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Foto dalla campagna di Migra per i diritti dei migranti
Numerose associazioni trentine invitano ad aderire all'appello online "Pacchetto (in)sicurezza? Noi disobbediamo!" (vedi il testo sotto) che chiede ai referenti politici "sostanziali modifiche alla legge appena approvata", di "non permettere il sorgere di alcuna associazione volontaria per la sicurezza" e "favorire le iniziative di relazione e integrazione"; ai pubblici ufficiali di "praticare la disobbedienza civile non denunciando lo straniero irregolare" e alla cittadinanza di "sostenere tutte le iniziative di accoglienza, solidarietà e tutela dei diritti fondamentali di ogni persona".
APPELLO: "PACCHETTO (IN)SICUREZZA? NOI DISOBBEDIAMO!"
“Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri”. (Don Lorenzo Milani)
Il "Pacchetto sicurezza" (il testo) approvato in via definitiva dal Parlamento rende la nazione più insicura introducendo la discriminazione tra persone in base alla distinzione di condizioni personali e sociali. Ciò è in contrasto con l’art. 3 della Costituzione Italiana.
La legge:
CHIEDIAMO:
Ai nostri referenti politici:
Ai pubblici ufficiali:
Alla cittadinanza:
Questo appello sottoscrivibile al seguente indirizzo di www.vitatrentina.it o inviando una e-mail a partner@unimondo.org
Il presente appello è promosso da: Punto d’incontro, CNCA Trentino, Fondazione Comunità Solidale, ACLI Trentine, ATAS, CGIL del Trentino, Volontari di strada, Unimondo, Fondazione Migrantes, Caritas Diocesana di Trento, APAS, Villa S. Ignazio, GRIS, Centro Missionario Diocesano di Trento, Comunità di San Francesco Saverio, Mensa della provvidenza Frati Cappuccini, Casa della Giovane, Fiopsd, Commissione Giustizia e Pace Diocesi di Trento, Pastorale Sociale del Lavoro Diocesi di Trento.