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<rss version="2.0"><channel><title>Ambiente</title><link>http://www.unimondo.org</link><description></description><language>it-IT</language><item><pubDate>Sun, 29 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Mal'aria 2012: ci siamo rotti i polmoni</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Mal-aria-2012-ci-siamo-rotti-i-polmoni</link><description>&lt;p&gt;È ancora emergenza smog nelle città italiane. Lo confermano i dati del dossier Mal’Aria 2012, lo studio annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico presentato la scorsa settimana. I principali imputati sono le polveri sottili che nel 67% dei capoluoghi di provincia monitorati nel 2011 non hanno rispettato il limite di superamenti della soglia di Pm10, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città. Per Legambiente "occorre seguire l’esempio dell’Area C milanese".&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 22 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Ucraina e Romania: stop alle leggi ammazza-randagi?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Ucraina-e-Romania-stop-alle-leggi-ammazza-randagi</link><description>&lt;p&gt;Dopo l’Ucraina, che il 13 novembre 2011 aveva deciso di fermare la brutale mattanza di stato dei cani randagi, organizzata in vista degli Europei di calcio del prossimo giugno, ora anche la Corte Costituzionale romena ha accolto le osservazioni sull'incostituzionalità della legge ammazza-randagi approvata il 22 novembre dello scorso anno. Ma i randagi sono ora al sicuro? Non ancora. L’unica speranza, come sottolineano Lav e Save the dogs, è che l’Unione Europea “prenda posizione sulla questione, vagliando una serie di direttive a cui tutti gli Stati debbano attenersi nello stilare le proprie leggi in materia di controllo del randagismo”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 16 Jan 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Rifiuti elettrici ed elettronici: verso norme europee più esigenti?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Rifiuti-elettrici-ed-elettronici-verso-norme-europee-piu-esigenti</link><description>&lt;p&gt;La produzione e lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici rappresenta una questione che investe il nostro stile di vita, il nostro modello di sviluppo e il rapporto tra nord e sud del mondo. L’Unione Europea, pur tra mille difficoltà, cerca di regolamentare la materia. &lt;i&gt;(Eleonora Alessia Fenu)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>Biglietto di sola andata: un giro del mondo in solitaria</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Biglietto-di-sola-andata-un-giro-del-mondo-in-solitaria</link><description>&lt;p&gt;“Questo blog nasce per raccontare il mio grande sogno. Ho 26 anni, dopo diversi anni di lavoro d'ufficio ho rassegnato le mie dimissioni. Parto in solitaria, senza programmi e limiti di tempo. Sento che questo è il momento giusto della vita in cui osare.” Così scrive Carlo Taglia, prima di partire per il giro del mondo.&lt;i&gt; (Pasquale Mormile).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:52:00 GMT</pubDate><title>Nuova energia per il 2012</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Nuova-energia-per-il-2012</link><description>&lt;p&gt;Unimondo si affaccia al 2012 con nuova energia e con tanto ossigeno grazie alla nostra piccola foresta che abbiamo piantato in Kenya. Sarà un anno di attenzione ai temi della cooperazione, alla questione dell’energia (il 2012 è l’anno ONU dell’“energia sostenibile per tutti”) seguendo le traiettorie intersecanti che uniscono un mondo sempre più globalizzato (&lt;i&gt;Fabio Pipinato&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 05:02:00 GMT</pubDate><title>Legambiente: Italia "Ecosistema Rischio 2011"</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Legambiente-Italia-Ecosistema-Rischio-2011</link><description>&lt;p&gt;Oltre 5 milioni di persone esposte al pericolo. Pochi i comuni che organizzano attività informative e esercitazioni. Abitazioni in aree a rischio nell’85% dei comuni intervistati, nel 56% fabbricati industriali. Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile presentano Ecosistema Rischio 2011. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:43:00 GMT</pubDate><title>Brasile: Il nuovo codice forestale colpisce al cuore l'Amazzonia</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Brasile-Il-nuovo-codice-forestale-colpisce-al-cuore-l-Amazzonia</link><description>&lt;p&gt;“Colpo mortale”. Non usano giri di parole le associazioni ecologiste brasiliane, all’indomani dell’approvazione da parte del Senato del discusso progetto di riforma del Codice Forestale. Colpo mortale alla biodiversità, ai diritti delle popolazioni indigene, alla mitigazione del cambio climatico. &lt;i&gt;(Andrea Dalla Palma)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 17 Dec 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Italia: nasce a Napoli la Rete Europea per l’acqua bene comune</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Italia-nasce-a-Napoli-la-Rete-Europea-per-l-acqua-bene-comune</link><description>&lt;p&gt;A sei mesi dalla vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua in Italia, a Napoli, unica città italiana che ha appena ripubblicizzato il servizio idrico, è nata la “Rete Europea per l’acqua bene comune”. Il 10 e 11 dicembre, infatti, movimenti, sindacati, organizzazioni ambientaliste e dei consumatori assieme a molti altri soggetti sociali di tutta Europa si sono dati appuntamento, su invito del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per fissare e condividere un “manifesto” degli obiettivi e degli strumenti in grado di tracciare e difendere di nuovo quel confine, ormai scolorito, fra merci e beni comuni.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:01:00 GMT</pubDate><title>COP17: la lentezza dei governi mette a rischio il pianeta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/COP17-la-lentezza-dei-governi-mette-a-rischio-il-pianeta</link><description>&lt;p&gt;Dopo due settimane di trattative i governi del mondo hanno raggiunto a Durban una timida intesa su un futuro accordo globale sul clima, ma mancano ancora l’ispirazione e l’ambizione necessarie per affrontare il cambiamento climatico e dare speranza ai milioni di persone che continueranno a soffrire per gli impatti disastrosi. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 11 Dec 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Giornata internazionale della montagna</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Giornata-internazionale-della-montagna</link><description>&lt;p&gt;Si celebra oggi la Giornata internazionale della montagna. Istituita dall’assemblea delle Nazioni Unite a partire dall’11 dicembre 2003, la Giornata ha stimolato la costituzione di comitati a livello nazionale in 78 Paesi e coinvolto in questa ricorrenza organizzazioni e associazioni che a diverso titolo si occupano dell’ambiente alpino. L’istituzione della giornata seguiva l’accordo di partenariato internazionale per lo sviluppo sostenibile nelle regioni di montagna, noto come Mountain Partnership, siglato a Johannesburg il 2 settembre 2002. &lt;i&gt;(Alberto Conci)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 04 Dec 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Conferenza Internazionale sul Clima: ultima chiamata per la Terra?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Conferenza-Internazionale-sul-Clima-ultima-chiamata-per-la-Terra</link><description>&lt;p&gt;È partita mercoledì 30 novembre a Durban in Sudafrica la diciassettesima Conferenza Internazionale sul Clima nella quale si tenterà di superare l’impasse che da anni ostacola l’assunzione di impegni necessari per affrontare l’emergenza climatica e avviare un processo di transizione rapida verso modelli produttivi e di consumo capaci di ridurre le emissioni di gas serra. Lo snodo centrale è rappresentato dal difficile accordo per stabilizzare l’aumento della temperatura del Pianeta. Per le associazioni ambientaliste le cose da fare sono tante. Ma c’è la volontà?&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 03:27:00 GMT</pubDate><title>Sicurezza alimentare a rischio per i cambiamenti climatici e le speculazioni</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Sicurezza-alimentare-a-rischio-per-i-cambiamenti-climatici-e-le-speculazioni</link><description>&lt;p&gt;“Gli eventi climatici estremi mettono a rischio la sicurezza alimentare in molti paesi del mondo, riducendo milioni di persone in condizioni di fame e povertà”. Lo afferma Oxfam in uno studio presentato nei giorni scorsi all’apertura della Conferenza Onu sul clima di Durban. Oggi a Milano il convegno &lt;i&gt;“Speculazione sul cibo e crisi alimentari. Serve una nuova governance?”&lt;/i&gt; farà il punto sulle cause che hanno scatenato la crisi alimentare del 2008: “Non è stata la carenza di cibo – in quell’anno la produzione mondiale era addirittura aumentata – ma, come spiega la Fao, le speculazioni nelle borse mondiali sui prodotti alimentari”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 27 Nov 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Occhio al sacchetto: bio o falsi bio?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Occhio-al-sacchetto-bio-o-falsi-bio</link><description>&lt;p&gt;Dopo due anni di rinvii, dal primo gennaio scorso sono stati banditi i sacchetti di plastica che per decenni hanno devastato le coste, i fiumi, i mari. Supermercati e negozi si sono riempiti di alternative: tutte presentate come ecologiche e amiche dell'ambiente, ma non sempre è vero denunciano da alcuni mesi le associazioni ambientaliste. E mentre l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha bloccato le buste di plastica tradizionale, che con l'aggiunta di additivi per facilitarne la disgregazione, vengono definite biodegradabili e compostabili, si apre il mercato dei falsi bio. Occhio al sacchetto quindi.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:00:00 GMT</pubDate><title>Cambiamenti climatici: la febbre del pianeta aumenta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamenti-climatici-la-febbre-del-pianeta-aumenta</link><description>&lt;p&gt;Alla fine di novembre comincerà a Durban in Sudafrica la Conferenza internazionale sul clima: l'obiettivo è lo stesso di quello auspicato l'anno scorso a Cancun, cioè mettere in campo azioni che riducano l'aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera per restare sotto il livello di guardia. Gli ultimi dati non vanno però in questa direzione. La febbre del pianeta aumenta e soltanto un investimento, tecnologico ma soprattutto politico, sulle energie rinnovabili ci potrebbe salvare.&lt;i&gt; (Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:47:00 GMT</pubDate><title>Legambiente: “L’ambiente priorità nell’agenda politica, veglieremo sulla BreBeMi”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Legambiente-L-ambiente-priorita-nell-agenda-politica-veglieremo-sulla-BreBeMi</link><description>&lt;p&gt;Greenpeace, Legambiente e WWF nel congratularsi con Corrado Clini per la nomina a ministro dell’Ambiente chiedono “un cambio di direzione nelle politiche italiane sull’ambiente a partire da quelle sui cambiamenti climatici” per “riuscire finalmente a battere gli interessi degli inquinatori”. Intanto Legambiente Lombardia ha attivato una task-force per vigilare sui finanziamenti all'autostrada BreBeMi e chiede a Corrado Passera, neo ministro delle Infrastrutture di “non coprire le voragini del project financing delle autostrade lombarde. Al centro dell'azione di Governo deve esserci la tutela e il rilancio del trasporto pubblico”. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 13 Nov 2011 06:00:00 GMT</pubDate><title>Wwf: impianti industriali pericolosi per il rischio esondazione</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Wwf-impianti-industriali-pericolosi-per-il-rischio-esondazione</link><description>&lt;p&gt;Quando l’acqua si ritira, rimane il fango, i lutti, i costi della ricostruzione e la ricerca di risposte concrete per evitare il ripetersi di catastrofi umane e ambientali come quelle che hanno investito Liguria e Toscana. Anche per questo pochi giorni fa il Wwf è tornato a sottolineare come il rischio esondazione sia particolarmente elevato in alcune aree del paese dove sono presenti vicino agli alvei fluviali attività pericolose e inquinanti anche nucleari. Fatti ben conosciuti, su cui si dovrebbe investire urgentemente sulla base di un Piano strategico Nazionale, azzerato però dalla Legge di Stabilità 2012.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 07:28:00 GMT</pubDate><title>Amnesty: “La Shell paghi 1 miliardo per bonificare il Delta del Niger”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Amnesty-La-Shell-paghi-1-miliardo-per-bonificare-il-Delta-del-Niger</link><description>&lt;p&gt;“La Shell deve impegnarsi a pagare la quota iniziale di un miliardo di dollari per bonificare la zona di Bodo, nell'Ogoniland, danneggiata da due grandi fuoriuscite di greggio nel 2008”. Lo chiede Amnesty International che con il Cehrd ha diffuso ieri un rapporto sulla devastazione nella regione cui potrà essere posto rimedio solo in 25 anni. La richiesta fa seguito ad una raccomandazione dell'Onu che ha chiesto alla multinazionale anglo-olandese l'istituzione di un Fondo per il recupero ambientale. La Shell, che ha dichiarato utili per 7,2 miliardi di dollari per il periodo luglio-settembre, offrì inizialmente alla comunità di Bodo 50 sacchi di riso, fagioli, zucchero e pomodori.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 05 Nov 2011 06:48:00 GMT</pubDate><title>WWF: A Genova fiumi "tombati" e costruzioni nei corsi d'acqua</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/WWF-A-Genova-fiumi-tombati-e-costruzioni-nei-corsi-d-acqua</link><description>&lt;p&gt;A Genova i corsi d’acqua sono stati cementificati e “tombati”, cioè coperti. Il Ferreggiano è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia. Nessuna traccia nella Finanziaria 2012 dei 500 milioni promessi per la prevenzione del dissesto idrogeologico.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 07:46:00 GMT</pubDate><title>Rapporto Undp 2011: allarme ambiente</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Rapporto-Undp-2011-allarme-ambiente</link><description>&lt;p&gt;Africa ultima, nord Europa prima. L'Italia al 24 ° posto. E' il risultato del calcolo dell'Indice di sviluppo umano realizzato dalRapporto 2011 dell'Undp. Che nonostante gli aggiustamenti negli strumenti di calcolo conferma lo squilibrio mondiale tra nord e sud del pianeta. &lt;i&gt;(Volontari per lo Sviluppo)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Sud-est asiatico: possibile uno sviluppo senza deforestazione?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Sud-est-asiatico-possibile-uno-sviluppo-senza-deforestazione</link><description>&lt;p&gt;La maggior parte delle foreste che si trovavano in origine sulla terra sono andate perse e quelle che rimangono hanno un futuro molto incerto. L'Asia in particolare si colloca in cima alla classifica Wwf della deforestazione con circa 1,5 milioni di ettari rimossi ogni anno solo dalle 4 principali isole dell'Indonesia: Sumatra, Kalimantan, Sulawesi e Irian Jaya a causa dello sfruttamento eccessivo delle risorse legnose. Ma una serie di recenti studi dimostrano come la protezione delle foreste del Sud-est asiatico potrebbe rappresentare un potente volano economico per tutta la regione stimolando la rinascita di “Tigri Verdi” con livelli di crescita economica superiori a quelli raggiunti negli anni '90.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>

