28 Settembre

Agricoltura contadina

worpress.com

Nel 1997, in Lussemburgo, un importante vertice tra capi di stato e di governo riconobbe come l’agricoltura europea fosse caratterizzata prevalentemente sulla piccola dimensione delle aziende, di carattere familiare, orientata alla pluricoltura.

L’agricoltura su piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e prevalentemente orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta è una delle realtà prevalenti in Italia ed in Europa, nonostante venga spesso “dimenticata” dai circuiti economico-industriali prevalenti, dove l’agricoltura industriale ed intensiva ha spesso la meglio.

Per il riconoscimento e la valorizzazione di questo tipo d’agricoltura contadina, rispettosa dell’ambiente e dei lavoratori, fondata sui valori dell’ecologia e della solidarietà, si sono unite numerose reti ed associazioni. Lo scopo è quello di far approvare una legge ad hoc.

Tutto questo nella convinzione che il lavoro contadino costituisca, anche nell’era delle macchine e della tecnologia, uno strumento importantissimo per la promozione e la sostenibilità della sovranità alimentare locale, per la qualità dei prodotti e per la conservazione e rigenerazione delle risorse ambientali, della biodiversità e della fertilità delle terre.

Cosa fare oggi?

I prodotti della terra, comprali direttamente dal contadino

 

Accadde oggi:

  • 1871: in Brasile viene promulgata la legge “del ventre libero”, che proclama la libertà per i figli di schiavi nati dopo questa data, sottomettendoli comunque ai padroni sino all’età di 21 anni.
  • 1890: don Lorenzo Guetti fonda a Villa di S. Croce la prima “Società cooperativa di smercio e consumo” cioè la prima “Famiglia cooperativa”.
  • 1910: nasce Angel Sanz Briz, diplomatico spagnolo. Fu tra i protagonisti del salvataggio delle vite di più di cinquemila ebrei dall'Olocausto, grazie ai privilegi concessi dal regime nazista all'ambasciata spagnola e alla sua influenza come diplomatico.
  • 1943: insurrezione popolare di Napoli contro le truppe naziste.
  • 1959: nasce Winona LaDuke, attivista statunitense. Sin da giovanissima si è interessata ai problemi ambientali dei nativi americani e ha guidato presso le autorità governative federali e statali le azioni legali per riottenere la terra che era stata concessa loro e poi tolta. Grazie alle sue iniziative per la difesa dei diritti umani, ottenne anche un cospicuo finanziamento dalla Reebok.
  • 1970: muore Gamal Abdle Nasser, simbolo del nazionalismo terzomondista, uno dei leader dell’unità africana e della liberazione dal colonialismo.

28 Settembre nel mondo

  • Repubblica Ceca: giorno di San Venceslao, festa nazionale
  • Siria: indipendenza dalla Repubblica Araba Unita, 1961
  • Eritrea: giorni delle primizie festeggiata dai Cunama

Winona La Duke

Nativeharvest.com

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Dalla biografia di Winona La Duke (1959) si comprende subito il suo impegno per l’incontro tra le culture: figlia di un nativo americano delle tribù indiane del Minnesota e di una ebrea polacca immigrata, laureata ad Harvard in economia ma sempre residente nella riserva di White Earth, La Duke fin da giovanissima è stata attiva per la tutela dei diritti della sua minoranza, cercando sempre di accompagnare le rivendicazioni con uno sguardo aperto al futuro. Nel 1989 dà vita a un movimento volto a fare pressione sul governo americano affinchè riconsegnasse alle tribù indiane insediate a White Earth la porzione di territorio a loro spettante dagli accordi del 1867. La sua battaglia è stata parzialmente vinta e la terra indiana, ricca di risorse naturali, è tornata ai suoi legittimi proprietari. Negli anni ’90 Winona La Duke si impegna in politica con il partito dei verdi; ora lavora a livello internazionale intorno alle questioni legate al rispetto dell’ambiente intuendo che la tutela delle popolazioni indigene va di pari passo con la salvaguardia ecologica del loro territorio.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".