11 Settembre

Non uccidere

ndhrc.org

Nel 2015 sono stati messi a morte almeno 1634 prigionieri, oltre il doppio rispetto all'anno precedente e il più alto numero registrato da Amnesty International dal 1989. Il dato del 2015 non comprende la Cina, paese dove è probabile che le esecuzioni siano state migliaia e che tuttavia tratta le informazioni sulla pena di morte come segreto di stato. Ma la pena di morte è legalmente riconosciuta in quattro continenti su cinque (solo in Oceania la pratica è proibita), per un totale di 46 paesi, democratici e non, islamici, cattolici e di altre religioni. Con i metodi più svariati: decapitazione, impiccagione, lapidazione, sedia elettrica, fucilazione, iniziazione letale.

Eppure, secondo il rapporto dell’associazione Nessuno tocchi Caino, il ricorso a questa pratica è in calo. L’associazione, con il supporto di numerosi parlamentari europei, è promotrice della campagna per la moratoria ONU contro la pena di morte. Nel 1994, per la prima volta, una risoluzione fu presentata all’Assemblea Generale dell’ONU dal Governo italiano.

Dal 1997 su iniziativa italiana e dal 1999 su iniziativa europea, la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani ha approvato ogni anno una risoluzione che chiede una moratoria delle esecuzioni capitali, in vista della completa abolizione della pena di morte: numerosi premi Nobel, tra cui Lech Walesa e Shirin Ebadi, hanno lanciato un appello in appoggio alla moratoria.

Cosa fare oggi?

Scrivi ad un condannato a morte attraverso la Comunità di Sant’Egidio

Accadde oggi:

  • 1840: muore Jean-Gabriel Perboyre, missionario francese in oriente, perseguitato e crocifisso a Ou- Tchang-Fou.
  • 1917: nasce Carlos Manuel Puebla, compositore cubano, noto per la produzione della sua musica intrecciata all'attività politica rivoluzionaria. Fu chiamato il cantore della rivoluzione cubana e fu l'autore del famoso “Hasta siempre”, un inno d'amore e di speranza verso Che Guevara.
  • 1961: viene fondato il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura.
  • 1973: colpo di stato in Cile e morte del presidente Salvador Allende.
  • 2000: migliaia di attivisti scendono in piazza a Melbourne per protestare contro la politica economica dei Paesi ricchi in occasione del meeting del Forum Economico Mondiale.
  • 2001: Le ricostruzioni ufficiali parlano di 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica Al Qaaeda che dirottano due voli civili commerciali causando il crollo delle torri del World Trade Center di New York e 2974 vittime, la maggior parte delle quali civili. Un terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Un quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania).
  • 2003: viene assassinata a Stoccolma Anna Lindh, politica svedese ed ex presidente del Consiglio d'Europa, attiva nella lotta alla corsa al riarmo, e nelle problematiche internazionali legate alla questione palestinese, del Sudafrica, del Nicaragua e del Vietnam.
  • 2003: entra in vigore il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, che ha come obiettivo principale la protezione della biodiversità dai rischi derivanti dalla manipolazione e dall'uso degli organismi geneticamente modificati ottenuti dalle moderne tecniche di biotecnologia.

11 Settembre nel mondo

  • Catalogna: festa nazionale
  • Cile: anniversario della morte di Salvador Allende, 1973
  • USA: Patriot Day, 2001
  • Argentina: giorno del maestro

Robert Badinter

Badinter.com

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Avvocato e politico francese è stato l’attivista più impegnato nella battaglia per l’abolizione della pena di morte nel suo paese e quindi in tutto il mondo. Nato a Parigi nel 1928 da una famiglia ebraica, pesantemente perseguitata durante la guerra, Robert Badinter giovanissimo diviene avvocato cominciando anche la carriera universitaria. Dal 1951 esercita la professione legale in uno studio privato: attraverso la trattazione di numerosi casi penali riguardanti omicidi (per cui era prevista la pena capitale), comincia una campagna pubblica per modificare il Codice Penale francese. Nel 1976, durante una storica arringa, chiede e ottiene solamente l’ergastolo per un uomo che aveva ucciso un bambino: crimine odioso, ma nulla può giustificare che lo Stato possa decidere della vita di una persona. Dal 1981 al 1986, sotto la presidenza di Mitterand, diviene Ministro della giustizia e il 30 settembre 1981 il Parlamento francese abolisce la pena di morte per tutti i reati. Presidente del Consiglio Costituzionale francese dal 1986 al 1995, Robert Badinter è tuttora senatore e continua ad operare in varie associazioni umanitarie internazionali in ambito del diritto.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".