13 Gennaio

Giornata mondiale per il dialogo tra religioni e omosessualità

janushead.org

È difficile affrontare il tema del dialogo tra religioni ed omosessualità in maniera generalizzata, senza tener conto, cioè, che la religione non è una sola, ne esistono svariate e molto diverse l’una dall’altra, ognuna portatrice di dogmi, valori, credenze ed insegnamenti differenti, compresa, appunto la sfera sessuale. In altre parole, serve contestualizzare.

In Italia, il dibattito si concentra per lo più sul rapporto tra cattolicesimo ed omosessualità. Va subito detto come i due mondi non siano necessariamente in contrapposizione, nel senso che numerose persone sono al contempo cattoliche ed omosessuali. Ciò non toglie che, nei decenni, pregiudizi, ignoranze, paure, posizioni di chiusura e di rifiuto, da una parte e dall’altra, abbiano condotto a profonde incomprensioni, quando non a veri e propri scontri, tra Vaticano ed omosessuali. Per esempio, una delle questioni attuali più dibattute, che coinvolge anche la sfera del diritto civile, riguarda la definizione di famiglia e la possibilità, per persone appartenenti allo stesso sesso, di contrarre matrimonio o di succedere nell’eredita del partner.

La giornata mondiale per il dialogo tra religioni ed omosessualità dovrebbe assumere, dunque, significati e contenuti diversi a seconda della religione, della zona geografica e della cultura di riferimento, favorendo reciproci atteggiamenti di apertura e confronto e nella consapevolezza che la discriminazione è contraria a qualsivoglia insegnamento divino.

Cosa fare oggi?

Leggi “Fede e omosessualità” di Valter Danna, Edizioni Effetà.

Accadde oggi:

  • 1847: il Trattato di Cahuenga pone fine alla Guerra Messicano-Americana in California.
  • 1890: muore don Primo Mazzolari, anticipatore de temi del Concilio Vaticano II.
  • 1915: un forte terremoto provoca 29.800 vittime nelle zone di Avezzano, Sora e Marsica.
  • 1963: in Togo si registra il primo colpo di stato africano in uno stato indipendente.
  • 1996: per la prima volta negli Stati Uniti viene eletto un Ministro di colore, Robert Weaver, ministro dello sviluppo urbano e dell'edilizia.
  • 1998: Alfredo Ormando, intellettuale e poeta siciliano si toglie la vita in Piazza San Pietro e Roma, dandosi fuoco in segno di protesta contro la visione restrittiva del Vaticano nei confronti degli omosessuali.
  • 2001: Terremoto in Salvador. Una scossa di 7,9 gradi Richter provoca la morte di 1200 persone.

Alfredo Ormando

Pieromontana.splinder.com

Pieromontana.splinder.com

Poeta e scrittore italiano, attivista per i diritti degli omosessuali, Alfredo Ormando si diede fuoco per protesta in piazza San Pietro a Roma, il 13 gennaio 1998, morendo pochi giorni dopo. Pochi giorni prima in una lettera aveva così spiegato il suo gesto: “una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando nel contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia”. Nato in Sicilia nel 1956, da genitori analfabeti contadini prima e operai poi, riuscì con fatica a completare gli studi a causa delle disagiate condizioni economiche della famiglia, Ormando era dotato di una sensibilità non comune, a tratti mistica (passò due anni in un convento), a volte poetica, sempre attenta a descrivere un disagio psichico, esistenziale e sociale vissuto in prima persona, da quando ancora adolescente finì in un centro di rieducazione mentale, a causa del suo carattere irrequieto e della sua omosessualità. Nella scrittura Ormando riesce a rielaborare la durezza della realtà circostante, smascherando le contraddizioni e le chiusure di un mondo privo di umanità: ma nessuna casa editrice pubblica i suoi romanzi. La sua vita prosegue tra speranze e fallimenti, fede e dolore, caduta e tentativi di riscatto fino al suo gesto estremo.

Per approfondire.

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Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".