Megatrend: i dieci fenomeni emergenti

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Le scoperte, gli avvenimenti e le innovazioni i cui effetti avranno un ampio impatto nei prossimi decenni sfuggono solitamente all’attenzione dell'opinione pubblica, perché per lo più si è impegnati ad osservare l’attualità e le ricadute immediate di ogni evento.

L’analisi dei trend di lungo periodo rappresenta invece un vero e proprio ambito di studio. Si tratta dello “studio dei futuri” (future studies), una meta-disciplina il cui obiettivo è anticipare i grandi cambiamenti sociali, tecnologici e culturali, i cosiddetti megatrend, e prevederne gli sviluppi attraverso l’elaborazione di scenari.

Ente di riferimento in questo ambito è la Federazione mondiale dei future studies, una ong internazionale consulente UNESCO e con membri in 60 Paesi. In Italia vi aderisce l'Italian Institute for the Future che ogni anno pubblica il rapporto Emerging Long-Term Megatrendsin cui si elencano dieci fenomeni emergenti destinati a influenzare il nostro futuro.

L'assunto di base dei future studies è che non esiste un futuro predeterminato ma che questo è aperto alle scelte individuali e collettive. I “futuri” al plurale secondo questa disciplina possono essere distinti in futuri plausibili (estrapolazioni del presente, frutto di tendenze già da tempo in atto e prevedibili), futuri possibili (un più ampio insieme di futuri che include anche le nostre aspirazioni e aspettative e gli eventi che non possono essere previsti) e futuri preferibili (l’insieme dei futuri possibili che intendiamo realizzare e per il cui perseguimento adottiamo strategie anticipanti). L’oggetto di analisi dei futures studies è l’insieme dei futuri possibili, che si divide in:

  • Megatrend, grandi tendenze di tipo globale o regionale in grado di produrre cambiamenti significativi sul lungo periodo, caratterizzate dalla combinazione di più variabili (principalmente societàtecnologiaambienteeconomia politica).
  • Fenomeni emergenti: tendenze non ancora affermatesi, definite anche segnali deboli per la loro difficoltà di individuazione ma che possono produrre trasformazioni rilevanti sul lungo termine, alterando l’andamento di un megatrend o trasformandosi a propria volta in megatrend.
  • Wild card: fenomeni di discontinuità radicale, come eventi catastrofici, innovazioni disruptive, mutamenti culturali repentini e inattesi, caratterizzati dalla difficoltà di previsione e anticipazione (un esempio di “wild card” è la pandemia Covid-19). 

Con questo approccio, anche nel 2022 l’Italian Institute for the Future ha elencato nel suo rapporto Emerging Long-Term Megatrends dieci fenomeni emergenti, contraddistinti da quattro caratteristiche: sviluppo recente, vale a dire che, a differenza dei megatrend che agiscono da diversi decenni o secoli, sono diventati evidenti solo di recente (solitamente meno di dieci anni); esito incerto, cioè risulta più complesso prevedere se diventeranno dinamiche di lungo termine o meno; effetti più rapidi, producendo cambiamenti nell’arco di pochi anni o decenni rispetto alla tipica longue durée dei megatrend; segnali di cambiamento, poiché possono essere la spia di una trasformazione futura del sistema globale sul lungo periodo.

Il rapporto 2022, scaricabile gratuitamente sul sito dell'istituto, evidenzia una minore presenza di fenomeni di lungo termine strettamente connessi al Covid e una maggiore rilevanza di tendenze legate ai cambiamenti climatici. La trasformazione operata dall'uomo sull'ambiente è infatti destinata a incidere profondamente sul nostro futuro, anche più di una wild card radicalmente trasformativa come la pandemia.

Nell'ambito dei cambiamenti climatici, il rapporto analizza megatrend emergenti come la crisi delle materie prime critiche, minerali e metalli strategici per l’industria tecnologica ma la cui disponibilità in Europa è limitata (si pensi al cobalto, indispensabile per produrre smartphone e tablet, e al litio, necessario alla produzione delle batterie delle auto elettriche); la biomimesi contro il cambiamento climatico, lo sviluppo di tecnologie “attive” in grado di ridurre la concentrazione di CO2 già immessa in atmosfera e negli oceani, adottata come una strategia per far fronte ai fallimenti delle Conferenze internazionali sul clima; le promesse dell'agricoltura cellulare, il settore delle proteine alternative alla carne che si prevede essere destinato a crescere sotto la pressione delle preoccupazioni legate alconsumo intensivo di proteine animali nelle nostre diete, che impatta sull'ambiente con le emissioni di gas serra degli allevamenti e con i fabbisogni crescenti di acqua e terreni.

Altri megatrend emergenti elencati nel Rapporto concernono l'ambito tecnologico, come l’economia emergente del metaverso, un mondo digitale con regole proprie e svincolate dal mondo fisico che si sta evolvendo a velocità tali da rendere difficile seguirne le traiettorie, sviluppando una propria economia (solo nel 2020 sono stati spesi 54 miliardi di dollari in beni esclusivamente virtuali); l’era delle stazioni spaziali commerciali, poiché avere stazioni in orbita bassa riveste importanza strategica per la New Space Economy, dato che qui possono essere testate nuove tecnologie in microgravità a scopo industriale ed essere svolti test scientifici, senza contare la possibilità di ospitare turisti spaziali (asettembre 2021 c'è stato il primo volo orbitale con un equipaggio non professionistico e nell’ottobre 2021 è stato girato il primo film in orbita); e ancora il boom degli E-Sport (i campioni di E-Sport guadagnano cifre notevoli, sia dai proventi dello streaming delle partite su piattaforme come Twitch, che attraverso gli sponsor), le tecnologie Ambient Intelligence (basti pensare agli assistenti vocali nelle case di milioni di persone, connessi alla rete e spesso a molti altri dispositivi tecnologici, inclusi quelli casalinghi) e progressi della fusione nucleare.

In ambito sociale infine, emerge il megatrend della Great Resignation e la fine del lavoro come lo conosciamo, con riferimento al fenomeno delle “grandi dimissioni” partito dagli USA dopo la pandemia Covid e che sembra diffondersi in altri paesi compresa l'Itala.

Se questi sono i dieci fenomeni emergenti indicati dall’Italian Institute for the Future, non ci resta che aspettare e vedere lo sviluppo dei futuri nei prossimi anni. 

Lia Curcio

Sono da sempre interessata alle questioni globali, amo viaggiare e conoscere culture diverse, mi appassionano le persone e le loro storie di vita in Italia e nel mondo. Parallelamente, mi occupo di progettazione in ambito educativo, interculturale e di sviluppo umano. Credo che i media abbiano una grande responsabilità culturale nel fare informazione e per questo ho scelto Unimondo: mi piacerebbe instillare curiosità, intuizioni e domande oltre il racconto, spesso stereotipato, del mondo di oggi.

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