<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"><channel><title>Diritti umani</title><link>http://www.unimondo.org</link><description></description><language>it-IT</language><item><pubDate>Wed, 08 Feb 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Davide Turoldo: quanto ci manchi, fratello!</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Religione/Davide-Turoldo-quanto-ci-manchi-fratello%21</link><description>&lt;p&gt;Il 6 febbraio 1992 moriva David Maria Turoldo, sacerdote e poeta, anima inquieta e sensibile, sempre dalla parte degli ultimi della terra. Ettore Masina, che lo aveva conosciuto bene, propone due ricordi dell’amico: uno scritto pochi giorni fa, un altro risalente al 2002, decimo anniversario della morte. La voce di Turoldo manca a tutti. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Chiusura Opg, un segno di civiltà </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Chiusura-Opg-un-segno-di-civilta</link><description>&lt;p&gt;Con un emendamento al decreto “Svuota carceri” il 26 gennaio 2012 il Senato ha sancito la chiusura, entro il 31 marzo 2013, degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Queste strutture detentive, sopravissute alla legge Basaglia e ad alcuni pronunciamenti della Corte Costituzionale che sancivano violazioni di diritti fondamentali, sono in condizioni peggiori delle carceri, già divenute luoghi di tortura. Questo passaggio relativo agli Opg, salutato con soddisfazione dagli operatori del settore e dai politici coinvolti, è un segno di una civiltà giuridica che sembrava perduta. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:10:00 GMT</pubDate><title>Quei poveri, capricciosi standard </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/Quei-poveri-capricciosi-standard</link><description>&lt;p&gt;Di che cosa trattano le tre agenzie di valutazione del credito, Standard &amp; Poor’s, Moody’s, e Fitch – 95 % dell’ “industria” della valutazione? Non è molto trasparente, tuttavia “Standard &amp; Poor’s: silenziosa ma letale” stimola qualche riflessione. &lt;i&gt;(Johan Galtung)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 28 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>I silenzi che circondano Auschwitz</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/I-silenzi-che-circondano-Auschwitz</link><description>&lt;p&gt;La filosofa ebrea ungherese Agnes Heller qualche anno fa aveva riflettuto sui silenzi che circondano la Shoah, la sua memoria e la sua interpretazione. Alla fine resta una meditazione muta sull’inspiegabile. In questa sospensione si radica un’azione concreta per scongiurare altre possibili tragedie. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Francia e Turchia, oltre la questione del genocidio armeno </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-delle-minoranze/Francia-e-Turchia-oltre-la-questione-del-genocidio-armeno</link><description>&lt;p&gt;Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della memoria delle vittime della Shoah. Un’occasione per riflettere anche su altri genocidi, come quello degli armeni. La legge varata dall’Assemblea Nazionale francese che punisce il negazionismo del genocidio armeno ha causato la rottura dei rapporti diplomatici tra Parigi e Ankara, con dichiarazioni di fuoco da parte turca. Altri però sono gli interessi in gioco, a cominciare dal rapporto con i paesi arabi: troppo spesso però la diplomazia dimentica che la concreta difesa dei diritti umani comincia dal basso. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:10:00 GMT</pubDate><title>Ma si; blocchiamo tutto</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/Ma-si-blocchiamo-tutto</link><description>&lt;p&gt;Ma si; blocchiamo tutto. Tassisti a Roma. Forconi contro Porconi. Camionisti in autostrada. Farmacisti in piazza. Notai sui giornali. Avanti popolo... alla riscossa. Corporazioni (di mussoliniana memoria) di tutt'Italia unitevi! Non permettiamo ai più di lavorare, investire, rialzarsi per un'Italia capace a risalire la china. &lt;i&gt;(Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>A Roma 5000 rom “schedati su base etnica”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-delle-minoranze/A-Roma-5000-rom-schedati-su-base-etnica</link><description>&lt;p&gt;Nei confronti di sinti e rom le discriminazioni su base etnica non mancano: da Roma a Milano, dai treni alle questure, la “questione zingari” (come si dice erroneamente), vissuta sempre come una emergenza e come un problema di sicurezza, dipinge un paese che non riesce ancora a fare i conti con la diversità culturale &lt;i&gt;(Anna Toro).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>A Roma 5000 rom “schedati su base etnica”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Esclusione-sociale/A-Roma-5000-rom-schedati-su-base-etnica</link><description>&lt;p&gt;Nei confronti di sinti e rom le discriminazioni su base etnica non mancano: da Roma a Milano, dai treni alle questure, la “questione zingari” (come si dice erroneamente), vissuta sempre come una emergenza e come un problema di sicurezza, dipinge un paese che non riesce ancora a fare i conti con la diversità culturale &lt;i&gt;(Anna Toro).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Egitto anno 1: passi avanti e sfide aperte </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-civili/Egitto-anno-1-passi-avanti-e-sfide-aperte</link><description>&lt;p&gt;Un anno fa imponenti manifestazioni di piazza al Cairo segnavano la fine del regime trentennale di Mubarak che oggi, malato, è alla sbarra. Con lo svolgimento delle elezioni parlamentari, il passaggio del potere legislativo dai militari ai politici e con la fine dello stato di emergenza in vigore dal 1981, l’Egitto volta pagina. Vincono i Fratelli mussulmani, perdono le forze liberali “rivoluzionarie”. Importanti questioni si affacciano: dal nome da proporre come Presidente ai rapporti con Israele. &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Egitto anno 1: passi avanti e sfide aperte </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Giovani/Egitto-anno-1-passi-avanti-e-sfide-aperte</link><description>&lt;p&gt;Un anno fa imponenti manifestazioni di piazza al Cairo segnavano la fine del regime trentennale di Mubarak che oggi, malato, è alla sbarra. Con lo svolgimento delle elezioni parlamentari, il passaggio del potere legislativo dai militari ai politici e con la fine dello stato di emergenza in vigore dal 1981, l’Egitto volta pagina. Vincono i Fratelli mussulmani, perdono le forze liberali “rivoluzionarie”. Importanti questioni si affacciano: dal nome da proporre come Presidente ai rapporti con Israele. &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:05:00 GMT</pubDate><title>India, le radio comunitarie hanno bisogno delle donne</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/India-le-radio-comunitarie-hanno-bisogno-delle-donne</link><description>&lt;p&gt;Affinché i progetti di comunicazione per lo sviluppo e il cambiamento sociale funzionino, vanno promosse azioni concrete per garantire una piena partecipazione delle donne. La politica di genere di AMARC, adottata dal Forum indiano per le radio comunitarie, suggerisce puntuali accorgimenti. Kanchan Malik, docente all’Università di Hyderabad, ritiene necessario rafforzare le competenze radiofoniche delle donne per permettere loro di diventare agenti di sviluppo all’interno delle proprie comunità&lt;i&gt;.(Daniela Bandelli)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:05:00 GMT</pubDate><title>India, le radio comunitarie hanno bisogno delle donne</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Genere/India-le-radio-comunitarie-hanno-bisogno-delle-donne</link><description>&lt;p&gt;Affinché i progetti di comunicazione per lo sviluppo e il cambiamento sociale funzionino, vanno promosse azioni concrete per garantire una piena partecipazione delle donne. La politica di genere di AMARC, adottata dal Forum indiano per le radio comunitarie, suggerisce puntuali accorgimenti. Kanchan Malik, docente all’Università di Hyderabad, ritiene necessario rafforzare le competenze radiofoniche delle donne per permettere loro di diventare agenti di sviluppo all’interno delle proprie comunità&lt;i&gt;.(Daniela Bandelli)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:05:00 GMT</pubDate><title>India, le radio comunitarie hanno bisogno delle donne</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Donna/India-le-radio-comunitarie-hanno-bisogno-delle-donne</link><description>&lt;p&gt;Affinché i progetti di comunicazione per lo sviluppo e il cambiamento sociale funzionino, vanno promosse azioni concrete per garantire una piena partecipazione delle donne. La politica di genere di AMARC, adottata dal Forum indiano per le radio comunitarie, suggerisce puntuali accorgimenti. Kanchan Malik, docente all’Università di Hyderabad, ritiene necessario rafforzare le competenze radiofoniche delle donne per permettere loro di diventare agenti di sviluppo all’interno delle proprie comunità&lt;i&gt;.(Daniela Bandelli)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Social Forum Mondiale: un altro mondo è necessario</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/Social-Forum-Mondiale-un-altro-mondo-e-necessario</link><description>&lt;p&gt;Si apre oggi il XII Social Forum Mondiale: si ritorna a Porto Alegre, dove tutto era cominciato nel 2001. Quelle istanze di cambiamento, allora possibile, ora più che mai necessario, stanno diventando patrimonio di gruppi sempre più numerosi. Il passaggio ineludibile è quello di superare la fase della protesta per arrivare alla proposta di soluzioni percorribili. Cominciando dall’ambiente, vera emergenza globale e cartina di tornasole per qualsiasi progetto di futuro. &lt;i&gt;(Elvira Corona)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>A pelo d’acqua, dalla Tunisia a Bruxelles in kayak</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/A-pelo-d-acqua-dalla-Tunisia-a-Bruxelles-in-kayak</link><description>&lt;p&gt;Lampedusa entra ed esce dalla cronaca a seconda degli sbarchi dei migranti. L’isola nel cuore del Mediterraneo rappresenta però un simbolo della fallita politica europea sull’immigrazione. Dalla Tunisia Georges Alexandre, operatore umanitario, vuole raggiungere Bruxelles in kayak. Vediamo come e perché. &lt;i&gt;(Pasquale Mormile)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>A pelo d’acqua, dalla Tunisia a Bruxelles in kayak</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Rifugiati/A-pelo-d-acqua-dalla-Tunisia-a-Bruxelles-in-kayak</link><description>&lt;p&gt;Lampedusa entra ed esce dalla cronaca a seconda degli sbarchi dei migranti. L’isola nel cuore del Mediterraneo rappresenta però un simbolo della fallita politica europea sull’immigrazione. Dalla Tunisia Georges Alexandre, operatore umanitario, vuole raggiungere Bruxelles in kayak. Vediamo come e perché. &lt;i&gt;(Pasquale Mormile)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Ungheria, il cuore oscuro dell’Europa</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-civili/Ungheria-il-cuore-oscuro-dell-Europa</link><description>&lt;p&gt;Il varo di una nuova Costituzione di stampo nazionalista, l’approvazione di provvedimenti liberticidi e autoritari nel campo della libertà di stampa, dell’autonomia delle istituzioni dal governo, dei diritti delle minoranze: questa l’Ungheria di Viktor Orban. L’Europa si mobilita, dal Parlamento europeo alla Commissione che spedisce a Budapest tre provvedimenti di infrazione. Ancora troppo poco secondo le organizzazioni per i diritti umani.&lt;i&gt; (Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 22 Jan 2012 23:10:00 GMT</pubDate><title>Davos: il mondo dell’1% </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Diritti-economici-sociali-e-culturali/Davos-il-mondo-dell-1</link><description>&lt;p&gt;Stiamo avanzando verso un altro bel carico di consigli da parte dell’auto-nominato “Forum economico mondiale”, avendo ancora in mente la sua estrema incapacità di confrontarsi con la crisi mondiale nel settembre 2008 allorché si riunì tre anni fa. Allora, di che parleranno adesso?&lt;i&gt; (Johan Galtung)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 21 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Amnesty al Presidente Monti: "La cooperazione con Tripoli sia basata sui diritti umani"</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Amnesty-al-Presidente-Monti-La-cooperazione-con-Tripoli-sia-basata-sui-diritti-umani</link><description>&lt;p&gt;In vista della visita in Libia, Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Chiesa cattolica e Repubblica popolare cinese: così lontane, così vicine</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Chiesa-cattolica-e-Repubblica-popolare-cinese-cosi-lontane-cosi-vicine</link><description>&lt;p&gt;Due mondi differenti, contrapposti, ostili. Eppure la Cina popolare si potrebbe paragonare alla Chiesa cattolica. Il comunismo ha sempre avuto risvolti di tipo “religioso”, seppur secolarizzato, ma la Cina di oggi accentua queste caratteristiche. L’ideologia nazionalista cinese basterà a tenere in piedi l’impero? &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>

