Il chicco di riso rivoluzionario di FOCSIV in difesa di chi lavora la terra

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Se un chicco di riso, uno dei tanti del pacco della Campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” di FOCSIV, vi potesse parlare dalla scodella del risotto che avete appena impiattato, vi direbbe che non è quello che pensate: lui è un chicco di riso rivoluzionario.

Il rappresentante di milioni di chicchi che, come lui, fanno parte di un grande movimento, che unisce contadini italiani e del mondo insieme ai consumatori responsabili contro il caporalato, lo sfruttamento e le logiche del solo profitto dell'agribusiness a favore dell'agricoltura familiare ed in difesa di chi lavora la terra.

Quel chicco, 100% qualità italiana della rete della Filiera degli Agricoltori Italiani, vi direbbe che rappresenta la capacità produttiva di risicoltori italiani, che lo hanno difeso con la passione, con l'attenzione alle caratteristiche del terreno e delle acque, con la conoscenza delle tradizionali tecniche agronomiche, permettendogli di svilupparsi in un ambiente favorevole tale da essere uno dei migliori prodotti del mondo.

Non solo, vi potrebbe dire che rappresenta una scelta di campo operata da FOCSIV e condivisa con Coldiretti e Campagna Amica: la comune consapevolezza che gli agricoltori italiani sono oggi impoveriti dal sistema del mercato agroalimentare mondiale così come i contadini del resto del mondo, per lo stesso motivo, sono resi sempre più poveri dalle politiche di accaparramento delle terre e dalle scelte imposte dall'agribusiness.

Potrebbe ribadirvi, infatti, che lui nasce grazie all'agricoltura familiare che, al contrario del sistema dell'agricoltura a monocultura o intensiva proposta in tante parti del mondo dalle multinazionali dell'agrindustriale, è attenta e valorizza il territorio, le biodiversità ed accresce il benessere delle comunità. Mentre, quella altera gli equilibri ecologici, causando anche, a lungo termine, mutamenti climatici e, nel breve periodo, provoca la scomparsa dei prodotti tipici dei diversi territori. Un  metodo che porta ad inquinamento ambientale, erosione dei suoli ed inquinamento delle acque, modifica gli habitat naturali con il conseguente impoverimento della terra. A tutta questo si aggiunge il fenomeno del land grabbing: l'acquisto sottocosto o l'espropriazione dei terreni alle popolazioni locali per grandi coltivazioni dell'agrindustriale.

I contadini in molte parti perdono, quindi, ogni tipo di controllo sulla propria attività economica, poiché l’intera catena agroalimentare è controllata in tutto il suo percorso dalle multinazionali e gli effetti di tale concentrazione hanno ripercussioni anche sui consumatori, che non sono certi che il prodotto acquistato non abbia subito modifiche genetiche, sia stato trattato da fertilizzanti nocivi o non sia frutto di sfruttamento di chi l'ha lavorato. Infine, lo stesso prezzo pagato dal campo alla tavola, in molti casi, ha subito pesanti distorsioni che hanno colpito tanto il comparto produttivo quanto il consumatore finale.

Il nostro  chicco di riso vi potrebbe far comprendere come nei paesi in via di sviluppo, e per certi versi anche in Italia, l’agricoltura familiare costituisca la principale fonte di reddito ed occupazione per il nucleo familiare: la stessa produzione viene destinata in parte al consumo ed in parte alla vendita tramite canali equi ed Il reddito ottenuto genera miglioramento del benessere delle comunità e accresce l'economia locale.

Sareste ancora più sorpresi se quel chicco vi ringraziasse per averlo scelto, l'avete trovato in uno dei pacchi della 15a Campagna nazionale FOCSIV che potrete trovare nelle piazze, nelle parrocchie e nei mercati di Campagna Amica d'Italia sabato 6 e domenica 7 maggio con 4000 volontari. E grazie ad un contributo del valore minimo di 5,00 Euro e ad un SMS Solidale da cellulare personale o da telefono fisso, tra il 14 aprile al 8 maggio, al 45529,[1] potrete essere i protagonisti del finanziamento di un grande progetto: in Italia a favore del Villaggio Solidale, che accoglierà a Rosarno in Calabria i lavoratori migranti stagionali, e 41 interventi per il miglioramento della vita di 195.543 famiglie di contadini delle aree più povere del mondo.

Un'iniziativa che, per il valore degli scopi e del progetto complessivo proposto, gode del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e che può contare sulla diffusione capillare dei Centri Missionari Diocesani dell'Organismo Pastorale della CEI Missio.

Infine, il nostro chicco di riso rivoluzionario ci ha reso più consapevoli su quanto sia importante che sia nato dalla passione di crede che la terra vada coltivata e custodita, ma anche di come grazie a questo impegno quotidiano si possa rispondere all'ingiustizia della fame e della malnutrizione di intere comunità. E  di come l'agricoltura familiare possa essere il sistema per il miglioramento della qualità della vita, della salute, dell’educazione, dell’istruzione e della condizione della donna di milioni di persone in Italia e nel mondo.

Giulia Pigliucci

Difendi chi lavora la terra www.abbiamorisoperunacosaseria.it

[1] Un SMS da 2 euro da cellulare personale WIND 3, TIM, Vodafone, Poste mobile, CoopVoce e Tiscali oppure dalla rete fissa di casa da 2 o 5 euro TIM, Infostrada, Fastweb, Tiscali e da 5 euro Vodafone, TWT, Convergenze.

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