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<rss version="2.0"><channel><title>Cambiamento Climatico</title><link>http://www.unimondo.org</link><description></description><language>it-IT</language><item><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:52:00 GMT</pubDate><title>Nuova energia per il 2012</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Nuova-energia-per-il-2012</link><description>&lt;p&gt;Unimondo si affaccia al 2012 con nuova energia e con tanto ossigeno grazie alla nostra piccola foresta che abbiamo piantato in Kenya. Sarà un anno di attenzione ai temi della cooperazione, alla questione dell’energia (il 2012 è l’anno ONU dell’“energia sostenibile per tutti”) seguendo le traiettorie intersecanti che uniscono un mondo sempre più globalizzato (&lt;i&gt;Fabio Pipinato&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 05:02:00 GMT</pubDate><title>Legambiente: Italia "Ecosistema Rischio 2011"</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Legambiente-Italia-Ecosistema-Rischio-2011</link><description>&lt;p&gt;Oltre 5 milioni di persone esposte al pericolo. Pochi i comuni che organizzano attività informative e esercitazioni. Abitazioni in aree a rischio nell’85% dei comuni intervistati, nel 56% fabbricati industriali. Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile presentano Ecosistema Rischio 2011. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:01:00 GMT</pubDate><title>COP17: la lentezza dei governi mette a rischio il pianeta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/COP17-la-lentezza-dei-governi-mette-a-rischio-il-pianeta</link><description>&lt;p&gt;Dopo due settimane di trattative i governi del mondo hanno raggiunto a Durban una timida intesa su un futuro accordo globale sul clima, ma mancano ancora l’ispirazione e l’ambizione necessarie per affrontare il cambiamento climatico e dare speranza ai milioni di persone che continueranno a soffrire per gli impatti disastrosi. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 04 Dec 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Conferenza Internazionale sul Clima: ultima chiamata per la Terra?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Conferenza-Internazionale-sul-Clima-ultima-chiamata-per-la-Terra</link><description>&lt;p&gt;È partita mercoledì 30 novembre a Durban in Sudafrica la diciassettesima Conferenza Internazionale sul Clima nella quale si tenterà di superare l’impasse che da anni ostacola l’assunzione di impegni necessari per affrontare l’emergenza climatica e avviare un processo di transizione rapida verso modelli produttivi e di consumo capaci di ridurre le emissioni di gas serra. Lo snodo centrale è rappresentato dal difficile accordo per stabilizzare l’aumento della temperatura del Pianeta. Per le associazioni ambientaliste le cose da fare sono tante. Ma c’è la volontà?&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 03:27:00 GMT</pubDate><title>Sicurezza alimentare a rischio per i cambiamenti climatici e le speculazioni</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Sicurezza-alimentare-a-rischio-per-i-cambiamenti-climatici-e-le-speculazioni</link><description>&lt;p&gt;“Gli eventi climatici estremi mettono a rischio la sicurezza alimentare in molti paesi del mondo, riducendo milioni di persone in condizioni di fame e povertà”. Lo afferma Oxfam in uno studio presentato nei giorni scorsi all’apertura della Conferenza Onu sul clima di Durban. Oggi a Milano il convegno &lt;i&gt;“Speculazione sul cibo e crisi alimentari. Serve una nuova governance?”&lt;/i&gt; farà il punto sulle cause che hanno scatenato la crisi alimentare del 2008: “Non è stata la carenza di cibo – in quell’anno la produzione mondiale era addirittura aumentata – ma, come spiega la Fao, le speculazioni nelle borse mondiali sui prodotti alimentari”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:00:00 GMT</pubDate><title>Cambiamenti climatici: la febbre del pianeta aumenta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Cambiamenti-climatici-la-febbre-del-pianeta-aumenta</link><description>&lt;p&gt;Alla fine di novembre comincerà a Durban in Sudafrica la Conferenza internazionale sul clima: l'obiettivo è lo stesso di quello auspicato l'anno scorso a Cancun, cioè mettere in campo azioni che riducano l'aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera per restare sotto il livello di guardia. Gli ultimi dati non vanno però in questa direzione. La febbre del pianeta aumenta e soltanto un investimento, tecnologico ma soprattutto politico, sulle energie rinnovabili ci potrebbe salvare.&lt;i&gt; (Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 01:07:00 GMT</pubDate><title>FAO: “I prezzi alimentari resteranno alti e volatili, a rischio la riduzione della fame nel mondo”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/FAO-I-prezzi-alimentari-resteranno-alti-e-volatili-a-rischio-la-riduzione-della-fame-nel-mondo</link><description>&lt;p&gt;“I prezzi alimentari sono destinati a rimanere sostenuti - e forse ad aumentare - e saranno caratterizzati da grande volatilità”. Lo afferma il Rapporto annuale sulla fame nel mondo pubblicato congiuntamente da tre agenzie dell’ONU: FAO, IFAD e PAM. “Tutto ciò mette a rischio i nostri sforzi per raggiungere l'obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare per il 2015 la proporzione di persone che soffrono la fame” - notano le tre agenzie. Ieri il al via le iniziative della campagna “Sblocchiamoli” che ha in programma eventi in 11 regioni italiane e 3 spagnole.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 01:51:00 GMT</pubDate><title>Ong: la Banca Mondiale smetta di finanziare l'estrazione di combustibili fossili </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Ong-la-Banca-Mondiale-smetta-di-finanziare-l-estrazione-di-combustibili-fossili</link><description>&lt;p&gt;Ieri la 'Campagna per la riforma della Banca Mondiale' (CRBM) ha promosso un'azione di protesta sotto gli uffici della Banca Mondiale a Roma per chiedere, insieme ad analoghe manifestazioni in diversi paesi, la fine dei finanziamenti a progetti di estrazione di petrolio, gas e carbone che causano violazioni dei diritti umani e distruzione dell'ambiente, acuiscono la tensione sociale in paesi poveri ma ricchi di risorse e sostengono governi autoritari. "Solo nel 2010 la Banca Mondiale ha elargito prestiti nell'estrazione di combustibili fossili per circa 4,5 miliardi di euro" - denuncia la CRBM.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 27 Feb 2011 00:46:00 GMT</pubDate><title>L'Amazzonia si è “seccata”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/L-Amazzonia-si-e-seccata</link><description>&lt;p&gt;Mentre le Nazioni Unite festeggiano l’anno internazionale delle foreste e Unimondo, ci mette del suo con la campagna 1fan 1albero, considerato l'alto numero di alberi che muoiono a causa della siccità, gli scienziati prevedono che in un futuro non troppo remoto, il patrimonio di biodiversità verde più esteso del pianeta, la foresta amazzonica, non sarà più in grado di assorbire l'anidride carbonica dall'atmosfera, come ha fatto fino ad ora. Al contrario uno studio dell’Università di Leeds e dell’Amazon Environmental Research Institute (IPAM) e pubblicato su Nature Geoscience mette in guardia: il polmone verde “potrebbe divenire emettitore netto di gas serra”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:03:00 GMT</pubDate><title>2 febbraio: Giornata delle zone umide in un’Italia che asfalta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/2-febbraio-Giornata-delle-zone-umide-in-un-Italia-che-asfalta</link><description>&lt;p&gt;Distruzione dell’habitat e perdita di biodiversità. Le zone umide nel mondo si sono dimezzate in 50 anni (in Italia due su tre sono andate perse lo scorso secolo) e quelle residue sono minacciate da numerosi fattori come la distruzione diretta, l’agricoltura, la caccia, l’inquinamento, le infrastrutture e l’urbanizzazione. &lt;i&gt;(Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 16:43:00 GMT</pubDate><title>Non solo Tunisi. 80 Paesi a rischio alimentare</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Non-solo-Tunisi.-80-Paesi-a-rischio-alimentare</link><description>&lt;p&gt;L’esercito è schierato a Tunisi, e la “guerra del pane” continua anche in Algeria. Ma i movimenti di protesta scatenati dall’aumento dei beni di prima necessità non sono solo un problema del Nord Africa. Olivier de Schutter, relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto all’alimentazione ha detto che sono 80 i Paesi in situazione di deficit alimentare e che "oggi viviamo l’inizio di una crisi alimentare simile a quella del 2008". Il ministero dell’Agricoltura del Cairo ha giocato d’anticipo e ha cominciato a importare carne dal Kenya e mucche dall’Etiopia. L’Egitto teme di essere il prossimo Paese a esplodere. &lt;i&gt;(Emanuela Citterio)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&nbsp;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 28 Dec 2010 08:01:00 GMT</pubDate><title>Italia: una proposta di legge “pulita”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Italia-una-proposta-di-legge-pulita</link><description>&lt;p&gt;Centomila firme raccolte per una nuova legge “pulita” in campo energetico sono state depositate il 21 dicembre scorso alla Camera dei Deputati da numerose associazioni ambientaliste nazionali come Legambiente, WWF, Greenpeace, Forum Ambientalista... insieme a tanti comitati provinciali e regionali. L’obiettivo della sottoscrizione è stata la proposta di una nuova legge energetica di iniziativa popolare che il Parlamento dovrà mettere all’ordine del giorno dei suoi lavori. Lo scopo? Riportare nell’agenda del Parlamento l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la salvaguardia del clima e soprattutto il no al nucleare.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 18 Dec 2010 09:39:00 GMT</pubDate><title>Bolivia: contro i cambiamenti climatici difendere la Pachamama</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Bolivia-contro-i-cambiamenti-climatici-difendere-la-Pachamama</link><description>&lt;p&gt;Tutti tranne la Bolivia. Tutti i paesi Parte della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici hanno espresso il loro consenso al “pacchetto equilibrato” di accordi negoziati all'ultima COP 16 conclusasi la scorsa settimana a Cancun. Ma come dice il regolamento della UNFCCC, perché siano adottati devono avere il consenso di tutte la Parti della Convenzione, e la Bolivia aveva invece chiaramente espresso il suo dissenso. Le motivazioni date per non aver approvato il testo sono che il documento prodotto è troppo debole, praticamente una copia di quello che alcuni paesi hanno tentato d’imporre a Copenaghen un anno fa... &lt;i&gt;(Elvira Corona)&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 14 Dec 2010 23:46:00 GMT</pubDate><title>Cancun: fuori la banca mondiale dal clima</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Cancun-fuori-la-banca-mondiale-dal-clima</link><description>&lt;p&gt;Con una marcia che dal municipio di Cancun è giunta fino al cosiddetto “chilometro zero”, nel bel mezzo della sedicesima conferenza Onu sul cambiamento climatico da poco conclusasi in Messico, la Crbm (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale) Giubileo Sud e altre realtà della società civile globale hanno lanciato una campagna internazionale per chiedere che la Banca mondiale non ricopra nessun ruolo nella gestione dei fondi per il clima. Il rischio? Che i problemi ambientali e sociali derivati dal cambiamento climatico siano trattati come un’opportunità per uscire dalla crisi economica e continuare a guadagnare sulle spalle dei paesi impoveriti.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 16:00:00 GMT</pubDate><title>ACP: Carità? No grazie!</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/ACP-Carita-No-grazie%21</link><description>&lt;p&gt;Individuare strategie comuni contro la speculazione sulle derrate alimentari ed agricole: è questo uno degli accordi più significativi raggiunti a Kinshasa, dove si è conclusa la XX sessione dell’Assemblea parlamentare paritaria Africa-Caraibi-Pacifico e Unione Europea (ACP-Ue). (&lt;i&gt;Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 13:59:00 GMT</pubDate><title>Le dieci proposte per l'ecologia al governo</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Le-dieci-proposte-per-l-ecologia-al-governo</link><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;Proponiamo un estratto dell’analisi di Giulio Marcon portavoce della campagna Sbilanciamoci! In previsione del Forum "L'ecologia al governo"che si svolgerà  il 10 dicembre dalle ore 9.30, alla Sala Conferenze di Piazza Montecitorio 123/a, a Roma&lt;/i&gt;. Dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla fiscalità ambientale, dall'altra economia al disarmo i leader del centro sinistra sono chiamati da Sbilanciamoci! a pronunciarsi sui concreti impegni che intendono prendere per portare “l'ecologia al governo”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 03 Dec 2010 07:40:00 GMT</pubDate><title>Cancun: volare basso ma continuare a volare</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Cancun-volare-basso-ma-continuare-a-volare</link><description>&lt;p&gt;Vola basso il vertice dell’Onu a Cancun sui cambiamenti climatici. A un anno di distanza dal fallimentare incontro di Copenhagen, conclusosi con un nulla di fatto, l'Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite che si occupa di clima) cambia strategia. Nessuna illusione su una nuova politica internazionale in grado di affondare le sue radici sulla questione ambientale. Il campo di gioco ora è la realpolitik. Bisogna portare a casa un risultato, ad ogni costo. (&lt;i&gt;Matteo Conci)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 19 Nov 2010 07:44:00 GMT</pubDate><title>Summit di Seoul: pochi progressi e tanta retorica</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Summit-di-Seoul-pochi-progressi-e-tanta-retorica</link><description>&lt;p&gt;Pochi progressi e tanta retorica. Così s’è concluso il G20 di Seoul. Dopo negoziati estenuanti durati fino all’alba il summit internazionale è riuscito a produrre solo un’intesa di facciata, un “accordo di minima” che vede i grandi della Terra ancora divisi e distanti sotto la pelle di un testo conclusivo di 22 pagine imbottito di termini generici che ciascuno può interpretare a modo proprio, senza vincitori e vinti, colpevoli ed innocenti. Le questioni scottanti dell’agenda negoziale rimangono tali a cominciare dagli squilibri economici fino ai cambiamenti climatici. Nel comunicato finale molte sono le promesse: ora si attendono i risultati.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 15:33:00 GMT</pubDate><title>Il dilemma delle 3 +</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Il-dilemma-delle-3</link><description>&lt;p&gt;Un leader politico affermò domenica scorsa che "la crisi economica in atto, di cui si è trattato anche in questi giorni nella riunione del cosiddetto G20, va presa in tutta la sua serietà. Essa ha numerose cause e manda un forte richiamo ad una revisione profonda del modello di sviluppo economico globale... &lt;i&gt;(Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 07:38:00 GMT</pubDate><title>Rinnovabili. Si può fare di più</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Rinnovabili.-Si-puo-fare-di-piu</link><description>&lt;p&gt;Balzo in avanti delle energie rinnovabili in Italia. A certificare la crescita sono le statistiche diffuse dal Gestore dei servizi energetici. Lo scorso anno la potenza "verde" installata ha superato quota 26.500 MW (+11% sul 2008), ma ancora maggiore è stato l'aumento della produzione che ha toccato 69.300 GWh (+19% sul 2008). Il grosso di questo salto è stato merito della accresciuta produzione idroelettrica (49 100 GWh complessivi) che al Settentrione ha beneficiato di una stagione prodiga di precipitazioni. Ma secondo il rapporto Enea “LE FONTI RINNOVABILI 2010. Ricerca e Innovazione per un futuro low-carbon” si può fare di più.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>

