1 Novembre

Giornata mondiale dei vegani

laboratoriove.altervista.org

I vegani (o vegan) sono coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e, in generale, qualsiasi prodotto di origine animale. Non solo, essi adottano uno stile di vita che esclude l'acquisto ed il consumo di prodotti che possono derivare dalla sofferenza e dallo sfruttamento di un animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani.

La prima società vegana fu fondata a Londra nel 1944, precisamente il 1 Novembre. Per tale ragione, oggi si festeggia in tutto il mondo la giornata mondiale dei vegani.

Durante questa giornata, si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale filosofia comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano animali e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte (si pensi ad esempio alle corride).

Nella convinzione dei vegani, lo stile di vita adottato non solo riduce lo sfruttamento delle specie animali ma contribuisce al contempo alla salvaguardia dell'ambiente e della salute. Gran parte della deforestazione mondiale, infatti, è dovuta alla conversione dei terreni in pascoli e l'industrializzazione degli allevamenti è responsabile di buona parte dell'emissione globale di gas serra.

Cosa fare oggi?

Consulta la Mappa Vegana Italiana per scoprire le realtà a te più vicine.

Accadde oggi:

  • 1993: entra in vigore il Trattato di Maastricht, che stabilisce formalmente l'Unione Europea.
  • 1998: viene istituita a Strasburgo la Corte Europea dei diritti dell'uomo.
  • 2004: l’esercito cileno riconosce la propria responsabilità dei crimini commessi durante il periodo di dittatura del generale Pinochet.

1 Novembre nel mondo

  • Antigua e Barbuda: indipendenza dal Regno Unito, 1981

Jddu Krishnamurti

Lamentemente.com

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Guaritore, mistico, filosofo, visionario, apolide, vegetariano, educatore alla pace e al rispetto dell'ambiente, santone, predicatore: si potrebbero aggiungere molte altre parole per delineare la figura di Jddu Krishnamurti (1895-1986), uno dei maestri di spiritualità più noti e poliedrici del 20º secolo. Di origine indiana, fin da giovane fu uno dei dirigenti della Società teosofica, un movimento filosofico-religioso che voleva proporre un rinnovamento spirituale del mondo, in grado di conciliare le diverse fedi. Nel 1929 però lasciò il movimento e si trasferì in California dove, attraverso numerose pubblicazioni, diede vita a varie comunità caratterizzate da un approccio olistico con la natura: queste scuole vennero aperte anche in India dove le sue idee continuarono a diffondersi. Per più di quarant'anni girò per tutto il mondo, aprendo scuole e accompagnando con il suo pensiero persone semplici in ricerca ma anche personaggi illustri come lo scrittore Huxley, il fisico Bohm, i politici indiani Nehru e Indira Gandhi. Pacifista durante la seconda guerra mondiale, partecipe dei movimenti giovanili degli anni 60, Krishnamurti predicò sempre la via di una consapevolezza interiore capace di aprirsi responsabilmente agli altri individui, perché soltanto la ricerca personale, al di là di dogmi e ideologie, può portare alla verità che rinnova il mondo.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".