Onu: al via la 'Campagna contro la violenza sulle donne'

Stampa

Il sito della campagna

"Un flagello globale che affligge un terzo della popolazione femminile nel mondo": così l'Onu ha definito la violenza verso donne e bambine lanciando la campagna "Say No to Violence against Women". "Si tratta di una campagna per le donne e le ragazze che hanno il diritto di vivere libere dalla violenza, oggi e in futuro" - ha detto il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon nel suo intervento di presentazione della campagna. "Almeno una donna su tre rischia di essere picchiata, costretta al sesso o abusata in vario modo nella sua vita. Attraverso la pratica della selezione prenatale del sesso, a moltissime altre è persino negato il diritto di esistere" - ha aggiunto Ban Ki-moon. Si tratta di "una questione che non può aspettare".

Le donne sono diventate il bersaglio nelle zone di guerra e "le armi di un conflitto armato oggi comprendono lo stupro, la violenza sessuale e il rapimento di bambini arruolati forzatamente come soldati o schiavi sessuali" - ha sottolineato il Segretario Generale ricordando le sue visite a zone di guerra e le sue conversazioni con i sopravvissuti alla violenza. Inoltre la violenza contro le donne ostacola la crescita economica e sociale e i progressi negli Obiettivi del Millennio: per questo la nuova campagna si svolgerà fino al 2015 chiedendo il sostegno ai gruppi femminili, agli uomini di tutto il mondo, al settore privato e agli stati membri dell'Onu. Ban Ki-moon ha sottolineato poi che non vi è un solo approccio per affrontare la piaga e che ogni Paese deve formulare le proprie misure per affrontare la violenza contro le donne. "Ma - ha detto - vi è una verità universale, applicabile a tutti i paesi, culture e comunità: la violenza contro le donne non è mai accettabile, mai giustificabile, mai tollerabile".

Nella conferenza stampa per il lancio della campagna, Rachel Mayanja, (Consigliere speciale del Segretario Generale ONU sulle questioni di genere e la promozione della donna) ha presentato il sito "Say No to Violence against Women" sul quale è possibile firmare e inviare contributi a sostegno della campagna che prevede 250 iniziative in 120 paesi del mondo.

Per quanto riguarda l'Italia, a Roma si terrà il 28 febbraio un workshop sullo sviluppo di indicatori sulla violenza di genere, organizzato dal ministero delle pari opportunita' in cooperazione con la Commissione Statistica delle Nazioni Unite - riporta l'Osservatorio sulla legalità. Nel nostro Paese, secondo i dati Istat 2006, più di 6,7 milioni di donne fra 14 e 59 anni sono state vittime di violenza fisica e sessuale nel corso della vita, circa 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali, quasi 4 milioni hanno subito violenze fisiche e circa 1 milione hanno subito stupri o tentati stupri. Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%).

Oltre alla violenza di genere, la 52esima sessione della Commissione sulla condizione delle donne di New York, che si concluderà il 7 marzo, tratterà tra l'altro delle mutilazioni genitali, della situazione delle donne palestinesi, dei matrimoni forzati delle bambine e la problematica delle donne e dei bambini presi in ostaggio in caso di situazioni di conflitto armato. La Commissione esaminerà, inoltre, le conclusioni raggiunte nella sua 48esima sessione del 2004 sul tema della partecipazione delle donne alla prevenzione, alla gestione e alla risoluzione dei conflitti nonchè alla costruzione dei processi di pace post bellici. [GB]

 

Ultime su questo tema

Un ponte sud-sud per difendere i diritti dei bambini/e

16 Aprile 2012
I diritti e i problemi dei bambini non hanno latitudine e spesso presentano aspetti affini anche in contesti culturali e sociali profondamente differenti. Dal sud Italia alla Colombia passando per...

Emergenza bambini nel meridione d’Italia, nasce “Crescere al sud”

10 Aprile 2012
In Calabria e Campania 3 bambini su 100 vanno all’asilo nido. In 5 anni più di 20mila ragazzi con meno di 14 anni hanno abbandonato la scuola. A fronte di questo scenario si muove la società civile...

A Roma 5000 rom “schedati su base etnica”

26 Gennaio 2012
Nei confronti di sinti e rom le discriminazioni su base etnica non mancano: da Roma a Milano, dai treni alle questure, la “questione zingari” (come si dice erroneamente), vissuta sempre come una em...

Italia: verso una scuola sempre più interculturale

30 Dicembre 2011
Cresce il numero di alunni con cittadinanza non italiana e ad accoglierli è sempre la scuola primaria, anche se l'aumento più significativo nell'ultimo decennio ha riguardato le scuole secondarie s...

Natale: una questione di giustizia per popoli e individui. Due storie.

25 Dicembre 2011
A Natale la questione è sempre la medesima, quella che riguarda la giustizia. Da un lato essa richiama scenari globali, coinvolgendo interi popoli e regioni, e si concretizza nello stridente contra...

Video

2010 - Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale