Bilancio di Civitas e punto sull’Europa
lunedì, 03 maggio, 2004
Durante il seminario organizzato dalla Focsiv e dal Pime sul caso Myanmar è intervenuto il segretario della Cisl Savino Pezzotta che ha detto che per combattere la situazione di oppressione e mancanza di libertà nella ex Birmania è necessario un “intervento dell'Onu con l'embargo per l'importazione di armi, sanzioni mirate per evitare l'esportazione di prodotti di pregio come le pietre preziose e l'importazione di capitali dall'Occidente”. Un impegno che la Cisl porta avanti con i sindacati con i sindacalisti locali e le forze di opposizione, messe nell'illegalità dalla giunta militare, e con chi cerca tra mille difficoltà, minacce, divieti e arresti di costruire un sindacato libero in clandestinità. “Lavorare in un Paese dove vige una dittatura comunista è una grande sfida: l'obiettivo di promuovere i diritti e lo sviluppo di ogni essere umano resta la maggiore priorità delle nostre organizzazioni specie quando la dignità della persona è quotidianamente violata e calpestata”, ha detto Sergio Marelli direttore della Focsiv. Nel giorno del 1° maggio, giorno in cui 10 nuovi paesi sono entrati nell'Unione Europea, a Civitas si è tenuto un incontro con Edoardo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo settore, Sergio Marelli, presidente dell'Associazione Ong, Frances Polman, presidente della Rete Concord e Carlos Reira, esponente spagnolo del Movimento sociale mondiale e della rete Euralat. L'idea di fondo è quella di non delegare il passaggio dell'allargamento e del varo della costituzione di vertice a una soluzione di vertice, ma renderla il più possibile una realtà concreta e sentita per i cittadini. Ecco perché Forum, Ong e Tavola della Pace stanno per lanciare una campagna rivolta ai candidati al Parlamento europeo di tutti gli schieramenti politici chiedendo che l'Europa non si chiuda ma resti una realtà aperta e dialogante col mondo. Secondo Mascia, del Movimento per la Pace e i Diritti Umani, è fondamentale che la UE ricopra un ruolo forte, per poter gestire preventivamente, magari attraverso un corpo di polizia pacifico e transnazionale, situazioni incandescenti come oggi l'Iraq e la Palestina.[AT] Altre fonti: Civitas Online, World Social Agenda |
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Fonti: FOCSIV - Volontari nel Mondo , Vita Non Profit Magazine |



