Mayors for Peace condanna i raid aerei Usa in Afghanistan

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Una vittima del raid aereo Usa a Herat - © peacereporter

Mentre le proteste sull'uso dei bombardamenti aerei in Afghanistan aumentano, la Campagna 2020 Vision 'Mayors for Peace' (Sindaci per la pace) denuncia il pesante bombardamento notturno da parte di un aereo bombardiere Usa AC-130 avvenuto il 22 agosto nel villaggio di Azizabad nella provincia di Herat a seguito del quale il Governo afghano e un'équipe dell'ONU riportavano l'uccisione di 90 persone di cui 60 bambini. "Anche se un leader dei Taliban fosse stato presente nel villaggio, un bombardamento aereo di tale portata non sarebbe mai stato giustificabile" - afferma il Direttore Internazionale della Campagna 2020 Vision Aaron Tovish. "Questo non è il modo di lottare contro il terrorismo: questo è solo il modo di prolungarne l'esistenza".

Le forze armate statunitensi hanno riferito che l'attacco è stato deciso in base a informazioni che davano la presenza nel villaggio di un rappresentante di alto livello dei Taliban, e dichiarano che il numero dei morti civili è di 6 persone. Il quotidiano International Herald Tribune scrive che, secondo le dichiarazioni di un capo tribale della zona, gli abitanti del villaggio si erano riuniti per commemorare un uomo ucciso l'anno scorso, un abitante del villaggio che si era sempre pronunciato contro i Taliban. Haji Tor Jan Noorzai afferma: "Sono certo al cento per cento che qualcuno ha diffuso questa (dis)informazione a causa di una disputa tribale. Gli americani sono stranieri e non capiscono. Le persone che gli USA hanno ucciso erano nemici dei Taliban". Il Presidente Hamid Karzai ha deplorato il bombardamento ed ha rimosso un generale dell'Esercito afghano che aveva collaborato con gli Stati Uniti nella gestione dell'operazione militare.

La Campagna 2020 Vision di Mayors for Peace si batte per la messa al bando dell'uso di bombe e munizioni esplosive nelle zone abitate. L'aereo bombardiere AC-130, definito "cannoniera volante" (gunship) è munito di due tipi di cannoni di artiglieria, il Bofors 40 mm e l'obice Howitzer 105 mm. La distruzione delle abitazioni e di altre strutture nel villaggio sembrerebbero indicare che ambedue i tipi di cannoni siano stati usati nell'attacco. L'uso di armamenti talmente potenti, di notte, contro un piccolo villaggio porta inevitabilmente a vittime civili.

Sempre secondo il quotidiano IHT, il Governo afghano "annuncerà presto dei provvedimenti tesi a impedire in futuro un numero così elevato di vittime civili". "Chiediamo con forza - ha aggiunto Tovish - che questi provvedimenti includano anche il divieto totale dell'uso di ogni tipo di bombe o munizionamento esplosivo nelle zone abitate, compresa naturalmente la proibizione di bombardamenti aerei. Ci appelliamo al Governo afghano affinché coinvolga i rappresentanti dei governi locali nell'elaborazione dei nuovi provvedimenti, poiché sono i governanti locali che poi devono far fronte all'impatto disastroso delle pratiche militari attuali".

Il progetto "Le Città Non Sono Bersagli!" condanna con forza l'uso di ogni tipo di munizionamento esplosivo in aree abitate anche da parte di attori non-statuali. I Taliban hanno rivendicato le azioni di attentatori suicidi, di autobombe e di altri attentati che hanno causato un grande numero di vittime civili. "Chiediamo ai Taliban di rinunciare immediatamente ad ogni tattica di questo tipo" - conclude Tovish "sebbene le modalità finora perseguite dai Taliban, con attentati a civili ed operatori umanitari stranieri, ci offrano scarse speranze che possano modificare i loro metodi assassini". [L.C.]

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