8 Novembre

Povertà Zero

Agire in comunità. Assieme. È la principale ricetta che la campagna europea Povertà zero ha messo sul piatto per richiamare l'attenzione di governanti e società civile sul problema povertà in Europa.

Ottantacinque milioni di persone, nel vecchio continente, sono povere. Tra esse, una su cinque è una persona anziana; sette milioni di individui, nell'Europa dell'est, sono analfabeti; una persona su sette non ha potuto iniziare o finire gli studi.

Povertà non significa solamente non aver soldi e risorse per mantenere una vita dignitosa. Significa anche solitudine, sfruttamento, razzismo, disoccupazione, mancanza di cure sanitarie, analfabetismo. Questi fattori sono al tempo stesso causa ed effetto della povertà e dell'esclusione sociale. Una vita decente ed un futuro di speranza stanno diventando sempre più un privilegio per pochi anziché un diritto per tutti.

L'impegno comune è necessario per garantire a tutti stessi diritti. La petizione messa in atto dalla Campagna chiede più tempo, risorse ed energie in diversi ambiti (politico, civico e personale) a favore della lotta contro la povertà e della creazione di una società inclusiva, con il fine di aumentare la fornitura di servizi sociali e sanitari, garantire maggiore occupazione e favorire la partecipazione della società civile.

Cosa fare oggi?

Avvicinati a qualche associazione di volontariato che lotta contro la povertà

Accadde oggi:

  • 1793: a Parigi, il museo del Louvre apre al pubblico.
  • 1895: durante alcuni esperimenti Guglielmo Roentgen scopre i raggi X.
  • 1934: Luigi Pirandello riceve il Premio Nobel per la letteratura.
  • 1978: in un attentato rivendicato dalle Unità Comuniste Combattenti viene ucciso il magistrato Fedele Calvosa, assieme all'autista e ad un uomo della scorta.

Edward Goldsmith

Mccheahworldofpoems.blogspot.com

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Uno dei primi teorici dell’ambientalismo europeo e mondiale, Edward Goldsmith (1928-2009) cercò di riflettere intorno al concetto di “biosfera”, cercando un nuovo rapporto con l’ambiente che superasse la visione (comune a marxisti e liberali) di una realtà esterna sfruttabile fino all’esaurimento delle risorse. Nato a Parigi da una ricca e famosa famiglia ebraica, dopo aver compiuto gli studi ad Oxford in filosofia ed economia, fin dagli anni ’60 svolse una ricerca teorica intorno alla possibilità di sviluppare una scienza davvero al servizio dell’uomo e dell’ambiente. Da questa prospettiva derivò il concreto impegno ecologista di Goldsmith attraverso la fondazione di movimenti politici attenti all’ambiente, l’opposizione all’energia atomica, l’edizione di varie riviste, la critica al modello liberista di sviluppo impersonato dagli organismi internazionali quali la Banca mondiale o il Fondo monetario. Instancabile nelle sue iniziative e prese di posizione, nel 1991 Goldsmith diede vita alla fondazione omonima, un’istituzione che patrocina progetti ecosostenibili in tutto il mondo e che continua un’opera di sensibilizzazione culturale. Premiato ripetutamente negli ultimi anni, Goldsmith morì nel 2009 a Siena.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".