21 Giugno

Oneworld

unimondo.org

Vive in cinque continenti diversi, parla nove lingue e ha ben 12 fratelli. È ilnetwork internazionale Oneworld, nato a Londra nel 1995. Network giornalistico che viaggia in internet (ad oggi il più ampio e democratico strumento di divulgazione culturale e libertà di stampa), incentrando la propria diffusione sui temi della pace, dello sviluppo umano, dell’ambiente, della democrazia, della risoluzione dei conflitti.

 

Regno Unito, Italia, Spagna, Austria, Olanda, Finlandia, Bosnia Erzegovina, India, Indonesia, Sud Africa, Stati Uniti e Costarica sono le sue case, i 12 centri da cui il network raccoglie e diffonde notizie. Nord e sud del mondo, per un’informazione plurale. Promuovendo la diversità culturale, dando voce soprattutto alla società civile, Oneworld è stato indicato dall’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofy Annan, come uno dei più autorevoli portali e mass media di riferimento per l’ONU.

 

Se su Google si digitano le parole “pace, sviluppo e ambiente”, il primo portale che appare è Unimondo, nodo italiano di Oneworld. Unimondo offre da oltre tredici anni un archivio di notizie che il lettore può liberamente scaricare e riprodurre (citando la fonte), ma non per fini commerciali. I suoi valori sono quelli contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e forse non è un caso che Unimondo sia nato proprio il 10 Dicembre, Giornata mondiale ONU per i diritti umani.

Cosa fare oggi?

Accadde oggi:

  • 1527: muore Niccolò Machiavelli, filosofo, scrittore e politico italiano, considerato il padre fondatore della scienza politica moderna.
  • 1811: nasce Carlo Matteucci, fisico italiano precursore della scoperta delle leggi elettrochimiche ed elettrofisiologiche, nonché scopritore della corrente elettrica molecolare.
  • 1905: nasce Jean-Paul Sartre, filosofo, scrittore e drammaturgo francese, teorico anticonformista dell'esistenzialismo.
  • 1964: nel Mississippi, Andrew Goodman, James Cheney e Mickey Schwerner, tre attivisti per i diritti civili, vengono assassinati da membri del Ku Klux Klan.
  • 1978: viene ucciso dalla Brigate Rosse il poliziotto del Nucleo Anti Terrorismo Antonio Esposito.
  • 1979: Nilde Iotti diventa presidente della camera, è la prima donna nella storia italiana.

 

Joseph Ki-Zerbo

En.wikipedia.org

En.wikipedia.org

Il riscatto dell’Africa passa attraverso l’educazione e la cultura: è questo il messaggio che ci lascia Joseph Ki Zerbo (1922-2006), storico, scrittore e politico del Burkina Faso. La sua lunga vita si snodò tra i paesi dell’Africa sub sahariana e la Francia cercando di instaurare tra le due parti un rapporto equilibrato specie negli anni della decolonizzazione. Dopo aver frequentato nel suo paese una scuola superiore organizzata da missionari cattolici completò i suoi studi – facendo mille lavori per mantenersi – prima in Senegal poi a Parigi dove nel 1955 si laureò in storia. In questo periodo cominciò la sua attività politica e culturale anti colonialista fondando il Movimento di liberazione nazionale che tra l’altro non prevedeva l’indipendenza Stato per Stato ma la creazione degli Stati Uniti d’Africa. Alterne vicende con il susseguirsi di colpi di Stato e di periodi di crescita democratica segnarono l’impegno di Ki Zerbo negli anni ’60 e ’70, anni in cui ricopri incarichi prestigiosi ma sperimentò anche il carcere tra il 1983 e il 1992 visse in esilio approfondendo i suoi studi storici sul continente nero che determinarono una svolta nella percezione della cultura africana prima giudicata solamente primitiva. Negli anni della vecchiaia continuò a dividersi tra attività politica e culturale diventando un punto di riferimento.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".