22 Giugno

Più e meglio

unascuolaperlavita.org

La gran parte delle persone che versa in condizioni di povertà estrema vive in zone rurali e conta sulla terra quale unica fonte di sostentamento. Il raggiungimento del primo Obiettivo di sviluppo del millennio (e con esso anche gli altri sette), passa quindi attraverso politiche di cooperazione internazionale a supporto dell’agricoltura e dello sviluppo rurale delle popolazioni più povere.

 

Nei fatti, la storia degli aiuti allo sviluppo, per anni appannaggio di governi del nord e grandi istituzioni internazionali, è caratterizzata da azioni rivolte alle zone rurali e allo sviluppo agricolo. Azioni che però, in più di un caso si sono rivelate inconsistenti quando non addirittura controproducenti. Non è storia nuova il fatto che diverse politiche internazionali e nazionali, accordi commerciali, policies, investimenti, concessioni di credito, nel settore agricolo, abbiano incrementato la povertà e la dipendenza economica dei sud del mondo verso i nord. Si pensi al disastroso aumento dei prezzi dei cereali, imposto dall’Unione Europea e così dannoso per gli agricoltori di Africa, Asia e America Latina. O alla chimera degli ogm, che in luogo di aumentare la produttività delle terre le ha rese meno fertili.

 

La Campagna internazionale “Più e meglio”, costituita da movimenti sociali e ong di oltre 50 Paesi nel mondo, si pone come obiettivo quello di aumentare non solo la quantità, ma anche e soprattutto la qualità delle politiche di supporto allo sviluppo rurale. Nella convinzione, come detto, che lo sviluppo agricolo e rurale sia condizione necessaria per lo sradicamento della povertà estrema e della fame.

Cosa fare oggi?

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Accadde oggi:

  • 1805: nasce Giuseppe Mazzini, patriota, politico e filosofo italiano, considerato uno dei padri della patria, per il suo decisivo contributo alla nascita dello Stato unitario italiano e teorizzatore dell'affermazione democratica attraverso la forma repubblicana.
  • 1949: nasce Carlo Petrini, gastronomo e giornalista, fondatore del movimento “Slow food”.
  • 1976: in Canada viene abolita la pena di morte.

 

22 Giugno nel mondo

  • Croazia: giorno dello Stato

 

Carlo Petrini

It.wikipedia.org

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La rivoluzione passa attraverso il cibo. La filiera che dall’agricoltura e dall’allevamento si snoda fino al nostro piatto evidenzia in modo significativo il nostro modo di produrre e di consumare, il nostro rapporto con gli altri uomini e con l’ambiente circostante. Il superamento in positivo della crisi ecologica parte dal modo in cui mangiamo. Lo ha capito benissimo Carlo Petrini (1949), pensatore e gastronomo, fondatore del movimento internazionale Slow food. Dopo essersi laureato in sociologia all’università di Trento negli anni ’70 svolge attività politica nel nativo Piemonte, lavorando come giornalista e dando il via a molteplici iniziative volte a preservare i sapori antichi, i metodi biologici di produzione agricola, il gusto della convivialità. Negli anni ’90 Petrini, ormai nome noto a livello nazionale, lancia il movimento Slow food: un network globale che raggruppa contadini di tutto il mondo all’insegna di un nuovo modo di concepire il cibo e con esso la realtà: un approccio che si basa sul ritmo della natura e sul rispetto della diversità e che non ha paura di proporre un modello di sviluppo fondato sulla lentezza, sul riciclo, sulla sobrietà.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".