22 Aprile

Giornata della Terra

livredor.hiwit.org

Uno strumento per informare e sensibilizzare i cittadini riguardo a tematiche che oggi non sono più trascurabili: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, l’esaurimento delle risorse naturali, l’inaridimento della terra, l’innalzamento del livello dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai, l’estinzione di numerose specie viventi. La Giornata della Terra vuole essere un trampolino di lancio per un reale coinvolgimento degli individui verso una maggiore consapevolezza e tutela ambientale.

Celebrata a partire dal 1970 in quasi tutti i Paesi del mondo, questa giornata si prefigge di diffondere stili di vita e buone pratiche per la salvaguardia del pianeta terra. Si moltiplicano così quelle che sono state ribattezzate “azioni verdi”: c’è chi in questa giornata lascia a casa la macchina, chi pianta un albero, che pulisce la strada del proprio quartiere, chi si impegna a consumare meno acqua e luce, chi si informa per installare pannelli solari sul tetto di casa ecc. La Giornata della terra è quindi la giornata del risparmio energetico, del riciclo, della forestazione, della tutela delle specie protette, della salvaguardia della risorsa acqua. La terra, in fin dei conti, è quella che ci dà da mangiare, da bere, ci permette di respirare, di curarci, di vestirci, di proteggerci dai dissesti ideologici.

Cosa fare oggi?

Metti in pratica la tua azione verde!

Accadde oggi:

  • 1909: nasce Rita Levi Montalcini, scienziata e senatrice italiana. Negli anni Cinquanta le sue ricerche la portarono alla scoperta e all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, scoperta per la quale è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina.
  • 1909: nasce Indro Montanelli, uno dei più grandi giornalisti e storici italiani contemporanei.
  • 1970: venti milioni di americani scendono in piazza in difesa dell'ambiente. Da allora si festeggia ogni anno in tutto il mondo la giornata della Terra.

Delphine Djiraibe

Citylimits.org

Citylimits.org

In Africa le risorse naturali e le infrastrutture per il loro sfruttamento, anziché portare sviluppo, creano sempre gravi problemi per le popolazioni residenti che si vedono private dei loro diritti fondamentali. Anche in Ciad è avvenuto così: all’inizio degli anni ’90 sono stati scoperti giacimenti petroliferi e già nel 1997 è partito il Chad Cameroon Oil & Pipeline Project, il progetto, patrocinato pure dalla Banca Mondiale, di un oleodotto che doveva collegare il deserto al mare. Delphine Djiraibe, avvocatessa e attivista per i diritti umani, per monitorare la situazione ha fondato il Public Interest Law Center con il quale non solo cerca di difendere i diritti ambientali delle persone lungo la tratta dell’oleodotto ma anche di spingere a livello internazionale affinché i proventi del petrolio non finiscano in armi o nelle tasche di qualche politico o dittatore corrotto. Per questa sua attività, che l’ha portata a denunciare il massacro di 200 persone manifestanti le proprie ragioni, Djiraibe si è scontrata con il regime ciadiano che impedisce qualsiasi libertà di espressione, finendo per alcuni mesi in carcere.

Per approfondire.

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Il testo è riproducibile in parte o in toto da tutti i media italiani citando la fonte e dandone comunicazione a Unimondo.
Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a [email protected] Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".