19 Aprile

I costi del nucleare

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Il ricorso al nucleare viene oggi spacciato come soluzione all’emissione globale di gas serra e come valido strumento per il risparmio energetico. In realtà il nucleare copre solamente poco più del 2% dei consumi complessivi di energia nel mondo. Meno, ad esempio, dell’idroelettrico. La volontà di molti governi di aumentare la potenza nucleare nei loro paesi avrebbe quindi un effetto molto limitato sulle emissioni.

Al contrario, puntare sul nucleare (cosa che implicherebbe l’apertura di un nuovo reattore ogni due settimane, da qui al 2030) aumenterebbe il rischio d’incidente e riaprirebbe l’annosa questione dello smaltimento delle scorie. A 60 anni dalla nascita dell’energia nucleare civile, infatti, nessun paese ha risolto appieno la gestione a lungo termine delle scorie nucleari.

Dal punto di vista economico, inoltre, la realizzazione degli impianti presuppone costi molto elevati che comprendono, oltre alla costruzione stessa, lo smantellamento dei vecchi reattori, la copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, i costi per il riprocessamento per le scorie, la bonifica dei siti contaminati, la realizzazione di depositi di stoccaggio. Costi altamente superiori a quelli di altre fonti energetiche convenzionali.

Cosa fare oggi?

Visita il sito di Greenpeace e informati sui costi del nucleare.

Accadde oggi:

  • 1882: muore Charles Darwin, biologo inglese, celebre per la sua teoria sull'evoluzione della specie.
  • 1898: muore don Lorenzo Guetti, fondatore della prima Famiglia cooperativa e primo presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.
  • 1940: il1° Congresso Indigenista inter-americano istituisce la giornata Panamericana dell’Indio. Obiettivo di tale giornata è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei governi per ciò che concerne la salvaguardia e la valorizzazione delle culture autoctone, la tutela delle terre tradizionalmente occupate dagli indigeni e la loro protezione contro gli atteggiamenti predatori, di cui da secoli sono vittime.
  • 1999: la sede del Parlamento tedesco ritorna a Berlino.
  • 2010: in Bolivia si riunisce la Prima Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra.

19 Aprile nel mondo

  • Sierra Leone: indipendenza dal Regno Unito, 1961
  • Swaziland: festa del compleanno del Re

Pablo Orrego

Ecosistemas.cl

Ecosistemas.cl

È sempre un’impresa al limite del possibile attivarsi contro l’indiscriminato utilizzo delle risorse naturali per produrre energia. Alla fine degli anni ’60 in Cile venne progettato un piano di sfruttamento del bacino del fiume Biobio con la costruzione di sei enormi dighe e con la distruzione dell’habitat che garantiva la vita della popolazione dei Pehuenche. L’azienda che doveva realizzare l’opera era la multinazionale spagnola Endesa a cui, negli ultimi mesi della dittatura di Pinochet, era stato venduto il diritto allo sfruttamento. Pablo Orrego (1949) esperto in politiche ambientali, nel 1991 lancia il GABB (Gruppo di azione per il Biobio) con il quale cerca invano di fermare i progetti sostenuti anche dal governo del Cile democratico. Tuttavia la sua azione ha permesso un accordo non troppo sfavorevole tra la popolazione indigena e la ditta costruttrice, ha ridotto a due le dighe costruite e ha avviato un processo di monitoraggio ambientalista della situazione costringendo l’opinione pubblica e la politica a rendersi conto della delicatezza di questi progetti.

Per approfondire.

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Se il lettore nota carenze od omissioni può scrivere a cooperazione@unimondo.org Le descrizioni dei personaggi qui riportate sono state rese possibili grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento (PAT).
Il tutto è stato raccolto in un opuscolo edito dalla PAT dal titolo "Una persona un giorno".