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Acqua: fermato Alex a Napoli, privatizzano a Firenze

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privatizzazione acqua - da attac.it

I Comitati civici in difesa dell'acqua di Napoli, Caserta e province, in presidio presso l'Assemblea dell'ATO 2 tenutasi all'Hotel Oriente il 28 ottobre, registrano con indignazione che quanto chiesto dai cittadini, in mobilitazione da mesi per difendere il diritto ad un bene fondamentale quale l'acqua, è stato per l'ennesima volta ignorato. L'Assemblea dell'ATO2, con un accordo trasversale tra i poteri forti e le forze politiche di centro-sinistra e centro-destra, ha rinviato al 31 gennaio 2006 la chiusura del bando di gara che con la scelta dell'azienda sancirà il definitivo affidamento ai privati del Servizio Idrico Integrato.

"Gli amministratori, con Bassolino e la Iervolino in testa, hanno ignorato la voce dei cittadini" commentano dal Comitato Civico per l'Acqua. La privatizzazione dell'acqua, messa in atto con la delibera dell'ATO2 (comprendente 136 comuni di Napoli e Caserta) del 23 novembre 2004, costituisce l'ultimo e forse più grave attacco ai diritti fondamentali della popolazione. Questo regalo alle multinazionali rappresenta il modo per scaricare sui cittadini gli sprechi e le inefficienze portando precarietà ai lavoratori del settore e aumenti delle tariffe. I Comitati, pur valutando positivamente il cambiamento di posizione di molti sindaci espressisi per la gestione pubblica (in house) proprio grazie alla denuncia dei cittadini, ribadiscono il rifiuto di qualsiasi pratica dilatoria. Essi intensificheranno la loro mobilitazione affinché si affermi in modo esplicito il principio della non mercificazione dell'acqua con il ritiro della delibera del 23 novembre 2004 ed il conseguente annullamento della gara. "A questa arroganza ed insensibilità i Comitati rispondono con il rafforzamento della loro mobilitazione affinché sia fatta la scelta politica della gestione pubblica" precisano i Comitati Civici in un volantino che è stato distribuito durante la Notte Bianca di Napoli.

Una protesta che è stata letteralmente messa al bando e imbavagliata. Un gruppo di attivisti dei Comitati erano con Alex Zanotelli pronti a fare una presenza sul palco di P.zza Dante da dove parlava Beppe Grillo. Ma ecco che dopo pochi minuti, come falchi, due personaggi della segreteria dell'Assessore Andrea Cozzolino DS si sono lanciati contro di noi imponendo (sostenuti dal servizio di sicurezza) l'assoluto divieto a salire sul palco a chiunque nonostante la disponibilità di Beppe Grillo a dedicare 10 minuti del suo spettacolo per parlare di acqua con Alex Zanotelli. "L'ignobile atto è il risultato del clima di tensione e di chiusura, che il nostro Governatore ha scelto come strategia, contro chi sta operando un'azione di sensibilizzazione e di protesta su decisioni così gravi prese dai partiti politici in merito alla privatizzazione. scegliendo di evitare un confronto democratico con i cittadini. Non si è mai verificato un "imbavagliamento" così palese da parte della sinistra! E' evidente che tutto ciò non passerà inosservato e come prima azione di protesta si invitano tutti i lettori di questo messaggio di darne la massima diffusione nelle reti telematiche e in qualsiasi altro luogo di aggregazione" hanno commentanto Sassi Fiore e Salvatore Carnevale dei Comitati.

Un'allarme che arriva anche da Firenze dove è aumentata dal 3,6% all'8,6% la partecipazione della multinazionale Suez in Acea/Publiacqua, la società che gestisce l'acquedotto fiorentino. Per fare un po' di storia, lo scorso 23 settembre i 50 sindaci dell'acquedotto, a cominciare dal Sindaco di Firenze Dominici senza interpellare in nessun modo il Consiglio Comunale, hanno deciso di far entrare la corporation ACEA s.p.a. in Publiacqua. Questa decisione ha tradito centinaia di migliaia di cittadini toscani che vedranno aumentarsi le tariffe dell'acqua; la società civile e i movimenti dei nostri territori, che hanno raccolto oltre 40.000 firme per la ripubblicizzazione dell'acqua e chiesto di conseguenza una moratoria per l'accesso di ACEA in Publiacqua.

Ora nel silenzio più assoluto la corporation francese Suez ha aumentato la sua partecipazione in Acea che è a sua volta azionista di rilievo in Publiacqua. I mercati finanziari hanno reagito molto bene facendo guadagnare in un sol colpo ad Acea il 5,52% in borsa.

Ecco che i Comuni toscani, con queste partecipazioni di Acea e Suez, continuano a sostenere la privatizzazione dei servizi essenziali locali nel Sud del Mondo, depauperando i territori delle loro risorse e gravando gli utenti di aumenti delle tariffe non programmati né pattuiti, come denunciato da Mani Tese e dalla Campagna per la Riforma della Banca Mondiale sul caso in Honduras. Ma anche Vandana Shiva, l'intelettuale indiana promotrice della campagna "Gange is not for sale" (il Gange non è in vendita), contrasta il progetto di Suez che prevede una mega conduttura per portare acqua del Gange fino a Nuova Dheli. Racconta Vandana Shiva: "Si tratta di 635 milioni di litri d'acqua che quotidianamente Suez rivende all'Ente idrico statale. La prendono gratuitamente dall'Ente e gliela rivendono a dieci volte il prezzo pagato. [...] Così, ci rimettono i contadini, il settore pubblico dei servizi e soprattutto i consumatori; solo la Suez ci guadagna, e senza dover investire nulla. Oggi in India ogni famiglia spende circa il 25% del proprio reddito ogni giorno per l'acqua, nonostante ciò la disponibilità pro-capite è sempre più ridotta. [...] Credo davvero che la privatizzazione di servizi essenziali, come l'acqua e l'energia, non sia necessaria, sia uno spreco, non sia sostenibile e non possa basarsi che sulla corruzione e la frode." [AT]

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