7 Giugno

Consumo critico

arborteas.com

Quando compri, voti. Voti ogni volta che fai la spesa, che schiacci il telecomando, che ti rechi in banca.”, ha scritto Padre Alex Zanotelli. Significa che le scelte dei consumatori hanno grande influenza sulle forme produttive e distributive globali e gli stessi consumatori possono indirizzare le loro scelte verso quelle imprese che ritengono etiche e rispettose dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente attraverso un commercio equo e solidale.

 

Ma non è facile, in un’epoca dove la felicità personale è legata spesso al possesso e al consumo continuo di beni materiali (tale condizione è definita consumismo), frutto di campagne pubblicitarie che abituano le persone ad acquistare prodotti non per la loro necessità ma per quello che questi rappresentano. Ad esempio, il telefono cellulare non lo sostituiamo quando si rompe, bensì quando esce un nuovo modello che promette prestazioni ultramoderne.

 

Se esasperato, il consumismo produce dei danni. Comprando più di quanto serva, i livelli di risorse naturali necessarie per la produzione e lo smaltimento di quanto non ci serve più, soffocano il pianeta. Il consumo critico può essere la risposta: orientare i propri acquisti prendendo in considerazione gli effetti sociali e ambientali dell'intero ciclo di vita del prodotto, fa bene al pianeta e anche a noi stessi.

Cosa fare oggi?

Visita la fiera del consumo critico “Fa la cosa giusta!

Accadde oggi:

  • 1494: con il Trattato di Tordesillas Spagna e Portogallo regolano le rispettive aree di espansione coloniale.
  • 1862: Regno Unito e Stati Uniti concordano per la soppressione della tratta degli schiavi.
  • 1905: dissoluzione dell'unione tra Svezia e Norvegia.
  • 1931: nasce Dorothy Stang, missionaria statunitense, attiva in Brasile nella difesa dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori agricoli.
  • 1978: nasce in Brasile il Movimento Negro Unificato (MNU) considerato la più influente organizzazione brasiliana negra del ventesimo secolo.

 

7 Giugno nel mondo

  • Malta: festa nazionale, 1919
  • Città del Vaticano: indipendenza dall'Italia, 1929

 

Dorothy Stang

Dorothystang.org

Dorothystang.org

Da sempre Dorothy Stang voleva fare la missionaria per sollevare le condizioni di vita dei poveri. Nata in Arizona nel 1931, a 17 anni entrò nell’ordine delle suore cattoliche “Sorelle di Nostra Signora di Namur”. Dapprima si impegnò come insegnante e in favore degli immigrati lavoratori ispanici che vivevano in campi senza acqua potabile e con penuria di cibo, poi, nel 1967 fu mandata missionaria nel nord-est del Brasile, nello Stato del Parà. Nei primi anni di attività suor Dorothy si concentrò sull’educazione e la formazione cristiana dei contadini poveri, attraverso l’animazione di numerose comunità di base, ma ben presto si accorse che la vera questione fondamentale era lo sfruttamento dei latifondisti che vessavano i contadini e che acquisivano nuovi terreni penetrando indiscriminatamente nella foresta amazzonica. Durante gli anni della dittatura militare Dorothy Stang fu in prima linea per spingere gli agricoltori a reclamare il loro diritto alla terra e all’istruzione, entrando così in rotta di collisione con il potere economico e politico. Il Brasile democratico fece poi alcune riforme agrarie nella direzione auspicata da suor Dorothy: per questo i latifondisti non la perdonarono e, individuando in lei una paladina del popolo, la uccisero nel 2005. Ma le comunità di base da lei fondate continuano a vivere.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".