Vita Non Profit Magazine
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01.02.2006
Alla Conferenza internazionale sull'Afghanistan, i "paesi donatori" hanno promesso quasi 2 miliardi di dollari di aiuti all’Afghanistan in cambio dell’impegno da parte di Kabul a lottare contro corruzione e commercio illegale di oppio. Ma il governo USA intende combattere le piantagioni di papavero da oppio facendo spruzzare pesticidi da aerei, così com'è già stato fatto in Colombia per i campi di oppio e di coca - denuncia l'Associazione per i popoli minacciati (APM). La Gran Bretagna si oppone al piano perchè, come dimostra l'esperienza colombiana, un metodo così radicale produce molti più danni di quanti ne dovrebbe combattere e mette seriamente in pericolo la sicurezza della popolazione. L'obiettivo della conferenza è stipulare l'Afghanistan Compact, un piano di cinque anni che impegnerà il governo di Kabul e la comunità internazionale a perseguire obiettivi in quattro aree: sicurezza, governance insieme allo stato di diritto e alla tutela dei diritti umani, lo sviluppo economico e sociale, e infine la lotta alla droga. Presidiato negli ultimi 4 anni dalle truppe anglo-americane, l’Afghanistan resta segnato da tensioni e conflitti interni, causati dai talebani tuttora ‘padroni’ di certi territori, oltre ad essere uno dei paesi più poveri al mondo.
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Foto: Coltivazioni di oppio in Afghanistan © United Nations' Integrated Regional Information Network
21.01.2006
Almeno 16 feriti, alcuni dei quali gravi: è il bilancio, ancora provvisorio, di una durissima repressione effettuata ieri dalla polizia ad Addis Abeba nei confronti dell'affollata processione che festeggiava l'epifania ortodossa. L'Etiopia è sconvolta da gravissime violenze da molti mesi dopo il contestato risultato delle elezioni del maggio scorso e buona parte dei leader dell'opposizione è agli arresti: per questo molti paesi donatori hanno deciso di congelare gli aiuti all'Etiopia. Intanto quasi 2 milioni di etiopi rischiano di rimanere senza cibo nelle prossime settimane a causa dell’eccezionale siccità che da mesi si sta registrando in molti paesi del Corno d'Africa: un appello per raccogliere 116 milioni di dollari per acquistare cibo è stato lanciato dalle Nazioni Unite.
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Foto: Carestia in Etiopia
05.11.2005
Capeggiati dall'ex capitano della nazionale argentina di calcio Diego Maradona, dal Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel e dal leader populista boliviano Evo Morales, migliaia di attivisti hanno dimostrato ieri il loro no all’Alca (l’area di Libero Commercio delle Americhe) e alla politica economica degli Usa, all'apertura del quarto Vertice delle Americhe. Gli agenti in assetto antisommossa hanno tenuto i 40.000 manifestanti fuori della zona di esclusione. Ma la prima giornata si è conclusa con scontri per le vie di Mar del Plata: piccoli gruppi, armati di bastoni e a volto coperto, hanno cercato di sfondare il fitto cordone di polizia di fronte all'hotel Hermitage dove erano riuniti i 34 capi di Stato. Fino a notte inoltrata il segretario generale dell'Organizzazione degli stati americani (Osa), il cileno Josè Miguel Insulza, ha cercato di trovare il terreno per un compromesso, ma senza successo. Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva verso la chiusura del Vertice ha confermato la sua opposizione al progetto di liberalizzazione dei mercati tenacemente propugnato dagli Stati Uniti.
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17.10.2005
Sul numero oggi in edicola, Vita pubblica un documento riservato del Ministero degli Esteri che dimostra il malcontento della Farnesina sui tagli alla cooperazione internazionale della Finanziaria. Dopo aver appurato l'autenticità del testo, Vita ha deciso di pubblicare il documento e di fornire online alcune anticipazioni. Intanto, alle critiche dell’Associazione delle Ong italiane, si aggiungono quelle di ActionAid International che denuncia “grande preoccupazione” per i tagli previsti dalla prossima legge di bilancio alla cooperazione internazionale. “I dati ufficiali della legge finanziaria dimostrano ancora una volta che non esiste una strategia di crescita sostenibile per l’aiuto pubblico allo sviluppo” – nota ActionAid. “E’ necessario che tutte le forze politiche e soprattutto il Presidente del Consiglio, si assumano personalmente la responsabilità per questi tagli, eseguiti in dispregio di tutti gli accordi presi dall’Italia in ogni sede internazionale”.
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Foto: La Farnesina
03.09.2005
"Mi manca tutto: mi manca polizia, mi mancano truppe, mi mancano autobus per portare via la gente dalla città. Questa è una fottuta catastrofe nazionale e mi stanno mandato gli autobus delle scolaresche. Che mandino qui ogni fottuto autobus disponibile nella nazione e che lo facciano in fretta". Il sindaco di New Orleans, Ray Nagin, non riesce più a nascondere la frustrazione per la lentezza dei soccorsi. In una breve intervista telefonica con la Cnn, il sindaco ha usato toni duri. "Continuo a sentir dire che le cose stanno migliorando - ha detto - ma sono stronzate. Qui non funziona nulla, nessuno è in grado di dirigere nulla. Qui la situazione è incredibile, non posso ripeterlo a sufficienza, ho bisogno di tutto, in fretta". Durissimo il commento del New York Times contro il Presidente Usa sulla gestione della catastrofe naturale e sferzante lettera aperta del regista Michael Moore a Bush.
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Foto: Soldati a New Orleans - da Rainews24
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