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Italia: riso Ogm illegale dagli Usa

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L'etichetta garantiva che il riso non era Ogm - da Greenplanet

Almeno quattro partite di riso proveniente dagli Stati Uniti, del genere long rice e paddy, sono risultate geneticamente modificate, e quindi fuori legge rispetto alle norme che ne vietano la commercializzazione - riporta La nuova Ecologia. La scoperta è avvenuta in seguito all'inchiesta che ha portato al blocco di due container di riso americano a Livorno. In tutto le quattro partite risultate positive ai test ammontano ad un totale di 6.780 tonnellate arrivate da gennaio. "Le partite - ha spiegato il sottosegretario alla Salute Giampaolo Patta - sono state bloccate ma non si esclude che ci possa essere una certa quantità sul mercato". Delle altre dodici partite quattro sono risultate negative e quindi non Ogm mentre le ultime quattro sono solo transitate sul territorio italiano e poi esportate.

Le dodici partite di riso esaminate corrispondono al totale di quelle importate dagli Usa, ha spiegato ancora Patta, ed il totale del riso importato in Italia rappresenta una piccolissima parte di quello che l'Italia da sola produce e consuma: solo lo 0,5% e di questo non tutto proviene dagli Usa ma anche da altri paesi come quelli orientali. I Nas stanno proseguendo le indagini e sono impegnati a rintracciare tutte le partite anche nei percorsi successivi all'estero. Il riso in questione non è trattato e quindi deve passare al lavoro necessario per la commercializzazione. "In tutto l'Italia produce un milione di tonnellate di riso ed è - ha aggiunto ancora Patta - autosufficiente oltre che esportatrice". Fra gli obiettivi per rendere ancora più sicuro il prodotto che circola nel paese, oltre ai controlli, c'é quello di vendere il riso valorizzando il marchio con tre chicchi tricolori e la scritta 'Non Ogm'. Il riso geneticamente modificato non può circolare in Italia ed esistono delle eccezioni dell'Unione Europea solo per il mais e la soia.

Ci sono "troppe falle nell'intero sistema di controllo delle importazioni" - ha commentato il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante. "È grave che la contaminazione viaggi addirittura sotto l'etichetta ogm-free, quando questa dovrebbe invece garantire la totale sicurezza del prodotto. Solo inasprendo i controlli e rafforzando le misure precauzionali l'Europa può evitare che quantità di ogm illegali varchino indisturbate i propri confini e tutelare i consumatori". "Ci sono tutte le condizioni per bloccare le importazioni e chiedere il risarcimento dei danni provocati dalla commercializzazione illegale in Italia di riso contaminato dall' ogm Liberty Link 601 non autorizzato in Europa e prodotto della CropScience, divisione agrochimica di Bayer".

Tenuto conto che la contaminazione riguarda esclusivamente prodotti di importazione dagli Usa, il consiglio della Coldiretti ai consumatori è di acquistare confezioni di riso che garantiscono l'origine "made in Italy". "La produzione nazionale di riso è infatti totalmente garantita per l'assenza di ogm e con circa 1,4 milioni di tonnellate rende l'Italia - precisa la Coldiretti - praticamente autosufficiente per quanto riguarda i consumi con le importazioni dagli Stati Uniti che nel 2005 sono state pari ad appena 4.500 tonnellate". L'allarme per la presenza di riso ogm sui mercati europei - sottolinea la Coldiretti - dimostra la necessità di rafforzare il sistema di controlli con la rintracciabilità delle produzioni e l'etichettatura di origine degli alimenti, di fronte alle emergenze alimentari che si rincorrono con la globalizzazione degli scambi alimentari. "Servono - conclude la Coldiretti - misure di trasparenza con l'obbligo di indicare l'origine in etichetta per favorire i controlli, consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli".

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