Rete Lilliput: la Rai s'illumina di meno ma strizza l'occhio all'Eni

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M'illumino di meno 2007 - da Radio2

La Rete Lilliput guarda con entusiasmo all'edizione 2007 di "M'illumino di Meno". Come negli anni scorsi, moltissime realtà lillipuziane saranno parte attiva della giornata con iniziative di ogni tipo: da aperitivi culturali a sbrinamenti collettivi di frigoriferi, ad iniziative con i ragazzi delle scuole a molte altre azioni per sensibilizzare gli altri, ma noi per primi, alle buone pratiche per il risparmio energetico ed il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. "Se l'anno passato l'iniziativa è stata un successo, siamo convinti che quest'anno l'effetto sarà ancora più grande, e speriamo che le centinaia di migliaia di persone che aderiranno siano uno stimolo per la politica e l'economia ad intraprendere la lotta al cambiamento climatico in modo molto più deciso di quanto non avvenga oggi" - riporta un comunicato di Rete Lilliput.

"Ma se questa è la nostra piena condivisione del fine e collaborazione alle azioni che porteranno la giornata al successo, non possiamo non esprimere un forte dissenso ad alcuni mezzi adottati sua nella promozione. Sulla Home page di Rai radio, compare la collaborazione con il logo verde-azzurro "Metano". E' un simbolo guardato con simpatia da molti di noi: indica infatti i distributori di metano per auto, la scelta più pulita quale combustibile della propria auto. Dietro al logo, però, si nasconde ENI" - nota Rete Lilliput.

"L'ENI è una delle più grandi multinazionali del settore petrolifero, e si è distinta negli ultimi anni per la propria partecipazione in molte delle operazioni più controverse, a livello internazionale, riguardanti l'estrazione di gas e petrolio. E' quasi impossibile anche solo elencare gli impatti negativi sulle popolazioni locali e le responsabilità dell'ENI a livello internazionale. Impatti ambientali, come nel caso dell'oleodotto OCP che attraversa la foresta amazzonica ecuadoriana, una delle zone più delicate e con la maggiore biodiversità del pianeta. Impatti sociali, come nell'oleodotto BTC, il più lungo del mondo, che attraversa Georgia, Azerbaigian a Turchia e ha causato lo spostamento forzato di decine di migliaia di contadini di origine curda. Ma anche Impatti sui diritti umani come purtroppo testimonia l'ultimo grave caso del coinvolgimento dell'ENI in Nigeria, che appare ancora lontano da una soluzione. A queste operazioni potremmo aggiungere il ruolo dell'ENI in Iraq e nel recente progetto di estrazione di gas in Kazakistan, e molti altre situazioni decisamente critiche, e che sembrano in contrasto con lo spirito che anima l'iniziativa di Caterpillar" - denuncia Rete Lilliput.

"In questa situazione, la sponsorizzazione di un'azienda del gruppo ENI a un'iniziativa come "M'illumino di meno" suona come un mero tentativo di ripulire la propria immagine. Se l'accostamento di una campagna quale M'illumino di Meno con la diffusione dell'auto a metano è tollerabile non lo è lo spregiudicato uso dell'iniziativa fatto da ENI sulle pubblicità della compagnia incontrate sulle pagine dei giornali negli ultimi giorni, in una palese operazione di marketing verde" - nota Rete Lilliput.

Rete di Lilliput chiede pertanto all'ENI, "per l'ennesima volta, di cambiare rotta nel modo di gestire i propri affari all'estero. Al Governo Italiano, di anteporre il controllo dell'operato delle proprie aziende alla mera condivisione dei loro utili. Alla redazione di Caterpillar ed alla RAI, di dotarsi di un codice etico nella selezione degli sponsor. Rete Lilliput invita comunque gli Italiani a partecipare numerosi alle iniziative di domani, di seguire la trasmissione e di cogliere l'occasione per esprimere l'esigenza di un comportamento più responsabile da ENI e dal Governo".

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