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Italia: ancora in alto mare la nave tedesca con 37 profughi

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Naufraghi a bordo della Cap Anamur - da Peacereporter

La vicenda della Cap Anamur è ancora "in alto mare". Sono passati sei giorni da quando la Cap Anamur, nave umanitaria tedesca che il 20 giugno scorso aveva salvato 37 naufraghi intercettati nei pressi di Lampedusa, attende di sbarcare in Italia. "La nave Cap Anamur è diretta verso la Spagna a una velocità di 11 nodi" - aveva riferito stamane il Ministero dell'Interno. "Non è vero - replicano dalla nave - siamo a 20 miglia da Porto Empedocle, 36 gradi di latitudine nord e 13 di longitudine est. Ci stiamo solo girando per riprendere posizione, le onde ci avevano allontanato. Non andremo proprio da nessuna parte".

Il tira e molla tra la nave umanitaria tedesca con i suoi 37 naufraghi e il governo italiano entra ormai nel suo sesto giorno. Dalla Cap Anamur, fluttuante nel suo limbo di extraterritorialità, arrivano chiari segnali di stanchezza: "Sei giorni qui fuori senza sapere perchè" - sbuffa Elias Birdel, presidente dell'organizzazione. "Quando si degneranno di dirci perchè non possiamo entrare?". Il tedesco fa sapere che se entro oggi la situazione non dovesse sbloccarsi, passerà alle vie legali. "Abbiamo diritto di capire - continua - cosa dobbiamo fare con questi naufraghi". Peacereporter, che ricostruisce tutte le tappe della vicenda, rilancia l'appello di Elias Birde, presidente della Cap Anamur.

Ieri sera una delegazione di Medici senza Frontiere (Msf) ha raggiunto la nave e vi si è trattenuta alcune ore per effettuare visite mediche e fornire orientamento legale. L'équipe di MsF - composta da un medico, un mediatore culturale e dal coordinatore dei progetti di MsF nel Mezzogiorno - riporta che "gli stranieri presentano tutti forme di disagio psichico dovuti alle violenze da cui sono fuggiti e all'incertezza sul loro futuro. Non riescono a comprendere perché le autorità italiane neghino loro il permesso di sbarcare e di presentare richiesta d'asilo. Sono molto intimoriti dai motoscafi e dall'elicottero della Guardia di Finanza che circondano la nave che li ha soccorsi". Dal punto di vista fisico MsF non ha riscontrato problemi importanti, ma ha somministrato alcuni farmaci per mialgie, dolori muscolari, epigastralgia, lieve disidratazione, infiammazioni, astenia, dolori addominali. Medici Senza Frontiere è finora l'unica organizzazione umanitaria italiana a essere salita a bordo dell'imbarcazione. L'organizzazione chiede alle autorità italiane di concedere alla Cap Anamur il permesso di attraccare a Porto Empedocle per consentire agli stranieri di ricevere adeguata accoglienza e di accedere alla procedura per ottenere l'asilo in Italia.

Anche Goletta Verde di Legambiente, che in questi giorni sta solcando il mare siciliano per monitorare le condizioni delle acque, esprime la sua viva preoccupazione per le condizioni delle persone a bordo della Cap Anamur, e chiede che nel rispetto delle norme universali che tutelano i diritti umani i profughi siano immediatamente accolti dal nostro Paese, indipendentemente dallo status giuridico e dalla nazionalità che dichiarano. "Si tratta di persone in fuga, bisognose di aiuto immediato che non possono essere respinte, come sta di fatto avvenendo, per l'inaccettabile posizione del governo italiano che rifiuta l'accoglienza e risponde all'emergenza con un inutile dispiegamento di forze dell'ordine" - sottolinea il comunicato di Legambiente. [GB]

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