22 Marzo

Giornata mondiale dell'acqua

stampalibera.com

Oro del terzo millennio. Così viene spesso definita l’acqua. Elemento fondamentale per la sopravvivenza dell’ecosistema, oggi l’acqua è una risorsa in pericolo. Con l’incremento demografico aumenta la sua richiesta per soddisfare il fabbisogno dei grandi agglomerati urbani, dell’agricoltura e dell’industria.

La giornata mondiale dell’acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, con lo scopo di promuovere attività di informazione ed educazione all'utilizzo e al trattamento dell'acqua potabile. Attualmente, infatti, oltre un miliardo di persone non vi ha accesso. Spesso non è solo un problema di scarsità, ma anche di equa distribuzione della risorsa acqua: il divario sul consumo medio di acqua tra paesi occidentali e paesi in via di sviluppo ha raggiunto livelli inaccettabili.

L’acqua dev’essere un bene condivisibile e non un bene economico monetizzabile

Cosa fare oggi?

Bevi l’acqua del rubinetto. È più buona e inquini meno!

 

Accadde oggi:

  • 1872: l'Illinois diventa il primo stato americano ad applicare il diritto d'uguaglianza sul lavoro tra uomini e donne.
  • 1873: abolizione della schiavitù a Puerto Rico.
  • 1924: nasce Mohand Idir Ait Amrane, poeta algerino, grande difensore della lingua e della cultura berbera. Svolse un ruolo molto importante come combattente per l'indipendenza algerina e riuscì anche a dare un grande contributo per la rinascita della consapevolezza dei Berberi.
  • 1992: l'ONU istituisce la giornata mondiale dell'acqua.
  • 1994: esce il primo numero del quotidiano La Voce, diretto da Indro Montanelli.

Sambasivan Swaminathan

Aii.unimelb.edu.au

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È considerato il padre della “rivoluzione verde” in India per i suoi studi e per la loro concreta applicazione nell’ambito della ricerca di un’agricoltura sostenibile ma in grado di soddisfare la crescente richiesta della popolazione. Nato in Kerala nel 1925, Sambasivan Swaminathan compie brillanti studi di scienze ambientali e agrarie in varie università, studiando anche in Europa e negli Stati Uniti. Destinato a una carriera accademica, nel 1954 decide di tornare in India per mettere a frutto le sue conoscenze per combattere fame e povertà. In pochi anni riesce a produrre nuove qualità di patate, di grano e di riso riuscendo a mantenere il delicato equilibrio ambientale e la biodiversità, da lui ritenuta una naturale “rivoluzione continua”. Un’agricoltura innestata positivamente nell’habitat umano, animale e vegetale, può avere risvolti economici molto più vantaggiosi dello sfruttamento intensivo della terra. Nel corso degli anni Sambasivan Swaminathan è stato direttore di numerosi istituti di ricerca, presidente del WWF dell’India, membro della direzione generale della FAO, consulente delle Nazioni Unite per la lotta alla fame.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".