LAV: fermiamo il DdL della 'caccia selvaggia'

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Il 13, 14 e 15 settembre 2005, alla ripresa dei lavori dopo le ferie estive, la Camera dei Deputati tornerà ad esaminare una proposta di legge sulla deregulation della caccia: "Modifiche alla legge 157/1992, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio" nota come "testo Onnis", dal nome del relatore l'on. Francesco Onnis (avvocato, esponente della Federcaccia), di Alleanza Nazionale. Questo testo riunisce 12 diverse proposte presentate dai maggiori partiti: 10 del centrodestra (dei deputati Stefani, Massidda, Bono, Onnis, Benedetti Valentini, Serena, Pezzella, Tucci e Cirielli) e 2 del centrosinistra (deputati Bellillo, Sgobio, Ruggirei e Meduri). La Commissione Agricoltura della Camera, presieduta in maniera sfacciatamente filovenatoria dall'on. Giacomo De Ghislanzoni Cardoli (Forza Italia), ha dedicato l'intero mese di febbraio ad un esame a tappe forzate per riunire in un testo unico queste proposte di legge che prevedevano sconti di pena ai più vergognosi reati di bracconaggio, e una forte deregulation della caccia (caccia in orari serali, aumento delle specie cacciabili con aggiunta di specie rare, massiccio impiego di uccelli da richiamo usati come "esche vive", allungamento di due mesi della stagione venatoria).

"La settimana in arrivo dirà a tutti gli italiani la verità su Gruppi Parlamentari e singoli Deputati che amano e vogliono difendere gli animali selvatici e su quelli che, invece, sono amici dei peggiori bracconieri". E' con questa netta dichiarazione che le associazioni ambientaliste e animaliste - Legambiente, LIPU, WWF e Animalisti italiani, ENPA, LAC, LAV - commentano l'inserimento all'ordine del giorno dei lavori della Camera dei Deputati della proposta di legge Onnis che propone lo stravolgimento dell'attuale legge sulla caccia, con l'inserimento di norme illegittime sia verso l'Unione Europea che per i principi di conservazione degli animali selvatici.

COSA POSSIAMO FARE?
La LAV vuole scongiurare questo gravissimo pericolo per la fauna italiana ed europea: l'Italia, per la sua posizione geografica e per la sua forma di "ponte" nel mediterraneo, è periodicamente attraversata da grossi contingenti migratori di uccelli selvatici che, per raggiungere i luoghi di nidificazione del nord e del centro Europa, sono costretti a subire le fucilate dei cacciatori italiani.
In Parlamento, anche grazie alle lunge e costanti battaglie della LAV, ormai sono pochissimi i deputati che hanno il coraggio di sostenere apertamente questa ignobile proposta di legge; sostanzialmente tutto il Centrosinistra si è apertamente schierato contro la legge (a parte un manipolo di deputati dei Comunisti Italiani e della Margherita che "a titolo personale" difendono la lobby del massacro) con una battaglia senza sosta, in particolare, dell'on. Zanella (Verdi), mentre nel Centrodestra sono AN e Lega i più convinti sostenitori delle doppiette.

Forza Italia (come anche l'UDC) non si è mai sbilanciata ufficialmente verso una parte, ma al suo interno vi sono posizioni favorevoli alla legge (on. De Ghislanzoni, Romele, ecc.) o nettamente contrarie: l'on. Giulio Schmidt, per esempio, si è impegnato in maniera egregia contro questa legge naturicida.
Invitiamo tutti i cittadini a scrivere subito ai Capigruppo della Camera dei Deputati dei Partiti del Centrodestra, chiedendo loro di ritirare definitivamente dall'ordine del giorno dei lavori parlamentari la proposta di legge sulla liberalizzazione selvaggia della caccia.

COPIA LA CARTOLINA
Ogni cittadino può aiutarci a fermare questa legge, facendo sentire la sua voce.
- Scarica la cartolina (oppure copia il testo più sotto)

Ed inviala a:
- Camera dei Deputati
Piazza di Montecitorio - 00186 Roma

Oppure via Fax a:
- On. Ignazio La Russa - Presidente Gruppo Alleanza Nazionale
Fax 06.6760.8575
- On. Elio Vito - Presidente Gruppo Forza Italia
Fax 06.6760.4523 - 06.6796940
- On. Luca Volonté - Presidente Gruppo UDC
Fax 06.6760.2517
- On. Andrea Gibelli - Presidente Gruppo Lega Nord Feder. Padana
Fax 06.6760.2907

N.B. E' preferibile inviare un fax o una lettera con posta prioritaria; le e-mail possono facilmente essere cestinate o "filtrate" con appositi accorgimenti che di fatto le annullano.

Se non riesci a scaricare la cartolina, puoi copiare, incollare, e personalizzare come preferisci, il seguente testo:

Onorevole Presidente,
desidero esprimere la mia totale disapprovazione per i contenuti delle varie posposte di legge sulla caccia confluite nel "testo unico" di cui è relatore l'on. Onnis (C. 27 ed abbinate), il cui esame da parte della Camera è previsto 13 al 15 settembre prossimi.
Lo scopo di tale proposta di legge è unicamente quello di liberalizzare in maniera selvaggia la caccia in Italia: un gravissimo "colpo di spugna" sulle norme poste a tutela della fauna, al fine di ripristinare pratiche venatorie arcaiche, sanguinarie o comunque incompatibili sia coi principi di conservazione universalmente riconosciuti, sia con la sensibilità e la coscienza collettiva dell'opinione pubblica (come noto, il 72% degli italiani è favorevole dell'abolizione della caccia).
L'Italia è già stata condannata quattro volte dalla Corte di Giustizia UE nel 1987, nel 1991 e nel 2001 per le stesse disposizioni (caccia a specie protette, calendari venatori troppo ampi, caccia in primavera, ecc.) che oggi, incredibilmente, la Camera si appresta ad approvare!
E' inaccettabile che si aboliscano le sanzioni penali per i più vergognosi reati di bracconaggio e si favorisca la deregulation selvaggia della caccia (caccia in orari serali; aumento delle specie cacciabili con aggiunta di specie rare; massiccio impiego di uccelli da richiamo usati come "esche vive"; caccia in mare aperto e "sparo libero" da motoscafi; ecc.).
Per questi motivi Le chiedo di far ritirare tali provvedimenti dai lavori parlamentari, affinché non sia approvata alcuna norma che promuova l'ulteriore massacro di animali ad opera della caccia.
In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.

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