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Legambiente: al via per un mese 'Operazione fiumi 2008'

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Ha preso il via ieri a Torino "Operazione fiumi 2008", la campagna di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile che per un mese terrà sotto osservazione corsi d'acqua, territorio e rischio idrogeologico. Promuovere la salvaguardia dei corsi d'acqua, la corretta gestione del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico: è questo l'impegno della campagna che quest'anno per la sesta volta torna a viaggiare lungo tutta la Penisola.

Sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più piccoli, per sottolineare l'importanza di una corretta gestione del territorio e dei corsi d'acqua e la necessità di creare una nuova mentalità sulle tematiche di protezione civile. E' questo uno degli obiettivi di Operazione Fiumi. Saranno, infatti, oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie di tutta Italia, insieme a sessantamila volontari e cittadini, il punto di forza della campagna itinerante. Le scolaresche saranno coinvolte in attività educative di informazione e sensibilizzazione, seguiranno un percorso didattico organizzato con giochi, prenderanno parte ad una vera e propria "caccia al tesoro" per scovare la via di fuga in caso di emergenza. Inoltre, un campo attrezzato per l'informazione ai cittadini sarà allestito in occasione di ogni tappa della campagna.

Metodi divertenti e innovativi per conoscere il rischio idrogeologico, la strategia di un piano di evacuazione e i luoghi dove recarsi in situazioni di pericolo sapendo quali sono i comportamenti individuali e collettivi da adottare per restare in sicurezza. "Operazione Fiumi 2008" non è solo un'occasione per informare i cittadini ma anche un momento per dare un concreto contributo alla tutela dei corsi d'acqua. Centinaia di volontari e cittadini si attiveranno per ripulire le sponde dei fiumi e liberare i pilastri dei ponti dai rifiuti ingombranti portati dalle precedenti piene o abbandonati lungo gli argini.

La campagna punta i riflettori anche sull'importanza di piani d'emergenza aggiornati ed efficaci, affiancati da una costante informazione alla popolazione: elementi di primaria importanza per salvare vite umane in caso di calamità. Così Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con gli scout dell'Agesci e del Cngei, l'Associazione nazionale Vigili del fuoco in Congedo, la Protezione Civile delle regioni Marche e Sicilia riporteranno l'attenzione sul rischio idrogeologico al quale restano esposte moltissime città italiane. Nello specifico, secondo i dati del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare aggiornati ad aprile del 2006, il rischio più elevato per alluvioni e frane interessa quasi il 9,3 % del territorio italiano.

"Purtroppo l'alluvione del 29 maggio - dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - è stata l'ennesima triste testimonianza della fragilità del nostro territorio esposto al rischio idrogeologico. L'urbanizzazione caotica, la proliferazione dei centri urbani, i siti produttivi e le infrastrutture viarie hanno causato una forte artificializzazione dei corsi d'acqua e in queste condizioni le opere di messa in sicurezza non bastano a risanare il territorio e a salvaguardare i cittadini. Continuare con questo modello di sfruttamento intensivo e poco programmato del territorio è il modo peggiore per affrontare il rischio di gravi conseguenze per la popolazione. Per questo sono necessarie politiche ad hoc di prevenzione, pianificazione e corretta gestione del territorio".

Non solo abusivismo, disboscamento e mancata manutenzione dei corsi d'acqua, ma anche una preoccupante combinazione climatica che aumenta pericolosamente la probabilità di eventi catastrofici nelle zone dove già esiste un elevato rischio idrogeologico. Secondo quanto emerso dai lavori della Conferenza sui cambiamenti climatici 2007 risulta che nel corso dell'ultimo secolo è diminuito del 10% il numero dei giorni piovosi all'anno ed è aumentata del 5% l'intensità della pioggia, arrivando anche a 200 mm di pioggia in un solo giorno. "Questa variazione di condizioni climatiche - aggiunge Rossella Muroni - può aggravare il rischio di esondazione dei corsi d'acqua. È quindi importante, nella gestione dei fiumi, tener conto anche di questi fenomeni ed operare per mitigarne le cause e adattarsi agli effetti anche per prevenire il rischio idrogeologico".

Il 18 e 19 ottobre, contemporaneamente alla tappa di Roma di "Operazione Fiumi", saranno organizzate le giornate nazionali di prevenzione delle alluvioni. Nell'arco dei due giorni, in oltre 500 località, volontari e scout ma anche singoli cittadini si dedicheranno ad una iniziativa di manutenzione del territorio andando a scovare e pulire piccole e grandi discariche lungo i fiumi italiani. Contemporaneamente saranno organizzate iniziative di informazione e sensibilizzazione dedicate ai ragazzi delle scuole. Il lungo viaggio di "Operazione Fiumi" si concluderà a Roma, dove saranno presentati i dati inediti di "Ecosistema rischio 2008", l'indagine di monitoraggio sulle attività che le amministrazioni comunali hanno concretamente messo in campo per la sicurezza dei cittadini e del territorio contro il rischio idrogeologico.

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