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sabato, 22 novembre, 2008

FOCSIV - Volontari nel Mondo

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La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
27.09.2006 Si è concluso oggi Ginevra il Symposium dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, un forum pubblico su "Quale OMC per il XXI secolo?". Ieri il Direttore Generale Pascal Lamy in seduta plenaria evidenziando il momento difficile dell'OMC e i dubbi sul suo futuro ha sottolineato come l'ampia partecipazione al forum dimostri che ancora si crede al multilateralismo, e ha invitato i delegati presenti a contribuire a risollevare l'OMC stessa e le sorti del Doha round. Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel Mondo - Focsiv commenta: ""L'OMC deve essere riformato in senso democratico insieme con le altre istituzioni finanziarie internazionali in modo da garantire la partecipazione alle decisioni dei paesi più poveri senza che vengano loro imposte dai paesi economicamente rilevanti". L'OMC non deve occuparsi di agricoltura perché il cibo non è una merce e non può essere regolamentato con le stesse logiche delle merci" - sottolinea Marelli.
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Attivismo] [Agricoltura]
Foto: La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
25.07.2006 “Il fallimento dei dialoghi di Ginevra dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) è un chiaro segnale di come le nazioni industrializzate del mondo non vogliono mettere in agenda lo sviluppo dell’agricoltura e del commercio delle nazioni in via di sviluppo”, che continuano a subire “un rampante sfruttamento economico”. E’ il commento del padre gesuita Cedric Prakash che ad AsiaNews ha spiegato il perché i colloqui informali del Wto siano caduti nel nulla. Al centro della discordia i sussidi agricoli: Stati Uniti ed Unione Europea hanno fatto collassare l’incontro accusandosi poi a vicenda per il fallimento. Il blocco dell'accordo determina che rimarranno invariate le tariffe e i sussidi nelle economie occidentali. "Ciò significa" - segnala la Focsiv - "che i Paesi più poveri continueranno a subire il dumping dei paesi ricchi e che i Paesi meno avanzati non potranno usufruire della possibilità di esportare i loro prodotti esenti da dazi e limitazioni quantitative verso i mercati occidentali, una delle concessioni a loro favore negli accordi raggiunti finora".
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Attivismo] [Globalizzazione]
Foto: La sede del Wto a Ginevra - da Rainews24
G8 meeting at Gleneagles, July 2005
10.06.2006 In occasione dell'apertura ieri del meeting dei ministri delle Finanze dei paesi del G8 a San Pietroburgo, in vista del Summit del 15 - 17 luglio prossimi, per la definizione della sostenibilità finanziaria delle scelte politiche internazionali, la Focsiv chiede ai governi del G8 la continuità con le decisioni assunte allo scorso G8 di Gleneagles, che ha stabilito la cancellazione del debito per 18 paesi più indebitati. "Chiediamo al Governo italiano di rispettare gli impegni assunti e di fare pressione sulla presidenza russa del prossimo G8 di San Pietroburgo perchè i temi dello sviluppo, praticamente assenti dall'agenda russa, trovino un posto degno, proseguendo la strada iniziata con lo scorso G8" - afferma Sergio Marelli, direttore di Volontari nel mondo-Focsiv. "Torniamo a chiedere in questa importante scadenza che lo sviluppo sia sempre presente nelle agende internazionali e che gli Stati ricordino gli impegni presi con la firma della Dichiarazione del Millennio, con la quale si sono impegnati ad adottare politiche che sostengano lo sviluppo dei paesi più poveri e a dimezzare la fame entro il 2015".
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Temi/paesi correlati: [Debito] [Sviluppo] [MDGs]
Foto: G8 meeting at Gleneagles, July 2005 © Peter Armstrong
Crisi alimentare - da Fao
08.06.2006 Si è aperta oggi a Riga la 25ª Conferenza Regionale della Fao per l'Europa con l'intervento del direttore generale Fao Jacques Diouf. Allarmanti i dati riportati da Diouf nella relazione: “854 milioni di persone soffrono ancora oggi la fame nel mondo dei quali 820 milioni nei paesi poveri, 25 nei cosiddetti Paesi in transizione e 9 in quelli industrializzati”. E mentre nella prima metà degli anni ‘90 il numero di persone malnutrito era calato di 26 milioni di unità, nella seconda metà degli anni '90 le persone che soffrono la malnutrizione è risalito di 23 milioni di unità, praticamente annullando i pochi risultati ottenuti nei 5 anni precedenti e drammaticamente distanti da quelli fissati con la Dichiarazione del Millennio approvata dall'assemblea delle Nazioni Unite nel 2000. "Il diritto al cibo è uno dei diritti fondamentali - ha commentato Sergio Marelli, presidente del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, presente a Riga. Il Comitato ribadisce che l'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto/Omc) non deve avere giurisdizione sulle politiche agricole ed alimentari che devono avere come primo obiettivo la produzione e messa a disposizione per tutti di cibo in quantità e in qualità adeguate".
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Alimentazione] [Cooperazione internazionale]
Foto: Crisi alimentare - da Fao
Sovranità alimentare
06.06.2006 Si è aperta ieri a Riga la Consultazione internazionale tra le Ong e la società civile in preparazione della 4ª Conferenza Regionale della Fao per l'Europa che si terrà i prossimi 8 e 9 giugno sempre a Riga. Ai lavori partecipano rappresentanti della società civile italiana e Sergio Marelli presidente del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, importante presenza per riportare risultati e affinare le relazioni internazionali in preparazione della mobilitazione di settembre in occasione dello Speciale Forum Fao previsto dal 18 al 20 settembre 2006 a 10 anni di distanza dal Summit Mondiale sull'alimentazione del 1996. Per l'occasione il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare propone un mese di mobilitazione per obbligare i governi a cambiare politica e affermare la Sovranità Alimentare ovunque nel mondo. E nei giorni scorsi un appello alle Regioni italiane perché inseriscano nei loro piani di sviluppo rurale il rispetto della sovranità alimentare nel nord e nel sud del mondo è stato lanciato dalla campagna "EuropAfrica-Terre contadine". E di Accordi europei relativi all’agricoltura (Epa) si discuterà a Vienna durante l’Assemblea interparlamentare tra Acp (Africa Caraibi Pacifico) e Ue, in programma dal 17 al 23 giugno.
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Temi/paesi correlati: [Commercio] [Attivismo] [Alimentazione]
Foto: Sovranità alimentare

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