1 Luglio

Un miliardo di persone ha fame

carmelo.altervista.org

Per chi vive nei paesi sviluppati la fame è quel "buco allo stomaco" che va riempito, quotidianamente, a pranzo e a cena. Per un miliardo di persone, invece, la fame è una costante. Talvolta, una malattia letale. A soffrirne sono soprattutto contadini che vivono in piccoli villaggi in Asia, Africa, e America Latina, in condizioni di totale povertà. Non hanno soldi per il cibo e quindi non si nutrono abbastanza ed in modo equilibrato per rimanere in buona salute. Sono deboli, stanchi, spesso malati. L'unico pensiero - fisso, ossessivo - è mangiare. Una volta mangiato qualcosa, pensano subito a quando mangeranno la prossima. Ecco spiegato perché a determinate latitudini non esiste il domani. L’oggi ha già le sue difficoltà.

L’incredibile è che non è un problema di cibo ma di redistribuzione. Al miliardo affamato corrisponde un miliardo obeso. La produzione alimentare è tale da consentire a tutti gli abitanti della Terra un'alimentazione che permetterebbe una vita sana ed attiva. Il problema è che la parte del mondo ricca sfrutta le risorse in modo non sostenibile, mentre la parte povera, martoriata anche da disastri naturali e conflitti, non è nelle condizioni di utilizzare le risorse che potrebbe avere a disposizione. La petizione "Un miliardo di persone ha fame" vorrebbe far conoscere ad un miliardo di persone la dignità.

Cosa fare oggi?

Leggere il libro, La fame nel mondo spiegata a mio figlio di Jean Ziegler

Accadde oggi:

  • 1876: muore Michail Aleksandrovic Bakunin, filosofo russo, considerato il padre dell'anarchismo moderno.
  • 1968: 60 nazioni firmano a Ginevra il trattato di non-proliferazione nucleare.
  • 1974: muore Juan Domingo Perón Sosa, Presidente dell'Argentina, che diede vita al movimento politico conosciuto come Peronismo, considerato come una terza via tra capitalismo e socialismo.
  • 1987: entra in vigore l'Atto Unico Europeo.
  • 2002: entra in vigore lo Statuto di Roma e la Corte Penale Internazionale inizia la sua attività.
  • 2005: in Italia, la leva militare non è più obbligatoria e il personale di leva in servizio, con apposita domanda, può cessare anticipatamente il servizio.

1 Luglio nel mondo

  • Canada: festa nazionale
  • Ghana: giorno della repubblica
  • Somalia: giorno dell'unità nazionale,1960
  • Ruanda: indipendenza dal Belgio, 1962
  • Burundi: indipendenza dal Belgio, 1962

Fatoumata Dembele Diarra

Journalducameroun.com

Journalducameroun.com

Nel giorno in cui si ricorda l'istituzione del Tribunale penale internazionale (il 1 luglio 2002) è significativo notare come i magistrati che amministrano questa decisiva istanza di giustizia a livello globale siano figure che coniugano competenza professionale a una vita segnata da battaglie per i diritti umani. È il caso di Fatoumata Dembele Diarra, nominata giudice della Corte penale internazionale nel 2003 e vice presidente della stessa dal 2009. Nata in Mali nel 1949, Diarra ha compiuto gli studi di giurisprudenza, con attenzione soprattutto per i diritti umani, prima a Dakar, poi in patria e infine a Parigi alla prestigiosa École Nationale de la Magistrature. Dagli anni 80 in poi ha ricoperto nel suo paese numerosi incarichi giudiziari, non rinunciando a battersi per i diritti delle donne e dei bambini (particolarmente a rischio in Mali) e a guidare nel 1991 un partito di opposizione. Negli anni 90 si moltiplica il suo impegno internazionale in favore delle donne presiedendo il comitato preparatore per la Conferenza di Pechino del 1995 e lavorando in numerose associazioni africane di donne giuriste. Ha fondato nel Mali una sezione dell'associazione internazionale Pro bono che raggruppa in tutto il mondo giuristi attenti alla tutela dei diritti universali.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".