14 Luglio

Diritti umani a Cuba

flickriver.com

Avere un blog dove poter esprimere liberamente le proprie idee è considerata una cosa normale per la maggior parte delle persone che vivono in Occidente, ma non solo. A Cuba, avere un blog è molto difficile così come accedere ad Internet. Da anni la Perla dei Caraibi è al centro della discussione per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani dei proprio abitanti e le loro libertà. A Cuba esistono 23 periodici, 31 riviste, 24 emittenti radiofoniche, 4 emittenti televisive e 3 agenzie di stampa, tutte di proprietà del governo cubano. I rapporti di Reporter Senza Frontiere inserisce Cuba al 166° su 167 nella classifica dei paesi con maggiore libertà di stampa. L'Onu condanna Cuba "per le misure repressive contro la dissidenza e per il mancato rispetto dei diritti fondamentali". In ogni caso, la discussione sui diritti umani a Cuba è piuttosto controversa. L'istruzione e la salute sono gratuiti e garantiti a tutti i livelli, il tasso di disoccupazione è tra i più bassi di tutte le Americhe ma resta il terribile dato sulle esecuzioni capitali. Secondo il progetto Cuba Archive, finanziato dal governo degli Stati Uniti e supportato dall'associazione Freedom House, una ricerca col metodo del controllo incrociato evidenzierebbe almeno 9.000 tra esecuzioni e morti in carcere ed oltre a 77.000 "balseros" morti nel tentativo di fuggire da Cuba.

Cosa fare oggi?

Guardare un documentario su Cuba

Accadde oggi:

  • 1789: con l'assalto alla Bastiglia da parte della popolazione francese insorta, ha inizio la rivoluzione francese contro il potere assolutista del re.
  • 1904: muore Paul Kruger, politico sudafricano, leader della resistenza boera contro il governo britannico del Sudafrica. Da lui prende il nome il celebre Parco Kruger, il principale parco nazionale faunistico sudafricano.
  • 1951: A Joplin (Missouri), il George Washington Carver National Monument, è il primo monumento nazionale dedicato agli afroamericani.

14 Luglio nel mondo

  • Francia: festa nazionale, 1789
  • Iraq: festa nazionale

Guillermo Farinas

Tlaxcala-int.org

Tlaxcala-int.org

Protagonista della dissidenza cubana, difensore dei diritti umani e della libertà di critica, psicologo e giornalista, premio Sakharov 2010, Guillermo Farinas è uno dei principali oppositori nonviolenti del regime dei Castro. Nato a Santa Clara nel 1962, già combattente con le truppe cubane in Angola, dopo aver studiato psicologia dal 1981 al 1989 è segretario generale del sindacato dei lavoratori della sanità cubana. A causa della denuncia pubblica di un dirigente corrotto, Fariñas, nel 1995, finisce per alcuni mesi in carcere. Nel 2006 comincia la sua campagna in favore della libertà di utilizzo della rete Internet, pesantemente censurata dal regime, attraverso un pesantissimo sciopero della fame durato alcuni mesi. Quattro anni dopo dal 24 febbraio all'8 luglio, compie il suo 23º sciopero della fame, dopo la morte in carcere del dissidente Orlando Zapata, in favore della liberazione di tutti i detenuti politici in precarie condizioni di salute. La sua esistenza a Cuba passa attraverso arresti domiciliari, brevi periodi di prigione, iniziative nonviolente di protesta, denunce giornalistiche: il suo desiderio di libertà e democrazia lo spinge a restare nel suo paese, pur rischiando ogni giorno la vita.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".