Giornata del rifugiato: in Italia occorre una legge sull'asilo

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Il manifesto dalla Giornata - da Unhrc

Sono 8,4 milioni i rifugiati nel mondo: un numero fra i più bassi degli ultimi 30 anni (nel 2004 erano stati 9,5 milioni) ma sono in forte aumento gli sfollati, le persone costrette ad abbandonare le loro case, che hanno raggiunto i 21 milioni. Sono i dati diffusi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite (Unhcr/Acnur) in occasione della "Giornata mondiale del rifugiato" che si celebra oggi 20 giugno. L'UNHCR ha deciso di dedicare la Giornata di quest'anno alla "speranza" che, "assieme alla forza d'animo, al coraggio e alla dignità, rappresenta una componente essenziale che accompagna i rifugiati durante tutte le dolorose tappe del loro esilio. In un contesto che, al contrario, rischia di scivolare sempre più pericolosamente verso la diffidenza, la discriminazione, l'ostilità e l'intolleranza, dobbiamo tutti fare in modo di restituire una speranza ai rifugiati" - ha sottolineato il Rappresentante Regionale dell'UNHCR Walter Irvine. "Il tema della speranza si riferisce non solo alla drammatica vicenda personale del rifugiato, ma anche all'auspicio che attraverso uno sforzo istituzionale si possano creare le condizioni per l'accoglienza e l'integrazione di quanti cercano asilo e protezione in Italia".

E, proprio per quanto riguarda l'Italia, l'Unhcr ha promosso un appello (in .pdf)- condiviso da gran parte delle maggiori associazioni impegnate nel settore (tra cui Arci, Caritas, Cir, Amnesty International, Medici senza frontiere) - in cui si chiede al governo e al parlamento per dotare l'Italia di una legge organica sull'asilo. L'Italia, infatti, benché paese firmatario della Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, continua ad essere l'unico paese dell'Ue sprovvisto di una legge organica sull'asilo con gravi conseguenze sulla condizione di rifugiati, titolari di protezione umanitaria e richiedenti asilo, nonché sul lavoro degli operatori del settore e delle autorità, chiamati ad applicare una normativa poco chiara e spesso inadeguata. È la prima volta che un documento di questo tipo viene sottoscritto da tutti i principali soggetti operanti in questo ambito.

In Italia sono 20 mila i rifugiati e lo scorso anno le domande d'asilo presentate sono state 9.500, mentre le domande esaminate sono state oltre 14 mila: solo a 907 persone è stato concesso lo status di rifugiato mentre 9.175 richieste sono state respinte; ad altre 4.375 domande respinte è stata concessa la protezione umanitaria. Nell'ambito della Conferenza dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati è stato anche presentato da Anci e Censis il "Primo rapporto sull'asilo politico in Italia". Sono stati 10.969 gli stranieri accolti nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati dal 2001, con una predominanza di maschi (72%), di età compresa fra i 26 e i 30 anni (24%) e con una forte percentuale di minori (18 per cento). I gruppi più numerosi provengono da Eritrea (21%), Somalia (9%), Etiopia (8%), Turchia (6%) e Sudan (5 per cento). Il Sistema, spiegano Anci e Censis, è il più importante dispositivo nazionale di attuazione delle politiche italiane sull'asilo: ha introdotto elementi innovativi con un impianto strutturato di accoglienza e integrazione basato sulla partecipazione volontaria degli Enti locali, in linea con gli standard di accoglienza previsti dalla legislazione europea.

L'appello dell'Unhcr e delle associazioni per dotare l'Italia di una legge sul diritto d'asilo è stato ricordato dal ministro dell'Interno Giuliano Amato nel corso dell'audizione a Montecitorio di fronte alla commissione Affari costituzionali della Camera durante la quale il Ministro ha chiesto una legge sul diritto d'asilo. "Il Governo è impegnato - conferma Marcella Lucidi, sottosegretario all'Interno - affinché venga approvata una legge organica sul diritto di asilo". L'appello è stato accolto dal ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero che ha ricordato come la promozione di una legge in tal senso sia nel programma dell'Unione. "Fare una legge sul diritto di asilo è un impegno sancito dal programma dell'Unione che dobbiamo assolutamente realizzare" - ha detto il ministro della Solidarietà Sociale. "Penso che l'Unhcr abbia completamente ragione: l'Italia è in una situazione vergognosa. Il non dar corso ad un chiaro mandato costituzionale è una vergogna e quindi bisogna fare rapidamente una legge sull'asilo. Mi risulta che l'Interno ci stia lavorando perché è una delle cose che abbiamo chiesto nel programma di governo e che mi pare debba essere uno degli elementi che caratterizza la civiltà di questo nostro paese". [GB]

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