Quale albero di Natale a Ouagadougou?

In Italia, ad essere addobbato per il Natale è solitamente un peccio o abete rosso, mentre nell’Europa centrale e settentrionale si usa l’abete (o altre conifere sempreverdi). Seguendo la categoria climatica, a Ouaga, capitale del Burkina, potremmo pensare di trovare un’acacia, un neem o un karité. E invece, a grande sorpresa, lungo i marciapiedi delle strade principali crescono varie specie di alberi di Natale, tutti alloctoni e tutti di fibra sintetica  (non certo per chi è allergico alle conifere), con o senza decorazioni. Insieme agli alberi finti, si possono trovare anche pile di Babbi Natale gonfiabili di varie misure, decorazioni luminose per tutti i gusti, presepi di plastica, ecc. ecc. Tutto rigorosamente made in China.

Ma Natale a Ouaga è anche e soprattutto altro. Ci sono i presepi in terra costruiti dai bambini davanti al portone di casa; migliaia di polli, capre e tacchini che viaggiano su centinaia di autobus insieme alle persone che dalla capitale si spostano verso i villaggi natali e le loro famiglie d’origine; ritardi nelle partenze, frenesia, e tanti motorini che sfrecciano alla ricerca dell’ultima cosa da comprare. Natale a Ouaga è anche una messa che inizia alle nove e che, celebrata in varie lingue, si conclude all’una di notte; è un giorno in cui si porta ai vicini, cristiani o musulmani che siano, ogni ben di Dio preparato alla vigilia. È un giorno in cui si celebra lo stare insieme, la famiglia, lo spirito di comunità.

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Febbraio 2020

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