Ferrero risponde ad Unimondo

Stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la risposta che la Ferrero S.p.A. ha dato ad Unimondo. Il nostro direttore ha telefonato alla multinazionale, prima della pubblicazione degli articoli che riguardavano la Nutella, per chiedere i paesi di provenienza del cacao.

 

Gentilissimo Dott.Pipinato

La provenienza geografica e le modalità di approvvigionamento delle materie prime utilizzate dal Gruppo costituiscono i parametri fondamentali delle nostre scelte.

I nostri due criteri di selezione sono quindi: l'eccellenza nella qualità ed il rispetto dei diritti umani e della sostenibilità.

Il nostro obiettivo è quello di approvvigionarci, entro il 2020, di cacao sostenibile per il 100% del fabbisogno del Gruppo, avendo sempre la massima cura per i requisiti di qualità, nel rispetto delle aspettative dei nostri consumatori.

Al fine di creare le migliori condizioni per raggiungere tale obiettivo e considerata l'estrema complessità della filiera del cacao (con oltre un milione e mezzo di singoli contadini, innumerevoli intermediari, difficoltà logistiche e situazione geo-politica dei paesi produttori), continuiamo a supportare un approccio collettivo a livello settoriale. Ciò consente di promuovere la sostenibilità della filiera del cacao, in stretta collaborazione con i paesi produttori e con tutti gli altri attori industriali coinvolti.

A livello mondiale, siamo membri attivi delle seguenti Organizzazioni:

1) World Cocoa Foundation (WCF), fondata nel 2000 dalle aziende del settore, con l'obiettivo di migliorare il benessere delle comunità in cui viene coltivato il cacao, con particolare attenzione al reddito dei contadini, all'educazione e all'organizzazione delle comunità e al rispetto dell'ambiente, anche attivando partnership con ONG e istituzioni;

2) International Cocoa Initiative (ICI), fondata nel 2002 in partnership con altre organizzazioni dolciarie, i Sindacati e le ONG per monitorare e sostenere l'impegno dell'eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile e lavoro forzato nella produzione di cacao e dei prodotti derivati. L'ICI mira ad accrescere la consapevolezza dei produttori supportando programmi di sensibilizzazione e di educazione basati sulla condivisione delle esperienze sul campo.

Aderiamo inoltre al "Protocollo Harkin-Engel, firmato nel 2001, con l'obiettivo di ridurre le peggiori forme di lavoro minorile nei paesi dell'Africa occidentale, nonché al "Framework di azione per l'applicazione del Protocollo", firmato nel 2010, che favorisce specifici progetti di sostegno ed introduce iniziative a favore delle famiglie e dei bambini che vivono nelle comunità produttrici di cacao della Costa D'Avorio e del Ghana.

Oltre a tali iniziative a livello mondiale, il Gruppo Ferrero è direttamente impegnato in progetti specifici di partnership locale, al fine di garantire assistenza e formazione agli agricoltori, anche tramite l'assegnazione di un premio economico per la qualità delle fave di cacao, con l'obiettivo principale di rilanciare le economie locali e generare benefici sociali ed economici.

In Costa d'Avorio, abbiamo avviato progetti per l'approvvigionamento di cacao certificato da Rainforest Alliance in partnership con Touton.

Anche in Ghana ed in Nigeria continua il nostro impegno, in collaborazione con Source Trust, teso all'approvvigionamento di cacao tracciabile e al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali coinvolte dalla filiera.

In Ecuador, la Fondazione Maquita Cushuncic Como Hermanos - MCCH continua ad essere il nostro principale fornitore di fave di cacao.

Nel 2009/2010, circa 10.000 soci (di cui 2.500 nel cacao) hanno beneficiato di un sostegno da parte del Gruppo Ferrero, pari al 20% delle donazioni complessive, per il completamento di una nuova struttura di selezione, smistamento e classificazione del cacao, nella fase antecedente all'esportazione.

Nel 2010 sono stati avviati nuovi progetti per l'approvvigionamento di cacao certificato UTZ (www.utzcertified.org) in Africa Occidentale e nuovi progetti seguiranno negli altri paesi produttori di cacao.

Complessivamente nel 2009/2010, circa il 10% del cacao Ferrero proviene da fonti tracciabili e certificate come sostenibili. L'insieme di tali ed ulteriori iniziative ci consentirà di approvvigionarci del 100% di cacao sostenibile, entro il 2020.

Facciamo infine presente che tutti i nostri ordini di acquisto, oltre che rispondere completamente al nostro codice di Condotta Commerciale, riportano tra le condizioni generali, firmate dai fornitori per accettazione, la seguente clausola:

“Il Fornitore conferma e garantisce che la merce fornita è stata ottenuta e trasformata in piena conformità a tutte le leggi, regolamenti e norme locali come pure ai requisiti stabiliti dalle Convenzioni, accordi e/o dichiarazioni internazionali applicabili, comprensive delle norme applicabili in tema di divieto di lavoro minorile, in accordo alle Convenzioni Internazionali sul Lavoro (OIL), Convenzioni ONU e Dichiarazione dei Diritti Umani”.

Naturalmente le condizioni contrattuali sono vincolanti e prevedono precise misure correttive in caso di mancato rispetto delle stesse, riservandosi il diritto di mettere fine all’accordo.

Sperando di aver risposto in maniera esaustiva alle Sue domande, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Ferrero S.p.A.
Servizio Consumatori
Pino Torinese, 21/12/2011

 

Ultime su questo tema

Blackout dei media: la protesta nonviolenta alla centrale nucleare di Koodankulam

09 Aprile 2012
La lotta nonviolenta del Movimento Popolare Contro l’Energia Nucleare per fermare la costruzione della centrale nucleare di Koodankulam in India si sta dimostrando uno dei segreti meglio custoditi...

Nutella. Il lato oscuro del cioccolato

22 Novembre 2011
“Mi chiamo Claudio Silvestri e sono il cuoco della nazionale di calcio. Una gran bella responsabilità. Al mattino non ho dubbi: frutta, latte, pane e Nutella. E poi vedi come corrono a fare colazio...

4 novembre: più scuole, meno parate

04 Novembre 2010
Gianni Berengo Gardin lancia un grido di dolore contro il "degrado generalizzato fortissimo" dell'Italia contemporanea, ma spera ancora che i giovani possano innamorarsi del Paese a 150 d...

Banche e investimenti radioattivi

02 Novembre 2010
I volontari di Greenpeace in Europa e in 29 città italiane, tra cui Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli e Palermo, stanno manifestando per chiedere al gruppo bancario BNP Paribas - che in Italia...

Unione europea di ogm e scorie nucleari?

18 Ottobre 2010
Era il 2 marzo 2010 quando con una decisione storica la Commissione Europea annunciava ufficialmente l’intenzione di “aprire” agli organismi geneticamente modificati con la patata Amflora ed è di p...

Video

Il potere politico delle multinazionali