9 Novembre

Giornata mondiale contro il fascismo e l'antisemitismo

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Nella notte tra il 9 ed il 10 Novembre del 1938, il pogrom nazista condotto in Austria, Germania e Cecoslovacchia contro la popolazione ebraica passò alla storia come “la notte di cristalli” (Kristallnacht ), in riferimento alle vetrine delle migliaia di negozi ebrei distrutte. Furono rase al suolo sinagoghe e uccisi centinaia di ebrei.

Nei giorni successivi, oltre 30.000 uomini e donne ebrei furono arrestati e deportati nei campi di concentramento di Buchenwald, Dachau e Sachsenhausen.

Oggi, il 9 Novembre di ogni anno è stata proclamata dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale contro il fascismo e l'antisemitismo. L'obiettivo è quello di non abbassare l'attenzione contro le contemporanee forme di fascismo ancora presenti in tutta Europa e, in generale, contro ogni discriminazione e razzismo.

I vari episodi di violenza ed emarginazione che a cadenza quasi quotidiana accadono ancor’ oggi come le aggressioni nei confronti degli omosessuali od i raid punitivi contro i campi nomadi, sono spessi sottovalutati ed etichettati come fatti sporadici. Per questo ricordare il passato significa saper leggere il presente al fin ed i investire in cultura per prevenire nel futuro.

Cosa fare oggi?

Segui uno dei vari concerti, conferenze, spettacoli e dibattiti, allo scopo, organizzati

Accadde oggi:

  • 1943: due anni prima della creazione delle Nazioni Unite, viene creata la United Nations Relief and Rehabilitation Administration, con il compito di assistere civilmente ed economicamente i paesi usciti sconfitti dalla seconda guerra mondiale.
  • 1989: viene fisicamente abbattuto il Muro di Berlino, che divideva la città dal 1961.
  • 1995: muore Ken Saro-Wiwa, scrittore, intellettuale dell’Africa postcoloniale e leader del Mosop, il Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni, impiccato, insieme ad altri 8 compagni, dal regime militare nigeriano per la sua azione di opposizione alla devastazione ambientale provocata dagli impianti delle multinazionali Shell e Chevron.
  • 2004: viene lanciata la prima versione del Browser Mozzilla Firefox.
  • 1993: venne distrutto a colpi di cannone il ponte di Mostar in Bosnia Erzegovina, uno degli eventi simbolo della guerra nella ex Jugoslavia.

9 Novembre nel mondo

  • Cambogia: indipendenza dalla Francia, 1953
  • Stati Uniti: World Freedom Day (Giornata della Libertà in occasione della caduta del Muro di Berlino)
  • Bolivia: Dia de los ñatitas (Giorno dei teschi, festività di origine spagnola)
  • Germania: giorno del Destino (Schicksalstag)

Irena Sendler

Trueblood-online.com

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Nel momento più tragico della persecuzione nazista contro gli ebrei, Irena Sendler (1910-2008) compì a rischio della vita l’azione umanitaria di salvare circa 2500 bambini facendoli fuggire di nascosto dal ghetto di Varsavia, tra il 1940 e il 1943. Figlia di un noto medico ebreo della capitale polacca, si avvicinò durante gli studi universitari a movimenti socialisti e agli scout lottando contro ogni discriminazione di stampo razziale. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Irena Sendler moltiplicò gli sforzi per offrire, come infermiera, un minimo di assistenza agli ebrei e non, entrando nella resistenza. A fronte dell’occupazione nazista salvò attraverso mille espedienti i bambini del ghetto fin quando nel 1943 venne arrestata e condannata a morte. Riuscì in maniera rocambolesca a salvarsi dall’esecuzione: ritenuta già fucilata continuò la sua opera sotto falso nome. La Polonia comunista la dimentica completamente anzi sospetta di lei per le sue idee democratiche: infatti nel 1980 Irena Sendler aderì a Solidarnosc, lavorando in silenzio per la libertà del suo paese. Soltanto nel 1999 la sua storia divenne dominio pubblico determinando il giusto ma tardivo riconoscimento che le spettava.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".