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<rss version="2.0"><channel><title>Bambini e minori</title><link>http://www.unimondo.org</link><description></description><language>it-IT</language><item><pubDate>Sun, 13 May 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Se la festa della mamma iniziasse dalla lotta alla mortalità infantile?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Se-la-festa-della-mamma-iniziasse-dalla-lotta-alla-mortalita-infantile-135191</link><description>&lt;p&gt;Il giorno della festa della mamma torniamo a parlare di Obiettivi del millennio ed in particolare dell’obiettivo quest’anno al centro dell’attenzione anche della World Social Agenda: “ridurre la mortalità infantile”. Secondo il rapporto “Born Too Soon: The Global Action Report on Preterm Birth”, presentato la scorsa settimana da Save the Children, sono circa 15 milioni ogni anno i bambini nati da parti prematuri nel mondo, più di 1 su 10. Di questi più di un milione non riesce a sopravvivere. Ma circa trequarti dei bambini prematuri che oggi non sopravvivono potrebbero essere salvati con rimedi, anche preventivi, semplici, poco costosi e ampiamente sperimentati.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 07 May 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Bambini come topi di laboratorio </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Bambini-come-topi-di-laboratorio-135101</link><description>&lt;p&gt;All’ospedale di Fallujah non sono in grado di fornire statistiche sui bambini nati con malformazioni; semplicemente ce ne sono troppi. I genitori non vogliono parlarne. Le famiglie seppelliscono i propri neonati dopo la loro morte senza dirlo a nessuno,” afferma il portavoce dell’ospedale, Nadim al-Hadidi. &lt;i&gt;(Karlos Zurutuza)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Le “spose bambine” in Europa e in Italia</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Le-spose-bambine-in-Europa-e-in-Italia-134795</link><description>&lt;p&gt;La piaga dei matrimoni forzati, soprattutto tra i migranti di prima e seconda generazione, è una questione drammatica che coinvolge i principali paesi europei. Dopo il caso di Hina, la giovane uccisa dal padre per i suoi costumi giudicati immorali, anche in Italia si è cominciato a parlare del fenomeno. Non si tratta di “matrimoni combinati” come accadeva un tempo, ma di vere e proprie violenze a sfondo sessuale: una condizione che segna per sempre l’esistenza ma da cui ci si può liberare con l’aiuto della comunità e dello Stato. &lt;i&gt;(Anna Toro)&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 21 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Italia: 100 strade per... giocare!</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Italia-100-strade-per-giocare%21-134757</link><description>&lt;p&gt;Giocare, camminare, incontrarsi, sono normali attività che fanno parte della vita sociale, ma per le quali non sembra esserci più nessuno spazio nelle nostre città dove siamo costretti a subire una sempre più pressante “invasione” di automobili. Cosa ne pensate, allora, se per due giorni ci riprendessimo le strade per restituirle ai pedoni, agli anziani, ai diversamente abili e sopratutto ai bambini? È questa da 15 anni la proposta di Legambiente che oggi e domani, con l’iniziativa “100 strade per giocare” si mobilita lungo tutta la penisola per ottenere delle oasi pedonali temporanee e chiedere sempre più aree verdi.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Suicidi per la crisi, non solo questioni economiche </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Suicidi-per-la-crisi-non-solo-questioni-economiche-134719</link><description>&lt;p&gt;Si moltiplicano i casi di suicidio di pensionati, piccoli imprenditori, disoccupati, in Grecia come in Italia. La motivazione di questi gesti disperati sta nella crisi economica che ormai si sta trasformando in crisi sociale. Le politiche di austerità imposte dai governi, la stretta sul credito delle banche, la recessione e la burocrazia tagliano le gambe a moltissime aziende. Gli Stati intervengono ma non riescono a risolvere la situazione. La scelta di un gesto estremo non è però una questione individuale ma diventa politica e va affrontata con una nuova visione politica aperta al futuro. &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Un ponte sud-sud per difendere i diritti dei bambini/e</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Un-ponte-sud-sud-per-difendere-i-diritti-dei-bambini-e-134675</link><description>&lt;p&gt;I diritti e i problemi dei bambini non hanno latitudine e spesso presentano aspetti affini anche in contesti culturali e sociali profondamente differenti. Dal sud Italia alla Colombia passando per Londra il fenomeno dei bambini di strada chiama alla responsabilità tutte le persone di buona volontà. Così 74 esperti di tutto il mondo hanno scritto una lettera aperta alle Nazioni Unite per porre l’attenzione sul tema dei diritti economici, sociali e culturali dei bambini. Ecco alcuni commenti di firmatari. &lt;i&gt;(Cristiano Morsolin*)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 15 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Grecia. La nuova schiavitù infantile denunciata dall’Unicef </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Grecia.-La-nuova-schiavitu-infantile-denunciata-dall-Unicef-134654</link><description>&lt;p&gt;Domani 16 aprile, anniversario della morte di Iqbal Masih, ricorre la Giornata mondiale contro la schiavitù infantile, una piaga che coinvolge nel mondo più di 400 milioni di bambini. I minori rappresentano ancora oggi più del 10% del potenziale di manodopera mondiale risultando tra le prime “vittime” del Pil. In questo delicato contesto, per l’Unicef, una nuova minaccia sembra colpire in particolare i minori in Grecia dove “La grave crisi economica ellenica rischia di fare vittime soprattutto nella parte più giovane della popolazione, mettendone a rischio, con la denutrizione causata dalla povertà, lo sviluppo psico-fisico e quindi il suo stesso futuro”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Rwanda: la rinascita è donna</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Rwanda-la-rinascita-e-donna-134615</link><description>&lt;p&gt;Il 6 aprile 1994, 18 anni fa, cominciava quello che è passato alla storia come genocidio del Rwanda, l’ultimo massacro etnico del XX secolo. Se conosciamo le dimensioni della tragedia molte sono ancora le zone d’ombra sulle cause che hanno generato e permesso il genocidio. Oggi però si parla di ricostruzione e rinascita, soprattutto a partire dalle donne. A Roma alcune delle sopravvissute hanno raccontato il dramma delle donne rwandesi ma anche la loro capacità di dare speranza e consolazione concrete. &lt;i&gt;(Anna Toro)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Emergenza bambini nel meridione d’Italia, nasce “Crescere al sud”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Emergenza-bambini-nel-meridione-d-Italia-nasce-Crescere-al-sud-134585</link><description>&lt;p&gt;In Calabria e Campania 3 bambini su 100 vanno all’asilo nido. In 5 anni più di 20mila ragazzi con meno di 14 anni hanno abbandonato la scuola. A fronte di questo scenario si muove la società civile. La Fondazione CON IL SUD e Save the Children Italia ha presentato il 4 aprile a Roma, alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, Crescere al Sud, una rete di organizzazioni che punta alla qualità dei servizi di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno. &lt;i&gt;[CM]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 22:10:00 GMT</pubDate><title>La famiglia? Sta sparendo</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/La-famiglia-Sta-sparendo-134540</link><description>&lt;p&gt;La famiglia è ciò che sta più reggendo alla crisi. Ma, in prospettiva, non potrà più farcela. Anche perché non vi sarà più. La famiglia si sfalda e le modalità per aiutarla sono scarse. Facciamocene una ragione e pianifichiamo politiche nordeuropee prima che sia troppo tardi. &lt;i&gt;(Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 11 Mar 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>UNICEF: milioni i bambini nelle città senza accesso ai servizi di base</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/UNICEF-milioni-i-bambini-nelle-citta-senza-accesso-ai-servizi-di-base-134170</link><description>&lt;p&gt;È stato presentato la scorsa settimana a Roma, e contemporaneamente in tutto il mondo, il rapporto dell’Unicef “La condizione dell'infanzia nel mondo 2012: Figli delle città” dedicato ai bambini e ai ragazzi che vivono negli ambienti urbani. Per l’agenzia specializzata nell’infanzia delle Nazioni Unite è tempo di chiedere ai Governi di tutto il mondo di mettere bambini e minori al centro dei piani urbanistici e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l’avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare i limiti dei bambini residenti nelle aree urbane perché “l’urbanizzazione lascia oggi centinaia di milioni di bambini nelle città senza accesso ai servizi di base”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Desaparecidos del Mediterraneo. Le madri: “Dove sono i nostri figli?”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Desaparecidos-del-Mediterraneo.-Le-madri-Dove-sono-i-nostri-figli-134139</link><description>&lt;p&gt;Si calcola che dal marzo 2011 sono circa 800 i ragazzi tunisini che si sono imbarcati per l’Italia: di questi soltanto 250 sono stati identificati. Degli altri non si sa più nulla. La domanda è una, semplice e disarmante: dove sono questi ragazzi? Sono morti, inghiottiti dal mare più controllato e monitorato del mondo, oppure sono in qualche Cie o carcere, isolati e impossibilitati a comunicare? Per rispondere a questi interrogativi una delegazione di madri e padri tunisini da febbraio è in Italia per cercare informazioni: una via crucis dagli esiti per ora insoddisfacenti. &lt;i&gt;(Anna Toro)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Respingimenti e cittadinanza. Rutelli indossa la camicia verde</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Respingimenti-e-cittadinanza.-Rutelli-indossa-la-camicia-verde-133954</link><description>&lt;p&gt;Il governo Monti pensa di cambiare le regole per i permessi di soggiorno degli immigrati allungandone la durata ma mantenendo la tassa da pagare. Intanto il Consiglio d’Europa e la Corte europea per i diritti dell’uomo bacchettano l’Italia sulla politica dei respingimenti in mare e sulla questione della cittadinanza. La direzione per il futuro conduce a un’apertura ai migranti e ai nuovi italiani. Ma certi politici “insospettabili” sembrano pensarla diversamente. &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Dragoni, culle e politica: tra Cina e Hong Kong aumenta la distanza</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Dragoni-culle-e-politica-tra-Cina-e-Hong-Kong-aumenta-la-distanza-133911</link><description>&lt;p&gt;L’anno del Dragone, cominciato il 23 gennaio, porterà in tutto l’estremo oriente un boom di nascite in quanto quel segno zodiacale è foriero di ricchezza, pace e salute. Questo fenomeno ha già forti implicazioni nei rapporti tra Cina continentale e Hong Kong che, da anni, deve affrontare il problema dell’immigrazione dalla madre patria per partorire figli. In queste ultime settimane si sono registrati episodi di intolleranza al limite del razzismo, ma le “due Cine” non possono che continuare a stare insieme &lt;i&gt;(Piergiorgio Cattani).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:00 GMT</pubDate><title>A Roma 5000 rom “schedati su base etnica”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/A-Roma-5000-rom-schedati-su-base-etnica-134978</link><description>&lt;p&gt;Nei confronti di sinti e rom le discriminazioni su base etnica non mancano: da Roma a Milano, dai treni alle questure, la “questione zingari” (come si dice erroneamente), vissuta sempre come una emergenza e come un problema di sicurezza, dipinge un paese che non riesce ancora a fare i conti con la diversità culturale &lt;i&gt;(Anna Toro).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 23:10:00 GMT</pubDate><title>Madri detenute e bambini “dentro”: l'infanzia negata nelle carceri italiane</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Madri-detenute-e-bambini-dentro-l-infanzia-negata-nelle-carceri-italiane-133459</link><description>&lt;p&gt;Si chiama Al Capone, occhi e riccioli neri, lo sguardo un po' timido, bellissimo. Ha trascorso quasi tutta la sua vita dietro le sbarre, ma diversamente dal gangster italo-americano, è solo un bambino di 3 anni: sta scontando la pena insieme alla madre detenuta nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. &lt;i&gt;(Anna Toro)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 30 Dec 2011 01:00:00 GMT</pubDate><title>Italia: verso una scuola sempre più interculturale</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Italia-verso-una-scuola-sempre-piu-interculturale-133241</link><description>&lt;p&gt;Cresce il numero di alunni con cittadinanza non italiana e ad accoglierli è sempre la scuola primaria, anche se l'aumento più significativo nell'ultimo decennio ha riguardato le scuole secondarie superiori. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal recente rapporto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur) dal titolo &lt;i&gt;Alunni con cittadinanza non italiana. Verso l'adolescenza&lt;/i&gt;, che fa il punto sulla presenza dei minori stranieri in Italia nell’anno scolastico 2010/11. Intanto la Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità (Ismu) segnala una forte caduta del livello di crescita della presenza straniera in Italia.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:32:00 GMT</pubDate><title>Ferrero risponde ad Unimondo</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Ferrero-risponde-ad-Unimondo-132882</link><description>&lt;p&gt;Riceviamo e pubblichiamo integralmente la risposta che la Ferrero S.p.A. ha dato ad Unimondo. Il nostro direttore ha telefonato alla multinazionale, prima della pubblicazione degli articoli che riguardavano la Nutella, per chiedere i paesi di provenienza del cacao.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 04:23:00 GMT</pubDate><title>Abolizione della schiavitù: obiettivo raggiunto?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Abolizione-della-schiavitu-obiettivo-raggiunto-133114</link><description>&lt;p&gt;“La servitù del debito, il lavoro forzato, la tratta di persone e la tratta per il prelievo di organi, lo sfruttamento sessuale, le forme peggiori di lavoro minorile, i matrimoni forzati, la vendita delle mogli, il levirato delle vedove e il reclutamento forzato di bambini per i conflitti armati sono tra le manifestazioni della schiavitù di oggi. Sono crimini e gravi violazioni dei diritti umani”. Lo afferma il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon nel suo messaggio per l’odierna &lt;i&gt;Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù&lt;/i&gt;. Anti-Slavery International stima in oltre 20 milioni le persone nel mondo costrette a schiavitù per un debito contratto. &lt;i&gt;(Andrea Dalla Palma)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 26 Nov 2011 01:24:00 GMT</pubDate><title>Cioccolato amaro</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Bambini-e-minori/Cioccolato-amaro-132295</link><description>&lt;p&gt;Dopo i nostri due articoli sulla Nutella proponiano l'intervista di Augusto Goio a Miki Mistrati e Roberto Romano, autori del film-inchiesta &lt;i&gt;“&lt;/i&gt;&lt;i&gt;The dark side of chocolate”.&lt;/i&gt; Sono migliaia le vittime del &lt;i&gt;trafficking&lt;/i&gt; che alimenta il mercato degli esseri umani, tra cui moltissimi minorenni, destinati a lavorare nelle piantagioni di cacao in Costa d'Avorio. &lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>

