Italia: una proposta di legge “pulita”

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Foto: Politikos

Centomila firme raccolte, delle quali oltre 80.000 autenticate e certificate, sono state depositate il 21 dicembre alla Camera dei Deputati. Questo è lo straordinario risultato di una campagna promossa dalle associazioni ambientaliste nazionali Legambiente, WWF, Greenpeace, Forum Ambientalista e da molte altre, che insieme a numerosi comitati locali hanno promosso la proposta di una nuova legge energetica “pulita” di iniziativa popolare che il Parlamento dovrà mettere all’ordine del giorno dei suoi lavori. Lo scopo? Riportare nell’agenda del parlamento l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la salvaguardia del clima e soprattutto il no al nucleare.

L’iniziativa, che ha visto il contribuito significativo anche di Cgil, Fiom, la Fp-Cgil, Spi-Cgil, l’Arci, insieme a un importante arco di forze politiche come i Verdi, la Federazione della Sinistra, Alternativa, Sinistra Ecologia e Libertà, Ecodem, Italia dei Valori, Giovani del PD e altri, vuole affrontare il “problema energetico” senza veti preventivi, ma con ragionamenti "lungimiranti e sostenibili".

“Occorre un nuovo piano energetico nazionale - ha spiegato Alfiero Grandi, presidente Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare - e occorre investire nel risparmio energetico e nell’uso delle rinnovabili. Il nucleare non serve, è più costoso, è pericoloso per la salute e per l’ambiente e compromette il futuro impedendo il decollo di un impegno industriale verso le rinnovabili e l’efficienza energetica”.

“Non aspetteremo - continua il comitato Oltreilnucleare - che siano individuati i siti nucleari per opporci a questa scelta e non lasceremo sole le località che rischiano di subire una decisione antidemocratica, calata dall’alto e per di più militarizzata nell’attuazione. Sosterremo il diritto delle popolazioni locali a fare valere la loro opinione anche, se necessario, con referendum territoriali, tanto più che costruire nuove centrali nucleari contrasterebbe con l’impostazione dei piani Energetico Ambientali Regionali già approvati”.

“L’obiettivo che ci poniamo - precisa Legambiente - è di fare avanzare un’altra proposta di politica energetica [...] che permette di dare energia pulita al paese e contemporaneamente di ridurre le emissioni climalteranti. In linea quindi con gli obiettivi che l’Unione Europea renderà vincolanti nei prossimi mesi: ridurre, entro il 2020, del 20%, forse del 30% i gas serra attraverso un aumento del 20%, sia dell’efficienza energetica, che delle fonti rinnovabili”.

Sono questi i punti di riferimento del nuovo Piano Energetico Nazionale contenuto nella proposta di legge popolare che non sembra fantascienza: “La rivoluzione energetica appare oggi concretamente possibile - continua Legambiente - e uscire dalle fonti fossile per costruire una società low carbon è la sfida dei prossimi anni. Tanto che autorevoli soggetti (il rapporto McKinsey, l’Agenzia federale tedesca) sostengono che l’obiettivo di raggiungere il 100% di energia elettrica prodotta da rinnovabili in Europa nel 2050 è praticabile e raggiungibile". Un risultato indispensabile nella lotta ai mutamenti climatici, la principale emergenza ambientale del Pianeta con sempre più drammatiche conseguenze umanitarie e sociali.

“Una battaglia delle idee e non di principio” della società civile, quindi, che per Oltreilnucleare va condotta grazie anche alla preziosa collaborazione “del mondo scientifico, di quello intellettuale e di quanti possono contribuire in tutte le forme democratiche a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto il nucleare sia una scelta che va contrastata e sconfitta nel paese”.

Non tutto il mondo scientifico sembra però concorde. Grande clamore, infatti, hanno suscitato le recenti dichiarazioni di Umberto Veronesi, ora a capo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare che per Giuseppe Onufrio direttore esecutivo di Greenpeace Italia solo “bugie nucleari”. “Veronesi dice - precisa Onufrio - che potrebbe dormire avendo in camera da letto scorie nucleari. Se un’affermazione di questo tipo la facesse come Presidente dell’Agenzia di Sicurezza Nucleare in qualche documento ufficiale, Veronesi andrebbe denunciato per falso ideologico”. 


Dello stesso avviso anche l’ex parlamentare ecologista Mauro Bulgarelli, portavoce del comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare. “Affermare, come fa Veronesi, che le scorie sono inoffensive, tanto che lui ci dormirebbe sopra, è una vera e propria provocazione, degna della propaganda più ottusa e retriva, e tanto più irresponsabile perché pronunciata da un medico, che dovrebbe essere a conoscenza dei numerosissimi studi che certificano la pericolosità delle scorie”. Riguardo poi alle sue affermazioni circa la sicurezza delle centrali - conclude Bulgarelli - evidentemente ha ormai dismesso i panni dell’oncologo preferendo quelli dell’imbonitore al servizio della lobby nuclearista.”

Ora il Comitato promotore della nuova legge ha convocato per il 22 gennaio un’assemblea nazionale alla quale prenderanno parte i rappresentanti di tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta delle firme. L’Obiettivo? “Premere con una vasta gamma di iniziative perché la proposta sia portata immediatamente all’esame parlamentare - ha concluso Grandi - ascoltando subito le richieste dei cittadini”. [A.G.]

 

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