Italia: Governo sostiene gli osservatori alle elezioni in R.d.Congo

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Beati i costruttori di Pace durante la marcia a Kisangani

Il Governo Prodi sostiene la missione elettorale di 63 volontari italiani che a fine mese saranno nell'est della Repubblica Democratica del Congo in qualità di osservatori della società civile italiana alle prime elezioni democratiche e multipartitiche, dopo più di quarant'anni, tappa di prima importanza sulla strada di una pace duratura in un paese nel quale le guerre dal '98 hanno causato quattro milioni di morti. Lo ha annunciato ieri a Milano nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Isimbardi don Albino Bizzotto, presidente di Beati i Costruttori di Pace, l'associazione che assieme a "Chiama l'Africa" e su invito della società civile congolese ha organizzato la missione. Quest'ultima ha lo scopo di favorire, in particolare nell'est del paese dove sono ancora presenti gruppi ribelli, lo svolgimento regolare delle elezioni (primo turno delle presidenziali e legislative), che si terranno il 30 luglio.

"Non solo il Governo appoggia questo delicato compito che si è assunta la società civile italiana, ma la Viceministra agli Esteri Patrizia Santinelli accompagnerà il nostro viaggio a Bukavu previsto per il 23 luglio e l'aereo di Stato su cui viaggerà porterà in Congo 45 degli osservatori elettorali"- ha spiegato don Bizzotto. I volontari, provenienti da diverse regioni italiane, per lo più giovani, saranno in tutto parificati agli osservatori internazionali, eccetto che per il fatto di non ricevere alcun compenso. Per poter svolgere questo delicato compito si sono preparati con molteplici appuntamenti formativi.

Vengono dalla Lombardia, dal Veneto, dall'Emilia Romagna, dalla Liguria, dalla Toscana, dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dalla Sicilia e dalla Sardegna.
Non sono "professionisti" delle elezioni, ma studenti, dirigenti, impiegati e professionisti che hanno scelto di dedicare parte delle proprie vacanze alla popolazione congolese per garantire che possa partecipare ad un voto libero e democratico.

"In solidarietà con il popolo congolese che costruisce la democrazia e la pace - afferma ancora don Bizzotto - vorremmo offrire la nostra presenza per sottolineare quanto crediamo sia importante la costruzione di istituzioni democratiche nell'impegno per la pace. La nostra missione sarà composta da rappresentanti di associazioni e comitati, enti locali, gruppi religiosi, sindacati e singoli amici dell'Africa. Ci coordineremo con le missioni istituzionali e collaboreremo con la Commissione Elettorale Indipendente, espressione della società civile congolese, che sta preparando le elezioni" - conclude don Bizzotto.

L'iniziativa è appoggiata anche da un gruppo di enti locali, fra cui le Regioni Veneto e Toscana, la Provincia di Firenze, i Comuni di Bologna e Forlì. La prossima settimana un ordine del giorno di appoggio sarà discusso anche nella seduta del Consiglio Provinciale di Milano: nel corso della conferenza di stamane Irma Dioli, Assessora provinciale alla partecipazione, pace e cooperazione ha annunciato che la Provincia di Milano è intenzionata a sostenere la missione con un significativo contributo economico.

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