20 Novembre

Giornata mondiale dell'industrializzazione dell'Africa

gasbarrigroup.it

L’Africa è un continente ricco. Ricco di materie prime, risorse naturali, terreni fertili, saperi e conoscenze. Non a caso sono sempre stati in molti, dagli Stati Uniti all’Europa alla Cina, ad aver fatto affari in Africa, spesso destabilizzando, se non distruggendo gli equilibri ed i mercati locali.

Le risorse, come detto, non mancano. Per far crescere l’Africa serve piuttosto uno sforzo congiunto tra comunità internazionale da una parte e governi ed istituzioni locali dall’altra per fare dell’industrializzazione del continente il motore dello sviluppo economico e sociale. Serve lavorare su tutti quei fattori che hanno impedito al continente di stare al passo con altre zone del mondo, come ad esempio il sud-est asiatico: infrastrutture inadeguate, governance debole, mancanza di policies interne, conflitti armati, bassa competizione nei mercati.

Secondo l’ONU occorre un lavoro congiunto per favorire una maggiore integrazione tra i numerosi mercati interni, in modo da raggiungere economie di scala ed essere più competitivi a livello internazionale. Le potenzialità non mancano ma lo sforzo dev’essere inteso come un responsabilità globale a vantaggio dell’intero pianeta.

Cosa fare oggi?

Leggi la scheda di Unimondo “tecnologie intermedie

Accadde oggi:

  • 1542: vengono promulgate le Leggi Nuove, che per prime proibiscono la schiavizzazione degli indigeni in America Latina, riconoscendo loro alcuni diritti fondamentali.
  • 1923: nasce Americo Boavida, medico e politico angolano, esponente del movimento popolare di liberazione dell'Angola e uno dei primi organizzatori del Servizio Medico di Assistenza, creato dal movimento anti colonialista. Il 25 settembre, giorno della sua morte, è stato intitolato in suo onore “Giornata nazionale della salute dei lavoratori in Angola”.
  • 1945: ha inizio il processo di Norimberga, contro 24 criminali di guerra nazisti.
  • 1989: l'Assemblea Generale dell'ONU approva la Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia.
  • 1989: l'Assemblea Generale dell'ONU proclama la giornata per l'industrializzazione dell'Africa allo scopo di mobilitare la comunità internazionale tutta all’impegno verso lo sviluppo industriale del continente africano.

20 Novembre nel mondo

  • Ucraina: giorno della repubblica, 1917

Kenneth Kaunda

Reocities.com

Reocities.com

La vicenda di Kenneth Kaunda, primo presidente dello Zambia indipendente, può essere considerata come l’emblema della parabola politica di gran parte dei leader africani del ‘900: figure di spicco di movimenti democratici che chiedevano libertà dalle potenze straniere, presidenti – dittatori che, una volta giunti al potere, eliminarono ogni forma di opposizione; riformatori più o meno riusciti in campo economico. Kaunda, nato nell’ex Rhodesia britannica nel 1924, dopo aver terminato gli studi superiori comincia a lavorare come maestro in una scuola cristiana. Nel 1951 aderisce ai vari movimenti indipendentisti sulla scena in quel periodo: più volte incarcerato per aver fondato il Congresso nazionale dello Zambia, nel 1961 dopo aver condotto con successo una campagna di boicottaggio e di resistenza passiva, diventa Presidente del paese. Carica che conserverà per 30 anni tra alterne vicende e soffocando molte libertà democratiche. Generoso fu il suo tentativo di rilanciare l’economia africana con un processo di nazionalizzazione delle miniere di rame e di industrializzazione, seguendo il modello socialista. Per problemi interni e soprattutto internazionali il progetto fallisce: quasi un monito per quanti credono che lo sviluppo dell’Africa possa nascere dall’alto. Nel 1991, dopo una vana resistenza, Kaunda lascia il potere aprendo al multipartitismo: una transizione incruenta che purtroppo rappresenta un’eccezione per quei paesi.

Per approfondire.

Diventa fan di Unimondo su Facebook

Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".