6 luglio 2022, un augurio al Dalai Lama

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Dalai Lama - Foto: A.Graziadei ®

Oggi 6 luglio è il compleanno del Dalai Lama. La pandemia ha compromesso la possibilità di incontrarlo a Dharamsala o di accoglierlo qui in Trentino, ma non è necessario per mantenere vivo il suo messaggio, oggi più che mai attuale.

La pandemia, la crisi economica, l'emergenza climatica e la guerra hanno purtroppo reso ancor più necessaria la sua saggezza e il suo monito. Se l'umanità non riuscirà a cambiare la direzione intrapresa con lo sfruttamento senza limiti della terra e con l'esasperazione dei conflitti per il controllo delle risorse, semplicemente non ci sarà futuro. Da qui la forza del messaggio spirituale e al tempo stesso profondamente politico del Dalai Lama che ci esorta, a partire dalla uguaglianza di tutti gli esseri, alla compassione come rifiuto della sofferenza ma senza rinunciare a contrastare le azioni sbagliate.

La distruzione della natura, il conseguente riscaldamento globale, le guerre e il riarmo, le ingiustizie sociali e la negazione dei diritti umani vanno contrastate se vogliamo avere un futuro condiviso.

Purtroppo il mondo non sembra molto attento al messaggio del Dalai Lama e preferisce ricercare il profitto, le divisioni e il suono delle armi.

Ma è qui che il Dalai Lama fa la differenza, perché non rinuncia mai alla speranza e alla possibilità di cambiare. Certo può sembrarci strano che dopo il suo esilio dal Tibet per l'occupazione militare cinese e dopo 60 anni di crescente repressione del popolo tibetano e di ogni minoranza in Cina, si possa ancora coltivare la speranza.

Difficile spiegarlo ad Hong Kong, a Taiwan, agli Uiuguri e ai tibetani che hanno scelto di immolarsi per difendere la loro dignità. Difficile spiegarlo alle nazioni che perseguitano le minoranze e perfino all'Occidente che mentre si proclama difensore della civiltà baratta i diritti dei kurdi con gli interessi della Nato ad avere come alleato Erdogan.

Ma la speranza ha un senso se impone alle nostre coscienze di non accettare la violenza, l'uso delle armi, la repressione e le discriminazioni. Se impone a tutti noi di agire per salvare l'umanità dalla sua distruzione e per salvare quel che resta di umano in ognuno di noi.

Il Dalai Lama è per il dialogo con il governo cinese, e per questo ha rinunciato alla indipendenza del Tibet ricercando l'Autonomia e per questo ha guardato e visitato più volte la nostra Regione, che ha un grande privilegio anche se non sempre ne fa un buon uso.

Allora sono certo che His Holiness apprezzerà l'augurio per il suo compleanno che li mandiamo dal Trentino: lunga vita al Dalai Lama.

Roberto Pinter, Trentino For Tibet

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