19 Luglio

Asino chi doping

msu.edu

Ben Johnson, Marco Pantani, Marion Jones. Sono solo alcuni di casi clamorosi di doping. Il primo fu squalificato ai Giochi Olimpici di Seul nel 1988 dopo aver vinto i 100 metri e stabilito il nuovo record del mondo, il secondo escluso dal Giro d'Italia del 1999 per un livello troppo alto di ematocrito, la terza "rea confessa" e per questo privata di tutte le medaglie olimpiche che aveva vinto. Soprattutto nell'atletica e nel ciclismo l'assunzione di farmaci o di pratiche illegali per favorire le prestazioni sportive è molto diffuso. Non solo a livello professionistico. Nonostante i controlli, infatti, il sistema si dilaga anche a livello giovanile: dilettantistico ed amatoriale. Soltanto in Italia si stima che il giro d'affari attorno al doping sia di 600 milioni di euro. Quando si affronta il problema, si parla spesso di una mancanza di "cultura sportiva". Ecco perché in molti casi vengono lanciate iniziative per educare i giovani allo sport pulito, affinché pratichino attività - anche a livello agonistico - ma nel rispetto delle regole e degli avversari. Il problema, peraltro, è generazionale in quanto talvolta sono i genitori a favorire che le ragazze diventino veline ed i ragazzi assumano sostanze per sfondare. Senza dimenticare che l'abuso di farmaci, l'uso di sostanze e terapia dopante può essere profondamente dannoso per la salute.

Cosa fare oggi?

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Accadde oggi:

  • 1848: inizia a Seneca Falls (New York) il primo incontro sui diritti delle donne.
  • 1944: nasce Carlo Marcelletti, cardiochirurgo italiano. In Italia è stato il primo ad effettuare il trapianto di cuore su un bambino. Nella sua lunga carriera ha visitato più di 25.000 bambini ed è stato il fondatore dell'Associazione per la cura del Bambino Cardiopatico ONLUS.
  • 1979: i ribelli Sandinisti rovesciano la dittatura nicaraguense, appoggiata dagli USA, di Anastasio Somoza Debayle.
  • 1985: i bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini, riversando un'immensa colata di fango sul centro abitato di Stava (TN), provocando la morte di 268 persone. Si tratta di una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali verificatesi in Italia.
  • 1992: 100 kg di tritolo, posizionati da uomini di Cosa Nostra, uccidono in Via d'Amelio il magistrato siciliano Paolo Borsellino e 5 uomini delle sua scorta.

19 Luglio nel mondo

  • Myanmar: giorno dei martiri, 1947
  • Laos: indipendenza dalla Francia, 1949
  • Nicaragua: giorno della liberazione nazionale, 1979

Paolo Borsellino

It.wikipedia

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Con Giovanni Falcone ha condiviso gli ideali di giustizia e di legalità, le battaglie vinte contro la mafia, le critiche e i veleni provenienti anche dalle istituzioni, la tragica fine e i successivi riconoscimenti: Paolo Borsellino (1940-1992), magistrato, sposato con tre figli, insieme a Falcone è uno dei simboli dell'Italia che crede fino in fondo nei valori democratici e nella forza dell'esempio. Nato a Palermo da una famiglia di tendenze monarchiche (durante l'università Borsellino militò nelle organizzazioni giovanili del Movimento Sociale Italiano), nel 1963 vinse il concorso e diventò il magistrato più giovane d'Italia. La sua attività si svolse in varie procure siciliane: dal 1975 al 1986 fa parte del pool antimafia guidato dal giudice Chinnici poi da Antonino Caponnetto, insieme con Giovanni Falcone. L'amicizia e la sensibilità operativa avvicinano sempre di più i due durante e dopo il maxi processo del 1985. Dopo la mancata nomina di Falcone a nuovo capo del pool di Palermo, Borsellino ottenne il trasferimento alla procura di Marsala da cui continuò la sua battaglia contro la mafia, subendo comunque anche molte critiche. Gli ultimi suoi giorni di vita, dopo l'assassinio dell'amico avvenuto il 23 maggio 1992, furono contrassegnati da un suo grande attivismo volto a indagare sulla strage di Capaci e sulle connivenze tra la politica e la criminalità organizzata. 57 giorni dopo Falcone anche Paolo Borsellino e la sua scorta venivano uccisi dalla mafia. Da allora la sua memoria rimane un faro acceso per chiunque lotta per la giustizia.

Per approfondire.

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Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".