12 Dicembre

Terra Madre Day (Celebrato il 10 dicembre)

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Terra madre è un progetto nato a difesa del buon cibo e delle culture locali di fronte alla crescente omogeneizzazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione e consumo del prodotto cibo. Facendo leva sul concetto di “buono, giusto e pulito”, il progetto si rivolge a reti di tutto il mondo formate da contadini, consumatori, studenti, istituti di formazione, chef e cuochi, enti di ricerca agricola, organizzazioni non governative, che a vario titolo hanno a che fare con il settore agro-alimentare.

Terra Madre Day costituisce una delle più grandi manifestazioni globali per celebrare il consumo locale e la sostenibilità del cibo.

La Giornata è impostata su sette principi fondamentali: accesso ad un cibo buono, sano e giusto; protezione della biodiversità agricola e alimentare; adozione di una produzione alimentare di piccola scala; sovranità alimentare per tutti i popoli della terra; conoscenza delle lingue, delle tradizioni e della terra; produzione alimentare responsabile verso l’ambiente; commercio equo e solidale.

Cosa fare oggi?

Inventa una tua ricetta utilizzando solo prodotti di stagione ed a km 0!

Accadde oggi:

  • 1924: nasce Giovanni Rama, oculista italiano. Fu il pioniere italiano nel trapianto di cornea e negli anni rimase sempre all'avanguardia nell'introduzione di tecniche chirurgiche. Fondò la prima Banca degli occhi europea per la raccolta e la distribuzione di tessuti corneali per i trapianti.
  • 1969: Strage di Piazza Fontana. A Milano una bomba esplode nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in Piazza Fontana, provocando la morte di 17 persone e il ferimento di altre 88. Per la sua gravità e rilevanza politica, tale strage ha assunto un rilievo storico primario venendo convenzionalmente indicata quale primo atto della Strategia terroristica della Tensione.

12 Dicembre nel mondo

  • Kenya: indipendenza dal Regno Unito, 1963
  • Rhodesia: cambia il suo nome in Zimbabwe

Franca Dendena

Casamemoriamilano.it

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Il 12 dicembre 1969 una bomba nella sede della Banca nazionale dell'agricoltura a Milano causò 17 morti e 80 feriti: passò alla storia come strage di Piazza Fontana, l'inizio della strategia della tensione e del terrorismo. In ogni strage, in ogni omicidio si uccidono non solo le vittime ma anche i parenti, gli amici: è questo il caso di Franca Dendena (1952-2010) che quel giorno perse il padre. Da allora, ancora adolescente, si prodigò affinché venisse fatta giustizia, seguendo tutti i (sette) processi relativi alla strage, mantenendo la memoria, presiedendo l'associazione delle vittime. La sua battaglia per la verità storica e giudiziaria fu aspra e dolorosa: un'attività di impegno democratico che dovette affrontare molte difficoltà e disillusioni, l'ultima delle quali fu l'assoluzione in Cassazione, nel 2009, dei principali indagati, già condannati all'ergastolo nei gradi precedenti. Franca Dendena era una persona normale, con una vita normale che però si è trovata in prima linea nella difesa dello Stato di diritto, testimoniando che soltanto con l'impegno dei singoli si può mantenere un'accettabile grado di democrazia.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".