Sbilanciamoci!: contro-finanziaria con meno spese militari

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'Finanziaria per noi' - da Sbilanciamoci!

Una 'controfinanziaria' da 16.296 miliardi di euro che prevede l'armonizzazione delle rendite e minori uscite grazie alla riduzione dei costi della politica, alla chiusura dei Centri di permanenza temporanea, al riordino delle convenzioni sanitarie, alla soppressione del finanziamento di 30 milioni di euro per la preparazione del vertice del G8 del 2009 alla Maddalena, a riduzioni di stanziamenti previsti per alcune grandi opere come il Mose (170 milioni) e la Tav (185 milioni), all'eliminazione di 732 milioni euro per i contributi alle scuole private, e soprattutto, il taglio di 4 miliardi alla spesa militare e - in cambio - maggiori finanziamenti alla spesa sociale e contro la povertà. Sono i dati salienti della "Finanziaria per noi" presentata ieri alla sala stampa del Senato dal Sbilanciamoci!, la campagna di 47 organizzazioni della società civile che da alcuni anni promuove una controfinanziaria per un'economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l'ambiente, la pace.

La Campagna, ribadendo quanto già affermato nei giorni scorsi a commento della Finanziaria del governo per il 2008, riconosce che la finanziaria governativa "fa registrare alcune novità importanti" ed è "una manovra migliore di quella dell'anno scorso", ma viste le condizioni radicalmente diverse di quest'anno - dopo un anno di risanamento, di crescita dell'economia e di maggiori entrate fiscali - "è deludente soprattutto per le scelte non effettuate". In aperta critica al titolo di un intervento del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, su Il Sole 24 Ore ("Una finanziaria che guarda al futuro") Sbilanciamoci! afferma invece che "è una finanziaria incapace di futuro".

"Non c'è una direzione di marcia verso gli investimenti pubblici (se non quella del contenimento delle spese) di cui questo paese avrebbe bisogno: solo interventi in ambito sociale ed ambientale, che seppur importanti hanno un limitato impatto redistributivo e, in alcuni casi, solo un effetto una tantum. Prevale l'idea di una politica economica restrittiva che ha principalmente due punti di riferimento: il contenimento della spesa pubblica e l'obiettivo del taglio dell'imposizione fiscale. Ci sono certo alcune importanti novità: aumentano un po' le spese sociali, c'è qualche azione di redistribuzione e soprattutto non si tagliano le spese a sanità e ad enti locali. Ma si continua, nello stesso tempo, a procedere sulla vecchia strada: si aumentano le spese militari, si tagliano le tasse alle imprese (ma non al lavoro dipendente) si sprecano soldi in inutili grandi opere, non si investe nella scuola, nell'università e nella ricerca" - denuncia Sbilanciamoci!

La "controfinanziaria" di Sbilanciamoci! di quest'anno dimostra che sono possibili altre scelte di politica economica e un modo diverso di utilizzare la spesa pubblica. Sbilanciamoci! propone quindi una controfinanziaria da 16.296 miliardi di euro, che attinge più di 5 miliardi da nuove entrate, 3 dei quali dall'armonizzazione delle rendite al 23% e oltre 11 miliardi dalle minori uscite: partendo innanzitutto dai 2.653 milioni di una riduzione dei costi della politica e dal taglio di 4 miliardi alla spesa militare - che quest'anno invece aumenta del 10% - soprattutto per gli investimenti nei sistemi d'arma high tech (1.550 milioni), negli Eurofighter (968 milioni), nelle fregate Fremm (155 milioni) e nel sistema Sicral (20 milioni). mE se da un lato diminuiscono le spese dei tribunali militari, il servizio civile rimane sottofinanziato (303 milioni di euro contro i 500 necessari per avviare al servizio civile 60mila giovani).

Ma minori uscite sono possibili grazie anche all'abolizione dei Cpt (122 mln), al riordino delle convenzioni in sanità (700 mln), all'eliminazione di 732 milioni euro per i contributi alle scuole private, a risparmi per 2 miliardi grazie all'adozione dei sistemi informatici "open source" e a 855 milioni in meno alle grandi opere, a cominciare dal Mose (170 milioni) e dalla Tav (185 milioni), ma anche alla soppressione del finanziamento di 30 milioni di euro per la preparazione del vertice del G8 del 2009 alla Maddalena. Per investire, invece, nella spesa sociale e contro la povertà di 4,5 mld, sul lavoro (1,7 mld), sull'istruzione (1,9 mld) e sulla mobilità sostenibile (2,2 mld). L'iniziativa prevede anche un vero e proprio piano nazionale contro il razzismo da sovvenzionare con 20 milioni, la chiusura dei Centri di permanenza temporanea, con il risparmio di 122 milioni di euro, vincoli per 1 miliardo e 900 milioni a favore degli incapienti, la tassazione della pubblicità e dei diritti televisivi per lo sport e lo spettacolo.

La Finanziaria 2008 delude anche il Wwf, che la definisce "una manovra senza qualità ambientale". "Ci saremmo aspettati che si consolidasse e rinnovasse la tendenza all'innovazione in campo energetico, ambientale e dei trasporti abbozzata nel 2007" - commenta a Lettera 22 Michele Candotti, segretario generale di WWF Italia. Invece nella nuova Finanziaria si dedicano troppe risorse alle infrastrutture strategiche (4.500 milioni di euro destinati in gran parte a strade e autostrade) e alla Tav (1.300 milioni di euro), mentre alla tutela ambientale solo 584 milioni di euro, non più del 3% dell'ammontare dell'intera manovra. Inspiegabile poi la scomparsa dei due Fondi istituiti presso il Ministero dell'Ambiente con la Finanziaria 2007, che avrebbero consentito politiche innovative nell'attuazione del Protocollo di Kyoto e nel campo della mobilità sostenibile".

Sbilanciamoci! invita a firmare la petizione online con la quale chiede al Governo una finanziaria diversa che metta al centro i diritti, l'ambiente e la pace e una svolta nelle politiche economiche del paese a favore di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, la qualità e la giustizia sociale, la solidarietà. [GB]

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