23 Settembre

Un miliardo di affamati

limen.tn.it

Obiettivo di sviluppo del millennio numero uno: eliminare la povertà estrema e la fame. Occorre chiarire subito: la fame non è una questione di risorse scarse. Secondo alcuni studi FAO, il Fondo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, la terra produrrebbe risorse in grado di nutrire il doppio dei suoi abitanti. Sprechi, diritti negati (come ad esempio il mancato accesso alle terre), calamità naturali e, soprattutto, disequilibrio tra la produzione di risorse e la loro distribuzione/consumo sono alla base di povertà e fame. Le politiche internazionali di lotta alla fame dovrebbero essere incentrate su tale disequilibrio. Dovrebbero considerare che la crisi alimentare ha radici molto più profonde della corrente crisi economica. Anzi, ne è forse una delle cause. Lotta alla fame, sì, ma soprattutto sicurezza alimentare, ovvero accesso duraturo ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrizionalmente adeguati, senza il rischio di perdere il diritto a tale accesso.

La FAO mette in luce come la stragrande maggioranza delle persone sottonutrite viva nel continente asiatico. Seguono Africa Sub-Sahariana ed America Latina e Carabi. I più colpiti sono i bambini. Quando la malnutrizione non è causa di morte, provoca ritardi nella crescita, perdita di peso, predisposizione alle infezioni, depressioni e altre malattie che possono compromettere lo sviluppo del bambino a livello fisico e intellettivo. La malnutrizione infantile è stata catalogata come una delle dieci emergenze ignorate a livello mondiale. Numerose sono le campagne e gli appelli che, al contrario, invitano a non dimenticare.

Cosa fare oggi?

Evita di comprare più cibo di quanto puoi consumare e prediligi gli alimenti sfusi a quelli preconfezionati

 

Accadde oggi:

  • 1800: nasce William Holmes McGuffey, insegnante statunitense. Scrisse uno dei primi libri di testo usato come strumento educativo e didattico in America.
  • 1838: nasce Victoria Woodhull, attivista statunitense, grande promotrice dei diritti femminili e prima donna candidata alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America.
  • 1850: muore Josè Gervasio Artigas, militare e politico uruguaiano. Fu uno dei principali statisti della Rivoluzione del Rio de la Plata ed ebbe un importante ruolo nella lotta indipendentista e nel predominio delle idee repubblicane e democratiche su quelle monarchiche.
  • 1880: nasce Lord John Boyd Orr, politico e medico scozzese, vincitore del Premio Nobel per la Pace per la sua ricerca scientifica sulla nutrizione e per il suo operato come Direttore generale della FAO.
  • 1916: nasce a Moglie (LE) Aldo Moro, politico italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana.
  • 1939: muore Sigmund Freud, neurologo e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali correnti della moderna psicologia. Ha elaborato una teoria, secondo la quale l'inconscio esercita influssi determinanti sul comportamento e sul pensiero umano, e sulle interazioni tra individui.
  • 1943: Salvo D'Aquisto, giovane carabiniere, si offre volontario alla fucilazione nazista per salvare le vite dei civili.
  • 1973: muore Pablo Neruda, poeta cileno, considerato una delle figure più importanti della letteratura latino americana contemporanea. Vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1971, ha anche ricoperto per il proprio Paese incarichi di primo piano diplomatici e politici.
  • 1985: Giancarlo Siani, giornalista italiano, viene assassinato dalla camorra a causa delle sue inchieste sui traffici mafiosi.
  • 2008: Global Footprint Network istituisce il giorno del superamento(Earth Overshoot Day). Secondo l’organizzazione, che si occupa dell’impronta ecologica lasciata sulla Terra da noi umani, abbiamo usato tutte le risorse rigenerabili a partire dal primo gennaio 2008. Dal 1986, l’umanità sta consumando ogni anno più risorse di quelle offerte dal pianeta.

23 Settembre nel mondo

  • Arabia Saudita: festa nazionale
  • Giappone: festa nazionale

Monty Jones

Egfar.org

Egfar.org

Agronomo e studioso del riso, attivista per lo sviluppo umano e rurale, Monty Jones rappresenta il volto di un’Africa capace di ricerca e innovazione al servizio del maggior numero di persone. Nato in Sierra Leone nel 1951 da una famiglia creola, dopo essersi laureato in agraria nel suo paese e aver conseguito il dottorato in biologia delle piante a Cambridge, dal 1975 al 1991 lavora presso l’agenzia per lo sviluppo del riso dell’Africa occidentale in Costa d’Avorio: in questo periodo, in seguito ad una intensa attività di ricerca, riesce a sviluppare la qualità di riso NERICA, resistente ai parassiti, ad alta produttività e molto adatta ai suoli africani incrociando alcune varietà. Questo riso, diffusosi in altri paesi africani, è coltivato da circa 20 milioni di agricoltori e sfama 250 milioni di persone. Nel 2002 Jones diviene segretario del FARA (Forum For Agricultural Research), un’organizzazione con base in Ghana che coordina le ricerche agricole e alimentari africane. Premiato con numerosi riconoscimenti, tra i quali il World Food Price nel 2004, Jones continua anche personalmente ad avviare fruttuosi progetti nel campo della lotta alla fame.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".