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<rss version="2.0"><channel><title>Cambiamento Climatico</title><link>http://www.unimondo.org</link><description></description><language>it-IT</language><item><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 04:00:00 GMT</pubDate><title>Ho piantato 500.000 alberi</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Ho-piantato-500.000-alberi-134740</link><description>&lt;p&gt;Piantare alberi: non un atto simbolico, ma una scelta concreta di futuro e una risposta alle sfide non solo ambientali che abbiamo di fronte. Un libro di Ossola e Calvo ci dà uno spaccato avvincente e drammatico della situazione delle foreste del mondo ma anche delle iniziative messe in campo per salvaguardare un patrimonio indispensabile. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:10:00 GMT</pubDate><title>Anche il Sahel a rischio fame</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Anche-il-Sahel-a-rischio-fame-133925</link><description>&lt;p&gt;Lo ribadiscono alcune agenzie dell’Onu e lo rilancia l’onorevole Jean-Léonard Touadi: dopo il Corno d'Africa anche il Sahel è a rischio fame. Le cause: scarsità di piogge, prezzi elevati del cibo e instabilità politica. 23 milioni di persone sono a rischio.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Verso Rio + 20. Salviamoci con il pianeta terra</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Verso-Rio-20.-Salviamoci-con-il-pianeta-terra-133861</link><description>&lt;p&gt;Nel giorno di “Mi illumino di meno” a Roma si incontrano alcune associazioni cristiane che hanno compreso che la tutela della vita è la tutela del Pianeta Terra. Non è una questione ecologica bensì etica e spirituale. Occorre una mobilitazione in vista della conferenza dell’ONU sull’ambiente che si terrà a Rio nel giugno prossimo &lt;i&gt;(Alex Zanotelli).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 12 Feb 2012 05:00:00 GMT</pubDate><title>Colombia: il colosso l’Enel-Endesa sommerge Gabriel Garcia Marquez </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Colombia-il-colosso-l-Enel-Endesa-sommerge-Gabriel-Garcia-Marquez-133794</link><description>&lt;p&gt;Siamo in Colombia in una regione che si chiama Huila, nella valle del Magdalena, il fiume raccontato da Gabriel Garcia Marquez nel ”L’Amore ai tempi del colera”. Qui, il governo colombiano con i colossi Enel-Endesa sta per dar vita all’enorme progetto idroelettrico El Quimbo: verranno sommersi 8.500 ettari di terra, tra cui boschi secchi equatoriali, ricche coltivazioni di riso, manioca, cacao, papaya, mango, assieme alla vita dei popoli che abitavano quelle terre prima della conquista di Colombo. Per le popolazioni locali il progetto resta palesemente inattuabile perché minaccia una riserva agricola e forestale dell'Amazzonia con irrisori indennizzi economici agli abitanti.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:52:00 GMT</pubDate><title>Nuova energia per il 2012</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Nuova-energia-per-il-2012-133210</link><description>&lt;p&gt;Unimondo si affaccia al 2012 con nuova energia e con tanto ossigeno grazie alla nostra piccola foresta che abbiamo piantato in Kenya. Sarà un anno di attenzione ai temi della cooperazione, alla questione dell’energia (il 2012 è l’anno ONU dell’“energia sostenibile per tutti”) seguendo le traiettorie intersecanti che uniscono un mondo sempre più globalizzato (&lt;i&gt;Fabio Pipinato&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 05:02:00 GMT</pubDate><title>Legambiente: Italia "Ecosistema Rischio 2011"</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Legambiente-Italia-Ecosistema-Rischio-2011-133262</link><description>&lt;p&gt;Oltre 5 milioni di persone esposte al pericolo. Pochi i comuni che organizzano attività informative e esercitazioni. Abitazioni in aree a rischio nell’85% dei comuni intervistati, nel 56% fabbricati industriali. Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile presentano Ecosistema Rischio 2011. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:01:00 GMT</pubDate><title>COP17: la lentezza dei governi mette a rischio il pianeta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/COP17-la-lentezza-dei-governi-mette-a-rischio-il-pianeta-132997</link><description>&lt;p&gt;Dopo due settimane di trattative i governi del mondo hanno raggiunto a Durban una timida intesa su un futuro accordo globale sul clima, ma mancano ancora l’ispirazione e l’ambizione necessarie per affrontare il cambiamento climatico e dare speranza ai milioni di persone che continueranno a soffrire per gli impatti disastrosi. &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 04 Dec 2011 05:00:00 GMT</pubDate><title>Conferenza Internazionale sul Clima: ultima chiamata per la Terra?</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Conferenza-Internazionale-sul-Clima-ultima-chiamata-per-la-Terra-133086</link><description>&lt;p&gt;È partita mercoledì 30 novembre a Durban in Sudafrica la diciassettesima Conferenza Internazionale sul Clima nella quale si tenterà di superare l’impasse che da anni ostacola l’assunzione di impegni necessari per affrontare l’emergenza climatica e avviare un processo di transizione rapida verso modelli produttivi e di consumo capaci di ridurre le emissioni di gas serra. Lo snodo centrale è rappresentato dal difficile accordo per stabilizzare l’aumento della temperatura del Pianeta. Per le associazioni ambientaliste le cose da fare sono tante. Ma c’è la volontà?&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 03:27:00 GMT</pubDate><title>Sicurezza alimentare a rischio per i cambiamenti climatici e le speculazioni</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Sicurezza-alimentare-a-rischio-per-i-cambiamenti-climatici-e-le-speculazioni-132245</link><description>&lt;p&gt;“Gli eventi climatici estremi mettono a rischio la sicurezza alimentare in molti paesi del mondo, riducendo milioni di persone in condizioni di fame e povertà”. Lo afferma Oxfam in uno studio presentato nei giorni scorsi all’apertura della Conferenza Onu sul clima di Durban. Oggi a Milano il convegno &lt;i&gt;“Speculazione sul cibo e crisi alimentari. Serve una nuova governance?”&lt;/i&gt; farà il punto sulle cause che hanno scatenato la crisi alimentare del 2008: “Non è stata la carenza di cibo – in quell’anno la produzione mondiale era addirittura aumentata – ma, come spiega la Fao, le speculazioni nelle borse mondiali sui prodotti alimentari”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:00:00 GMT</pubDate><title>Cambiamenti climatici: la febbre del pianeta aumenta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Cambiamenti-climatici-la-febbre-del-pianeta-aumenta-132363</link><description>&lt;p&gt;Alla fine di novembre comincerà a Durban in Sudafrica la Conferenza internazionale sul clima: l'obiettivo è lo stesso di quello auspicato l'anno scorso a Cancun, cioè mettere in campo azioni che riducano l'aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera per restare sotto il livello di guardia. Gli ultimi dati non vanno però in questa direzione. La febbre del pianeta aumenta e soltanto un investimento, tecnologico ma soprattutto politico, sulle energie rinnovabili ci potrebbe salvare.&lt;i&gt; (Piergiorgio Cattani)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 01:07:00 GMT</pubDate><title>FAO: “I prezzi alimentari resteranno alti e volatili, a rischio la riduzione della fame nel mondo”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/FAO-I-prezzi-alimentari-resteranno-alti-e-volatili-a-rischio-la-riduzione-della-fame-nel-mondo-132691</link><description>&lt;p&gt;“I prezzi alimentari sono destinati a rimanere sostenuti - e forse ad aumentare - e saranno caratterizzati da grande volatilità”. Lo afferma il Rapporto annuale sulla fame nel mondo pubblicato congiuntamente da tre agenzie dell’ONU: FAO, IFAD e PAM. “Tutto ciò mette a rischio i nostri sforzi per raggiungere l'obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare per il 2015 la proporzione di persone che soffrono la fame” - notano le tre agenzie. Ieri il al via le iniziative della campagna “Sblocchiamoli” che ha in programma eventi in 11 regioni italiane e 3 spagnole.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 01:51:00 GMT</pubDate><title>Ong: la Banca Mondiale smetta di finanziare l'estrazione di combustibili fossili </title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Ong-la-Banca-Mondiale-smetta-di-finanziare-l-estrazione-di-combustibili-fossili-129300</link><description>&lt;p&gt;Ieri la 'Campagna per la riforma della Banca Mondiale' (CRBM) ha promosso un'azione di protesta sotto gli uffici della Banca Mondiale a Roma per chiedere, insieme ad analoghe manifestazioni in diversi paesi, la fine dei finanziamenti a progetti di estrazione di petrolio, gas e carbone che causano violazioni dei diritti umani e distruzione dell'ambiente, acuiscono la tensione sociale in paesi poveri ma ricchi di risorse e sostengono governi autoritari. "Solo nel 2010 la Banca Mondiale ha elargito prestiti nell'estrazione di combustibili fossili per circa 4,5 miliardi di euro" - denuncia la CRBM.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sun, 27 Feb 2011 00:46:00 GMT</pubDate><title>L'Amazzonia si è “seccata”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/L-Amazzonia-si-e-seccata-129338</link><description>&lt;p&gt;Mentre le Nazioni Unite festeggiano l’anno internazionale delle foreste e Unimondo, ci mette del suo con la campagna 1fan 1albero, considerato l'alto numero di alberi che muoiono a causa della siccità, gli scienziati prevedono che in un futuro non troppo remoto, il patrimonio di biodiversità verde più esteso del pianeta, la foresta amazzonica, non sarà più in grado di assorbire l'anidride carbonica dall'atmosfera, come ha fatto fino ad ora. Al contrario uno studio dell’Università di Leeds e dell’Amazon Environmental Research Institute (IPAM) e pubblicato su Nature Geoscience mette in guardia: il polmone verde “potrebbe divenire emettitore netto di gas serra”.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:03:00 GMT</pubDate><title>2 febbraio: Giornata delle zone umide in un’Italia che asfalta</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/2-febbraio-Giornata-delle-zone-umide-in-un-Italia-che-asfalta-127999</link><description>&lt;p&gt;Distruzione dell’habitat e perdita di biodiversità. Le zone umide nel mondo si sono dimezzate in 50 anni (in Italia due su tre sono andate perse lo scorso secolo) e quelle residue sono minacciate da numerosi fattori come la distruzione diretta, l’agricoltura, la caccia, l’inquinamento, le infrastrutture e l’urbanizzazione. &lt;i&gt;(Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 16:43:00 GMT</pubDate><title>Non solo Tunisi. 80 Paesi a rischio alimentare</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Non-solo-Tunisi.-80-Paesi-a-rischio-alimentare-126668</link><description>&lt;p&gt;L’esercito è schierato a Tunisi, e la “guerra del pane” continua anche in Algeria. Ma i movimenti di protesta scatenati dall’aumento dei beni di prima necessità non sono solo un problema del Nord Africa. Olivier de Schutter, relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto all’alimentazione ha detto che sono 80 i Paesi in situazione di deficit alimentare e che "oggi viviamo l’inizio di una crisi alimentare simile a quella del 2008". Il ministero dell’Agricoltura del Cairo ha giocato d’anticipo e ha cominciato a importare carne dal Kenya e mucche dall’Etiopia. L’Egitto teme di essere il prossimo Paese a esplodere. &lt;i&gt;(Emanuela Citterio)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&nbsp;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 28 Dec 2010 08:01:00 GMT</pubDate><title>Italia: una proposta di legge “pulita”</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Italia-una-proposta-di-legge-pulita-126120</link><description>&lt;p&gt;Centomila firme raccolte per una nuova legge “pulita” in campo energetico sono state depositate il 21 dicembre scorso alla Camera dei Deputati da numerose associazioni ambientaliste nazionali come Legambiente, WWF, Greenpeace, Forum Ambientalista... insieme a tanti comitati provinciali e regionali. L’obiettivo della sottoscrizione è stata la proposta di una nuova legge energetica di iniziativa popolare che il Parlamento dovrà mettere all’ordine del giorno dei suoi lavori. Lo scopo? Riportare nell’agenda del Parlamento l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la salvaguardia del clima e soprattutto il no al nucleare.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Sat, 18 Dec 2010 09:39:00 GMT</pubDate><title>Bolivia: contro i cambiamenti climatici difendere la Pachamama</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Bolivia-contro-i-cambiamenti-climatici-difendere-la-Pachamama-125885</link><description>&lt;p&gt;Tutti tranne la Bolivia. Tutti i paesi Parte della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici hanno espresso il loro consenso al “pacchetto equilibrato” di accordi negoziati all'ultima COP 16 conclusasi la scorsa settimana a Cancun. Ma come dice il regolamento della UNFCCC, perché siano adottati devono avere il consenso di tutte la Parti della Convenzione, e la Bolivia aveva invece chiaramente espresso il suo dissenso. Le motivazioni date per non aver approvato il testo sono che il documento prodotto è troppo debole, praticamente una copia di quello che alcuni paesi hanno tentato d’imporre a Copenaghen un anno fa... &lt;i&gt;(Elvira Corona)&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 14 Dec 2010 23:46:00 GMT</pubDate><title>Cancun: fuori la banca mondiale dal clima</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Cancun-fuori-la-banca-mondiale-dal-clima-125691</link><description>&lt;p&gt;Con una marcia che dal municipio di Cancun è giunta fino al cosiddetto “chilometro zero”, nel bel mezzo della sedicesima conferenza Onu sul cambiamento climatico da poco conclusasi in Messico, la Crbm (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale) Giubileo Sud e altre realtà della società civile globale hanno lanciato una campagna internazionale per chiedere che la Banca mondiale non ricopra nessun ruolo nella gestione dei fondi per il clima. Il rischio? Che i problemi ambientali e sociali derivati dal cambiamento climatico siano trattati come un’opportunità per uscire dalla crisi economica e continuare a guadagnare sulle spalle dei paesi impoveriti.&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 16:00:00 GMT</pubDate><title>ACP: Carità? No grazie!</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/ACP-Carita-No-grazie%21-125189</link><description>&lt;p&gt;Individuare strategie comuni contro la speculazione sulle derrate alimentari ed agricole: è questo uno degli accordi più significativi raggiunti a Kinshasa, dove si è conclusa la XX sessione dell’Assemblea parlamentare paritaria Africa-Caraibi-Pacifico e Unione Europea (ACP-Ue). (&lt;i&gt;Fabio Pipinato)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 13:59:00 GMT</pubDate><title>Le dieci proposte per l'ecologia al governo</title><link>http://www.unimondo.org/Guide/Ambiente/Cambiamento-climatico/Le-dieci-proposte-per-l-ecologia-al-governo-125115</link><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;Proponiamo un estratto dell’analisi di Giulio Marcon portavoce della campagna Sbilanciamoci! In previsione del Forum "L'ecologia al governo"che si svolgerà  il 10 dicembre dalle ore 9.30, alla Sala Conferenze di Piazza Montecitorio 123/a, a Roma&lt;/i&gt;. Dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla fiscalità ambientale, dall'altra economia al disarmo i leader del centro sinistra sono chiamati da Sbilanciamoci! a pronunciarsi sui concreti impegni che intendono prendere per portare “l'ecologia al governo”.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>

