta, per un'ulteriore spesa complessiva di 14 miliardi di euro. Una follia bellica che sta trascinando il nostro Paese in un riarmo senza precedenti, dai tempi della seconda guerra mondiale.
Questo scenario di totale ribaltamento dei fondamenti costituzionali è rappresentato - anche simbolicamente - dalla parata militare con la quale il 2 giugno si "fa la festa" alla Repubblica italiana ed alla sua Costituzione. Per questo è necessaria la Festa della Repubblica che ripudia la guerra, con la quale vogliamo ricordare che il 2 giugno del 1946 ha vinto l'Italia a cui la guerra ripugnava, e che - dopo averla subita - voleva allontanarla per sempre dall'orizzonte della storia e della civiltà. La Festa della Repubblica che ripudia la guerra è dunque una festa per il disarmo, la riconversione sociale delle spese militari, la riconversione civile dell'industria bellica, la messa al bando delle armi nucleari, la costruzione dei mezzi civili, non armati e nonviolenti di risoluzione delle controversie internazionali.
La Festa della Repubblica che ripudia la guerra, anche a Reggio Emilia, non è solo una festa per la pace, ma è un momento di consapevolezza e di assunzione di impegno per la realizzazione di politiche attive di pace. Qui e ora, prima che sia troppo tardi.

Primi aderenti:

- Movimento Nonviolento - Centro di Reggio Emilia
- Associazione AMAR
- Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
- Associazione GLM
- Associazione Jaima Sahrawi
- Associazione Reggiana per la Costituzione
- BDS Reggio Emilia
- Centro per il disarmo Paride Allegri
- Collettivo Nonviolento uomo e ambiente della Bassa Reggiana
- Colore, Cittadini contro le Mafie
- Comitato Acqua Bene Comune
- Comitato Democrazia Costituzionale
- Emergency, Gruppo Volontari Reggio Emilia
- Iniziativa Laica
- Arsave
- Notti Rosse
- Libera Università Popolare
- Reggio Emilia per Aleppo
- Partito della Rifondazione Comunista
- Partito Comunista Italiano
- Possibile 
- Sinistra Italiana

3 Giu

Niente sta scritto

3 Giu

8 Giu

La transizione energetica e una finanza sostenibile

8 Giu

10 Giu

Giornata mondiale contro il lavoro minorile

10 Giu - 11 Giu

Sabato 10 e domenica 11 giugno 2017 in tante piazze italiane, con la collaborazione di Altromercato, si potrà trovare il tè nero BOPF, sostenendo così con una piccola donazione i progetti Mani Tese della campagna “I exist” contro le schiavitù moderne e firmare l’appello al Governo Italiano per dire NO al lavoro minorile. 

Mani Tese, ONG che da oltre cinquant’anni si batte contro le ingiustizie nel mondo, e Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, uniscono le forze per dire no allo sfruttamento del lavoro minorile. In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, nel weekend del 10 - 11 giugno 2017, le due realtà, da sempre impegnate nella promozione di stili di vita sostenibili, hanno indetto una mobilitazione che coinvolgerà oltre 50 luoghi tra piazze e botteghe equosolidali. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna di Altromercato “Insieme creiamo un altro vivere” e della campagna di Mani Tese “I exist - say no to modern slavery”.
La piaga del lavoro minorile
Nel mondo circa 168 milioni di bambini sono impiegati in attività lavorative: 1 bambino ogni 4. 85 milioni di bambine e bambini sono impiegati in attività lavorative pericolose, che vanno a ledere i loro diritti, mettendone a rischio la salute mentale e fisica condannandoli a una vita senza svago né istruzione. Il principale settore di impiego del lavoro minorile è l’agricoltura dove sono impiegati 98 milioni di bambini. 

Un tè per regalare un futuro alle vittime di sfruttamento
Nei giorni 10 e 11 giugno 2017, nelle piazze italiane, con una piccola donazione si potrà trovare l’edizione speciale di tè nero BOPF Altromercato sostenendo così i progetti in India, Cambogia e Bangladesh della campagna “I exist” di Mani Tese contro le schiavitù moderne e aiutando tanti bambini e bambine vittime di sfruttamento. 

I bambini devono giocare e studiare, non lavorare!
“I bambini devono giocare e studiare, non lavorare!” è il titolo dell’appello promosso da Mani Tese in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, a cui Altromercato ha aderito con entusiasmo. Il rispetto dei diritti dei bambini è infatti uno dei 10 principi fondamentali del Commercio Equo e Solidale. La petizione potrà essere firmata il 10 e 11 giugno presso i banchetti di Mani Tese e le Botteghe Altromercato aderenti all’iniziativa, oltre che on line sul portale Change.org. L’appello chiede al Governo Italiano e a tutte le forze politiche rappresentate in parlamento di combattere le cause economiche del lavoro minorile nel Sud del mondo, di garantire un'istruzione universale gratuita di qualità e di rendere le imprese legalmente responsabili delle violazioni dei diritti umani.

A proposito di “Insieme creiamo un altro vivere”
La collaborazione con Mani Tese rientra nella filosofia della campagna sociale di Altromercato “Insieme creiamo #unaltrovivere” che si pone l’obiettivo di coinvolgere la società civile per dimostrare che un altro mondo è possibile. Un mondo più giusto, sostenibile, attento all’ambiente, ai diritti, al lavoro e alla solidarietà sociale, Attraverso importanti alleanze, la campagna affronta così i temi più urgenti e importanti, che caratterizzano l’agenda internazionale, quali la difesa dei diritti umani – dei lavoratori, delle donne, dei bambini - e il contrasto ad ogni forma di schiavitù lungo tutte le filiere produttive. Temi su cui Altromercato lavora concretamente da 30 anni nel Sud come nel Nord del Mondo.

A proposito di “I exist – say no to modern slavery”
Lanciata nel febbraio 2016 alla presenza del Premio Nobel Kailash Satyarthi, la campagna “I exist” si propone di prevenire e contrastare le nuove forme moderne di schiavitù: dal lavoro minorile al traffico di esseri umani, fino allo sfruttamento del lavoro nelle filiere produttive. Obiettivo è quello di contribuire a una mobilitazione globale contro la schiavitù moderna lavorando sia nell’ambito della protezione delle vittime, perché vedano i propri diritti fondamentali riconosciuti, sia della prevenzione del fenomeno attraverso sensibilizzazione e progetti di cooperazione nei luoghi in cui si verificano gravi violazioni dei diritti umani e sfruttamento di bambini, donne e uomini, a scopo di profitto.  

Scopri tutte le piazze italiane e le botteghe Altromercato aderenti all’iniziativa su www.manitese.it.

Per  ulteriori informazioni:
Giorgia Vezzoli
Ufficio Stampa Mani Tese
335 8470167 - 02 4075165
vezzoli@manitese.it
www.manitese.it

Fede Gardella, Paola Iacona
Ufficio Stampa Altromercato
010  5761700
gardella@studiocomunicazionegardella.it
www.altromercato.it

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