COOPI - Cooperazione Internazionale
Organizzazione non governativa italiana, fondata nel 1965. Lavora per combattere le cause della povertà e delle ingiustizie sociali e per costruire un mondo in cui a tutti siano garantiti dignità, diritti umani e uguali opportunità.
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Paese
Italia
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02 3085057
Data adesione
22.08.2003
Citazioni
11.01.2007
"Mentre in Somaliland e Puntland le attività continuano regolarmente, nel Sud tutto lo staff espatriato è ancora evacuato a Nairobi" - riporta Luca Todeschini, di stanza a Nairobi e che coordina i progetti di Coopi in Somalia. Nel Sud, Coopi sostiene l'allevamento e la sicurezza alimentare delle comunità pastorali rese vulnerabili dai continui scontri, e minacciate oggi dalla nuova fase del conflitto tra miliziani delle corti islamiche e truppe del Governo federale somalo di transizione.Attualmente, Coopi realizza un progetto per migliorare le condizioni di sicurezza alimentare delle comunità di agricoltori e allevatori, rilanciando il commercio del bestiame, assicurando assistenza veterinaria e accesso all'acqua.
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Foto: Mappa della Somalia © Médecins sans frontières
09.08.2006
In occasione della Giornata Mondiale delle Popolazioni Indigene, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) in Colombia rivolge oggi un appello a tutti i gruppi armati del paese affinché salvaguardino dal conflitto armato le popolazioni indigene e rispettino la distinzione tra combattenti e non combattenti. L’Unhcr ha più volte avvertito che in Colombia i gruppi indigeni sono sottoposti a un crescente rischio di violenza, quando non di sparizione, a causa del conflitto in corso: quasi la totalità dei più di 80 gruppi indigeni del paese è a rischio. Intanto in una Bogotá presidiata da più di 30mila militari, il presidente Álvaro Uribe ha giurato ieri per il suo secondo mandato consecutivo, al quale ha potuto avere accesso dopo una riforma ad hoc della Costituzione. Nel suo discorso d’investitura Uribe si è impegnato a mettere fine alla guerra civile in Colombia e ha fatto sapere ai gruppi armati attivi nel conflitto colombiano che non accetterà più una “pace ingannevole”.
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Foto: Bambina del popolo U'wa (Colombia) © Terrance Freitas / Amazon Watch
07.07.2006
La popolazione nera in Ecuador è vittima di gravi episodi di razzismo che si manifestano non solo attraverso stereotipi e espressioni linguistiche ma anche attraverso l'isolamento territoriale (i neri in Ecuador vivono nelle province più povere al nord del paese) e l'esclusione dalla vita sociale, economica e politica. Conseguenza diretta dell'esclusione sono la povertà e la violenza: il 70% della popolazione afroecuadoriana vive al di sotto della soglia di povertà e in più del 92,7% dei casi non dispone dei servizi di base: assistenza sanitaria, tutela, istruzione. "Un esempio che aiuta a capire il livello di razzismo in Ecuador è la pubblicità di un detergente" - spiega Paola Maffeis, responsabile dei progetti della Coopi in Ecuador – "questa pubblicità associa il colore bianco del prodotto con il colore nero della pelle di una donna africana che lavora come domestica".
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Foto: Donne afroecuadoriane - da Coopi



