
www.unimondo.org/Guide/Diritti-umani/Tortura
Fin dall’antichità la mano del carnefice al "servizio della legge" ha ripetuto gesti di crudeltà. Per secoli tecniche di tortura sono state adottate anche da forze dell’ordine, militari, forze paramilitari o gruppi di guerriglia, per infliggere sofferenze fisiche e psichiche al fine di strappare confessioni: talune prassi sono state anche giustificate e legittimate da codici e giurisdizioni di molti Paesi. A partire dalla "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani", il sistema giuridico internazionale proibisce la tortura. Ciò nonostante la tortura persiste e si è anzi perfezionata fino ad avvalersi di tecniche sempre più sofisticate. E dopo l’11 settembre nel nome della cosiddetta "guerra al terrorismo" la tortura è stata praticata anche in molte democrazie occidentali. La sua eliminazione - sia come prassi sia attraverso il divieto esplicito sancito da specifiche leggi - costituisce oggi una della maggiori sfide della comunità internazionale. Anche in Italia dove il "reato di tortura" non è ancora riconosciuto e perseguito come hanno mostrato le sentenze a seguito dei fatti accaduti alla caserma Bolzaneto di Genova durante il G8 del 2001.
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