Eventi | Dicembre 2017:

17 Nov

Testimonianza – verità o politica

17 Nov - 8 Dic

Sono passati 25 anni dall'inizio delle guerre jugoslave: guerre che hanno infranto la speranza di pace duratura in Europa che le strutture costruite dopo la Seconda guerra mondiale avrebbero dovuto garantire. Nel processo di costruzione del nazionalismo, durante e dopo i conflitti, gli establishment dei paesi sorti dalla disgregazione jugoslava hanno usato le testimonianze – nei media, nei testi scolastici o nelle mostre – per giustificare la propria posizione nazionale, etnica o religiosa, mettendo a tacere ogni voce alternativa tramite diretta repressione politica e sistematica cancellazione del quadro di riferimento che collega queste testimonianze alla realtà che pretendono di rappresentare. Dare voce alle testimonianze individuali è l'obiettivo del progetto "The Testimony – Truth or Politics", realizzato da Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa in collaborazione con realtà culturali di quattro paesi europei con il coordinamento del Centro per la Decontaminazione culturale di Belgrado (Serbia), grazie al "Programma Europa per i cittadini 2014-2020". 

Il progetto ha previsto, oltre alla pubblicazione sul portale www.balcanicaucaso.org di approfondimenti dedicati alle memorie delle guerre avvenute nei Balcani e al loro significato in ambito europeo, la costruzione di un archivio di testimonianze interattivo, la realizzazione di una mostra di arte contemporanea itinerante e di diversi eventi pubblici. 

 Tra questi, la mostra "Testimonianza – verità o politica. Il concetto di testimonianza nella commemorazione delle guerre jugoslave", che si apre venerdì 17 novembre a Trento presso Boccanera Gallery (ore 18.00), con una sound art performance di Mersid Ramičević "A Word Is Not A Word, Not That Word: Children’s Song", in presenza degli artisti Nikola Radić Lucati, Vlada Miladinović e Mersid Ramičević. L'esposizione delle 13 opere realizzate da 17 artisti di diversi paesi, si propone di riflettere pubblicamente sulla dissoluzione jugoslava ponendo al centro le testimonianze individuali di chi il conflitto l’ha vissuto da combattente o invece opponendo resistenza. La mostra, aperta al pubblico fino all'8 dicembre 2017, si sposterà poi in Serbia, Austria e Bosnia Erzegovina. Sempre a Trento, nell'ambito del progetto "The Testimony" sono previsti nei giorni successivi altri due eventi. Il 21 novembre, presso il caffè letterario Bookique (ore 18.30), si tiene la presentazione del libro "Sopravvivere a Sarajevo. Condizioni urbane estreme e resilienza: testimonianze di cittadini nella Sarajevo assediata (1992-1995)"" (Bébert Edizioni, 2017), scritto dal gruppo di artisti e intellettuali bosniaci FAMA. Un libro che raccoglie le voci di persone che raccontano le strategie adottate per continuare non solo a mangiare, dormire e vivere "dentro alla guerra" ma anche a ballare, scrivere, suonare e recitare scegliendo la cultura come arma di resistenza.  Il 1° dicembre, presso l'Officina dell'autonomia (via Zanella n. 1/A, ore 14.30), la tavola rotonda "Ricordare le guerre jugoslave: testimonianze e arte", organizzata da OBC Transeuropa e Fondazione Museo storico del Trentino. A seguito dei saluti di Mario Raffaelli, presidente del CCI – Centro per la Cooperazione Internazionale, nella sessione prima sessione dal titolo "Europa, guerra, memoria e testimonianza: i conflitti jugoslavi" interverranno Marco Abram (OBCTranseuropa/CCI), Mila Orlić (Università di Fiume, Croazia), Alessandro Cattunar (Associazione 4704 – Università di Padova) e Michele Toss (Fondazione Museo Storico del Trentino). Nella seconda sessione, dedicata a "Guerra, testimonianza e linguaggi artistici", avranno voce i due curatori belgradesi della mostra "Testimonianza – verità o politica" assieme a Claudia Zini, dottoranda presso The Courtauld Institute of Art di Londra.

Per informazioni e per prenotare visite guidate allla mostra:  eventi@balcanicaucaso.org, 0464 424230

1 Dic

Ricordare le guerre jugoslave: testimonianze e arte

1 Dic

A Trento, venerdì 1° dicembre si tiene una tavola rotonda che si inserisce nel progetto europeo "The Testimony - Truth or Politics", realizzato con realtà culturali di diversi paesi europei . L'appuntamento è valido per il rilascio di crediti di aggiornamento professionale per docenti di scuola secondaria

Sono passati 25 anni dall'inizio delle guerre jugoslave: guerre che hanno infranto la speranza di pace duratura in Europa che le strutture costruite dopo la Seconda guerra mondiale avrebbero dovuto garantire. Nel processo di costruzione del nazionalismo, durante e dopo i conflitti, gli establishment dei paesi sorti dalla disgregazione jugoslava hanno usato le testimonianze – nei media, nei testi scolastici o nelle mostre – per giustificare la propria posizione nazionale, etnica o religiosa, mettendo a tacere ogni voce alternativa tramite diretta repressione politica e sistematica cancellazione del quadro di riferimento che collega queste testimonianze alla realtà che pretendono di rappresentare.

Dare voce alle testimonianze individuali è l'obiettivo del progetto "The Testimony – Truth or Politics", realizzato da Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa (OBCT) in collaborazione con realtà culturali di diversi paesi europei con il coordinamento del Centro per la Decontaminazione culturale con sede a Belgrado (CZKD ), grazie al "Programma Europa per i cittadini 2014-2020".

Il progetto ha previsto, oltre alla pubblicazione sul portale di OBCT di approfondimenti dedicati alle memorie delle guerre avvenute nei Balcani ed al loro significato in ambito europeo, la costruzione di un archivio di testimonianze interattivo, la realizzazione di una mostra di arte contemporanea itinerante e di diversi eventi pubblici.

Tra questi la tavola rotonda che si tiene a Trento il 1° dicembre, presso l'Officina dell'autonomia (via Zanella n. 1/A, ore 14.30), "Ricordare le guerre jugoslave: testimonianze e arte", organizzata da OBCT e Fondazione Museo storico del Trentino. 

A seguito dei saluti di Mario Raffaelli, presidente del CCI – Centro per la Cooperazione Internazionale, nella prima sessione dal titolo "Europa, guerra, memoria e testimonianza: i conflitti jugoslavi" interverranno Marco Abram (OBCTranseuropa/CCI), Mila Orlić (Università di Fiume, Croazia), Alessandro Cattunar (Associazione 4704 – Università di Padova) e Michele Toss (Fondazione Museo Storico del Trentino). 

Nella seconda sessione, dedicata a "Guerra, testimonianza e linguaggi artistici", avranno voce i due curatori belgradesi della mostra "Testimonianza – verità o politica" assieme a Claudia Zini, dottoranda presso The Courtauld Institute of Art di Londra, Margherita de Pilati (Mart) ed Elena Tonezzer (Fondazione Museo Storico del Trentino). 

Al termine della tavola rotonda gli interessati potranno raggiungere la Galleria Boccanera di Trento (Via Alto Adige, 176), per la visita guidata gratuita alla mostra "Testimonianza, verità o politica" realizzata nell'ambito dello stesso progetto europeo.

L'incontro è valido per il rilascio, da parte del CCI - Centro per la Cooperazione internazionale di cui OBCT è unità operativa, di crediti a docenti di scuola secondaria di I e II grado della Provincia autonoma di Trento nell'ambito della formazione professionale e di aggiornamento. 

Per informazioni:  e-mail: eventi@balcanicaucaso.org, web: www.balcanicaucaso.org

1 Dic

IL MIO GIARDINO

1 Dic - 3 Dic

XXIII Redattore Sociale 1-3 dicembre 2017 nella comunità Capodarco di Fermo:  IL MIO GIARDINO. Chi lasciamo fuori dal nostro “giardino”? Cosa proteggiamo al suo interno? Cosa coltiviamo e per ottenere quali frutti? Domande che interrogano società contemporanee fragili, percorse da crisi e tensioni sociali, divise tra spinte individualiste e un’idea di comunità. E, mentre rafforzano i propri confini e li difendono, spesso percependo un limite nella differenza, convivono con una dimensione globalizzata e iperconnessa. In questa ottica il fenomeno migratorio pone certamente la sfida più alta, ma non è la sola realtà che solleciti una riflessione sul “giardino” che vogliamo coltivare. Povertà, disuguaglianze, qualità delle relazioni, solitudini, periferie, contrasti generazionali, la sfida di un progetto di vita autonomo per le persone disabili: rispetto a questi temi politica e società sembrano disorientate, camminano con passo diverso a livello nazionale e internazionale e faticano a progettare un domani aperto, accogliente e condiviso. Eppure non mancano esperienze (riuscite) e laboratori (aperti) di coesione sociale, a cui instancabilmente lavora il mondo associativo. Modelli avanzati di un welfare di comunità.

Se cultura e conoscenza sono i pilastri su cui rifondare una collettività più coesa, un nuovo pensiero e un terreno comune da cui possano nascere politiche adeguate ai bisogni e nuove cittadinanze, allora anche il mondo dell’informazione deve interrogarsi, avendo ben presente le proprie responsabilità: monitorare, anticipare fenomeni e definire criticità, trovare nuovi strumenti e linguaggi per raccontare un mondo che cambia sempre più velocemente.

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1 Dic

Giovanni Pesce per non dimenticare

1 Dic

2 Dic

Capacity: la legge è eguale per tutti

2 Dic

Sabato 2 dicembre verrà presentato a Roma nella sede Anffas in via Casilina 125 il progetto “Capacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno a Roma (programma in allegato), presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna in via Casilina 125. Anffas Onlus ha deciso di celebrare così la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: una scelta dettata dalla volontà di andare oltre le consuete parole celebrative, con un segno tangibile di concretezza nell’ambito dei diritti delle persone con disabilità e della promozione di una società realmente inclusiva con pari opportunità per tutti.

Il nuovo progetto di Anffas “Capacity: la legge è eguale per tutti” è volto a sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo in linea con quanto previsto dall’art. 12 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, al fine di promuovere la loro piena inclusione sociale e la partecipazione alla cittadinanza attiva. Il progetto, in partnership con Inclusion Europe e European Disability Forum, prevede anche una sperimentazione di modelli e pratiche innovativi di sostegno al processo decisionale attraverso la creazione di Toolkit (guide, tutorial, esercizi, risorse informatiche) rivolti a persone con disabilità, famiglie, operatori dei servizi, operatori dei sistemi di giustizia e del sociale. Sia l’analisi normativa che i Toolkit saranno realizzati con il supporto di un task-force che sarà composta da persone con disabilità intellettive, famiglie, esperti giuridici ed esperti nell’ambito sociale e educativo.

Importanti saranno i contributi di Serena Amato, vice portavoce della Piattaforma Italiana Autorappresentanti In Movimento, il primo movimento degli autorappresentanti italiani nato in seno ad Anffas Onlus, e di Senada Halilcevic, Presidente della European Platform of Self-Advocates, che illustreranno ai presenti l’importanza dell’art. 12 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e del collegato diritto di decisione in autonomia per le persone con disabilità.

Informazioni:  06/3611524, 06/3212391, nazionale@anffas.net 

4 Dic

In spirito di fratellanza

4 Dic - 5 Dic

Un prete impegnato da 25 anni nell’accoglienza dei migranti, una donna garante dei diritti dei carcerati, un giornalista minacciato dalla criminalità organizzata inaugureranno lunedì prossimo, 4 dicembre 2017, a Padova l’Anno dei diritti umani indetto dall’Onu in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (in allegato il programma).

Assieme a loro ci sarà la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, oltre trecento insegnanti, studenti, amministratori locali, giornalisti, esponenti di organizzazioni della società civile provenienti da tutt’Italia, rappresentanti del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi e della Basilica di Sant’Antonio da Padova, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, della Commissione Europea del Ministero degli Esteri. La Conferenza di Inaugurazione si terrà presso l’Aula Magna “Galileo Galilei” dell’Università degli Studi di Padova (Palazzo del Bo) a partire dalle ore 9.30. L’incontro, intitolato “In spirito di fratellanza” e dedicato al prof. Antonio Papisca recentemente scomparso, proseguirà anche martedì 5 dicembre. Saranno due giornate particolarmente ricche di idee, riflessioni, testimonianze e proposte dedicate alla formazione e alla progettazione di nuovi percorsi educativi centrati sui diritti ma anche sulle responsabilità personali e collettive che spesso vengono trascurate. L’Anno dei diritti umani è stato promosso per suscitare una mobilitazione straordinaria in favore dei diritti umani, per contrastare le violenze, guerre, terrorismo, discriminazioni e disuguaglianze che continuano a violare la dignità umana dentro e fuori il nostro paese. Per questo, a Padova, prenderà il via anche l’organizzazione della Marcia PerugiAssisi che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018. La Conferenza di Padova è organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da: Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, Comune di Padova, Scuola di Alta Formazione EIS-LUMSA, Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, Tavola della Pace, Cipsi, Banca Etica.
Per informazioni: Amelia Rossi Comitato Nazionale per il 70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: 335.1401733, stampa@perlapace.itwww.perlapace.it

4 Dic

Niente Sta Scritto

4 Dic

Niente sta scritto, il nuovo documentario di Fondazione Fontana Onlus diretto da Marco Zuin sarà disponibile a partire dal 30 novembre. Il film ha come protagonisti Martina Caironi, l'atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo, vincitrice dei 100 metri alle paralimpiadi di Londra 2012 e di Rio de Janeiro 2016 e Piergiorgio Cattani, giornalista, che da sempre convive con una grave malattia muscolare degenerativa. Girato tra il Trentino e gli altipiani del Kenya, "Niente sta scritto" non è un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia. Parla di guarigione che va oltre il corpo fisico. È un film sulle possibilità, sulla realizzazione di sé, quando tutto sembra in salita. La via per questa guarigione risiede nella consapevolezza di poter fare sempre qualcosa per gli altri. Ognuno di noi sperimenta che, nel bene o nel male, non accadono mai le cose preventivate. Nella vita ci sono sempre sorprese, anche positive. Grazie alle persone che si incontrano sulla propria strada, alle relazioni instaurate, ai sogni vagheggiati, all'impegno concreto e anche alle difficoltà impreviste, anche un'esistenza segnata da eventi spiacevoli – come può essere una malattia o un incidente – può dipanarsi secondo i propri desideri.

Seguendo questo pensiero, il film entra nella storia dei due protagonisti, in vicende che, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele, dimostrando che è possibile aprire percorsi controcorrente, vincendo al contempo il rischio di emarginazione e di chiusura in se stessi. "Niente sta scritto" vuole portare lo spettatore a porsi domande, superando le apparenze e una certa visione di disabilità, spesso nutrita da troppi luoghi comuni. È il racconto del ruolo della comunità nei confronti di chi vive situazioni di vulnerabilità. Il rapporto sincero con la persona vulnerabile, sia esso un disabile, un povero, un emarginato, un migrante o chiunque fatichi a seguire i ritmi della società, può indurre un processo di miglioramento personale e comunitario.

Disponibile a partire dal 30 novembre. Sarà presentato lunedì 4 dicembre a Padova alle ore 21.00 al Fronte del Porto Filmclub di Via Santa Maria Assunta, 20. Ingresso libero

Il film è diretto dal regista Marco Zuin, che ha al suo attivo documentari e cortometraggi con una particolare attenzione alle storie positive di individui e comunità. I suoi lavori sono stati selezionati in più di 150 festival in Italia e nel mondo ottenendo visibilità, riconoscimenti e premi. Niente sta scritto è un cofanetto con dvd e riflessioni del film a cura di Piergiorgio Cattani.

Per richiedere Niente sta scritto: www.fondazionefontana.org / 049 8079391 / 0461 390092

9 Dic

Il formicaio dalle zampe pelose

9 Dic

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