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Giornata del dialogo cristiano-islamico: "Riscoprire la gioia del raccontarsi la vita"
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Il gruppo di cittadini cattolici e musulmani 'Camminare insieme'
E' con un appello a "riscoprire il valore dell’incontro con gli altri" che si celebra oggi l’ottava edizione della 'Giornata del dialogo cristiano-islamico'. Promossa dalla rivista "Il Dialogo" insieme con altre realtà del mondo cattolico, delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi e di diversi centri culturali, la giornata ha quest'anno come tema "La gioia del raccontarsi la vita" ed invita le comunità a "riscoprire il prendersi cura vicendevolmente gli uni degli altri che è scritto nei libri sacri di cristiani e musulmani".
"La paura dei migranti - scrivono i promotori - ed in particolare di quelli di religione islamica, che è stata instillata nella coscienza degli italiani da una campagna mediatica martellante e perversa, è quindi del tutto ingiustificata perché ci mette fuori dalla realtà del mondo attuale. Realtà con cui peraltro le moderne società dell’occidente si stanno confrontando, nonostante le ovvie fatiche, in modo positivo. L’islamofobia e l’odio razziale, così come si stanno verificando nel nostro paese, sono infatti uniche nel panorama politico e sociale europeo, dove le politiche di integrazione e di dialogo fra le persone provenienti da paesi diversi sono una pratica costante".
Proprio partendo da queste considerazioni i promotori invitano a "riscoprire il valore dell’incontro con gli altri, la capacità di raccontarsi e di scoprire le comuni esperienze di vita e le particolarità culturali, religiose, sociale di ogni persona". "Dobbiamo superare - scrivono nell'appello - la logica dell’homo homini lupus, che vede un pericolo in ogni persona che non appartenga al proprio "clan", e riscoprire il prendersi cura vicendevolmente gli uni degli altri che è scritta nei libri sacri di cristiani e musulmani".
Sono già più di cento le associazioni e i centri culturali che hanno aderito quest'anno. L'associazione "Il Poggeschi per il carcere" che svolge attività di volontariato dentro il carcere di Bologna, ha promosso oggi e domani in alcune sezione del carcere di Bologna incontri di preghiera ecumenica. La rivista online Minareti.it propone oggi presso il Monastero di Santa Cecilia a Trastevere (Roma) una conferenza sul tema della donna, "Essere donna oggi. In dialogo tra teologia e attualità" alla quale interverranno due teologhe musulmane e due cristiane.
Il collettivo del sito islam-online.it che nel suo messaggio di adesione evidenzia che "il clima generale che a livello istituzionale si respira nel nostro Paese, non fa che peggiorare". "La nostra comunità pur essendo anche italiana, autoctona o per acquisizione di cittadinanza, è composta in grandissima parte da stranieri. Uomini e donne e bambini che si confrontano oggi con una precarizzazione della loro presenza sul territorio nazionale a causa di una serie di provvedimenti chiaramente punitivi di una supposta estraneità alla cultura nazionale". In particolare il sito richiama "le aberrazioni dei diritti umani implementate dai recenti provvedimenti in materia di migrazioni" ed auspica che "il Paese approcci la questione della presenza straniera con rispetto e riconoscimento dello sforzo che da quel comparto viene allo sviluppo e alla sicurezza collettivi".
Per la giornata, la rivista di educazione interculturale Cem Mondialità rilancia la proposta dell'ora del dialogo interreligioso. "Solo una scuola che favorisce e promuove il dialogo interreligioso e interculturale può contribuire a rafforzare il fondamento della civiltà e della convivenza sociale" - scrive il Cem a proposito del dibattito che si è riacceso in questi giorni sull’ora di islam nelle scuole italiane. "Per evitare di essere inserita in un quadro di multiculturalismo separatista riteniamo che debba trovare la sua collocazione all’interno di una scelta più ampia, intercultuale e dialogica che metta in comunicazione le religioni tra di loro: una soluzione che il Cem Mondialità chiama da tempo 'ora delle religioni'". "La cultura religiosa non può essere solo quella confessionale, se si vuole evitare l’esito della balcanizzazione" - scrive il Cem sottolinenado che "al pluralismo delle religioni è opportuno che non corrisponda nella scuola pubblica – che è luogo per eccellenza di ricerca libera e di confronto critico – un pluralismo delle educazioni religiose parallele".
Significativo il contributo di una bambina di 11 anni, Lucrezia Nacci, che rivolge un appello alla pace e al dialogo. Raccontando della sua esperienza di alcuni giorni insieme ai bambini saharawi in occasione della loro accoglienza estiva nella sua città, Lucrezia sottolinea che aveva "sentito dire che i musulmani non amano che gli altri li osservino mentre pregano ed invece loro ci facevano restare ed io li guardavo in silenzio, perchè in quel momento forse pensavano alla loro terra lontana, alla loro tenda nel deserto e forse pregavano il loro Dio perché portasse la pace". "La tolleranza porta la pace, il rispetto, per questo i popoli devono riconciliarsi, comprendersi, gettare via l’odio e la violenza, aiutarsi a vicenda".
In occasione della giornata la sezione di Genova di Religioni per la Pace (WCRP), il gruppo di Genova del Segretariato Attività Ecumeniche in collaborazione con Centro Culturale Islamico di Genova hanno lanciato un Concorso letterario sul tema "La gioia del raccontarsi la vita".
E l'editrice EMI nell'aderire alla giornata presenta i numerosi volumi disponibili sul tema del dialogo cristiano-islamico tra cui l’intera collana "Religioni in dialogo".
E il missionario comboniano, padre Ottavio Raimondo propone una testimonianza di chi vive quotidianamente la gioia dell'incontro: "Lascio agli studiosi riflessioni più ragionate" - scrive p. Raimondo. Mi limito a raccontare la bellezza dell’incontro: la gioia del raccontarsi la vita. E presenta omenti alcuni "piccoli quadri di quotidianità che possono arricchire la giornata che ci apprestiamo a celebrare." Alcuni di questi momenti li ho vissuti personalmente, altri me li hanno comunicati persone con le quali sto cercando di fare un cammino di dialogo. Ogni episodio ha le sue ricchezze e i suoi limiti, ma tutti ci dicono che è possibile il dialogo raccontandoci la vita". [GB]






