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Banche: Ong critiche sugli Equator Principles

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Il 4 giugno scorso dieci tra le principali banche private mondiali - tra cui Abn Amro (Olanda), Barclays Bank (Regno Unito), Citigroup (Usa) e West LB (Germania) - hanno annunciato la loro intenzione di adottare gli "Equator Principles" (EP), un insieme di linee guida sviluppate volontariamente per affrontare tematiche ambientali e sociali connesse ai finanziamenti di progetti sviluppo.

Le Ong internazionali, tra cui la Campagna per la riforma della Banca mondiale si sono dichiarate solo parzialmente soddisfatte per il provvedimento.

Già nella Dichiarazione di Collevecchio resa pubblica nel gennaio del 2003 e sottoscritta da più di 100 gruppi della società civile, si evidenziava come le banche private giocassero un ruolo fondamentale nell'incanalare i flussi finanziari, nel creare mercati e nell'influenzare le politiche internazionali, riuscendo spesso a non essere responsabili nei confronti dei cittadini e a causare danni per l'ambiente, i diritti umani e l'equità sociale.

"Gli Equator Principles si innestano sul solco tracciato dalla Dichiarazione, ma non ne raggiungono a pieno gli obiettivi - sostengono le Ong che per questo motivo non sottoscriveranno gli Eps - Per esempio il principio di non causare danni presente nella dichiarazione di Collevecchio implicherebbe delle zone di non accesso/proibizioni tassative, di cui però non c'è nessun riferimento negli Equator Principles;... Le banche devono dimostrare la loro serietà in merito all'implementazione rifiutando progetti non adeguati, aumentando le loro risorse di staff, rendendo pubblici i loro Sistemi di Gestione Ambientale, rendendo pubblici i protocolli per i prestiti ambientali ecc.".

Tra le principali osservazioni vi sono la mancanza di trasparenza, la debolezza intrinseca sui diritti umani e lo scarso impegno per cessare di finanziare progetti nelle regioni più a rischio.
Antonio Tricarico, coordinatore della Campagna per la riforma della Banca mondiale nota inoltre che "purtroppo nessuna banca italiane risulta tra i firmatari degli Equator Principles, dimostrando ancora una volta il provincialismo del sistema bancario italiano".

Fonte: Crbm, The Equator Principles;

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